Festa della Madonna d’Altomare 2009

Luglio 3, 2009 - 2 Responses

madonna d'altomare 2009

Sin dal 1588, la prima domenica di luglio si celebra la festività della Madonna d’Altomare. Il culto è legato ad un miracolo, riconosciuto dalla Chiesa, avvenuto ad Andria. Si racconta che nel martedì di Pentecoste del 1598 una bambina cadde in un pozzo, in cui era presente un affresco della Vergine e per intercessione di Maria fu salvata. Mola, paese marittimo per tradizione, ha per la Madonna d’Altomare una grande devozione. I marinai, in modo particolare, la considerano loro protettrice e ad essa/lei affidano ogni speranza di pesca e di salute in un mare non sempre molto benevolo soprattutto quando si avventuravano con le paranze fino a Suez o nelle zone del Levante. Dopo molti anni di silenzio inspiegabile la prima festa fu celebrata nel 1949 in cui il simulacro della Madonna venne portato in processione su di un peschereccio la domenica di festa.. Nel sabato che precede il giorno di festa, dopo la Santa Messa pomeridiana, i fedeli, provvisti di fiaccole, portavano a spalla la statua della Madonna d’Altomare fino alla frazione di Cozze, dove veniva custodita nella cappella della Madonna degli Angeli forse per consentire ai villeggianti nella frazione balneare di poter venerare la statua. Il giorno seguente, un’imbarcazione raggiungeva Cozze per riportare a Mola la Madonna che una volta giunta in porto era accolta dai fuochi d’artificio. La processione proseguiva per le vie della città fino a quando, verso sera, la Madonna faceva ritorno nella Chiesa di Loreto, per la Celebrazione Eucaristica e la festa terminava con i fuochi pirotecnici. Nel 1969 tutto si ridusse ad una cerimonia religiosa entro le mura della chiesa. Finalmente nel 1988, in occasione del quarto centenario della costruzione della Chiesa della Madonna di Loreto (dove appunto è venerata la statua di Maria SS. D’Altomare), l’allora Arcivescovo di Bari, Mons. Mariano Magrassi, sotto forte sollecitazione di don Ulisse Natale, parroco della chiesa di Loreto, autorizzò la celebrazione della festa secondo le antiche tradizioni. Il 2 luglio del 1989 i festeggiamenti furono definitivamente ripristinati e continuano fino ai nostri giorni con qualche variazione. Negli anni ‘80, si pensò di portare in processione la statua della Madonna su di una macchina, per l’occasione trasformata in barca, con tanto di àncora gigante, fiori e reti. Questa iniziativa non riscosse grande successo ed oggi la statua viene semplicemente portata a spalla dai devoti e dai marinai della Capitaneria di Porto. Il sabato pomeriggio della festa è caratterizzato dall’appuntamento fisso della Regata Velica Madonna d’Altomare, organizzata dalla Lega Navale Italiana e da un gruppo musicale, che allieta il passeggio sul Lungomare, illuminato e abbellito con bancarelle di ogni genere. Da qualche anno la processione della Madonna (che prima avveniva la domenica mattina) è stata anticipata al sabato sera e si snoda per alcune vie del paese, passando per piazza XX Settembre e sostando davanti all’Associazione dei Marittimi, dove il Presidente della suddetta associazione dopo aver dedicato una preghiera alla Madonna, lancia dei palloncini blu e bianchi, colori della marineria, del mare e della nostra cittadina. Dopo questo rito di devozione, la processione continua fino al porto, dove la statua della Madonna d’Altomare viene imbarcata su di un motopeschereccio che sosterà davanti al Cantiere Navale per tutta la notte. La domenica mattina, il motopeschereccio sorteggiato per portare la statua della Madonna in mare, partirà per arrivare fino a Cozze seguita da tutte le altre barche allestite a festa piene di bandierine a stracolme di gente. La statua della Madonna resta sul peschereccio fino alle 18.00, dopodichè viene portata a spalla per le altre vie di Mola fino a giungere davanti alla chiesa di Loreto. Qui la statua, rivolta verso il mare, riceve la preghiera di benedizione dei marinai e delle acque prima di rientrare in chiesa. È questo uno dei momenti più suggestivi. Negli anni ‘80, la statua della Madonna in chiesa era inserita in scenografie molto particolari: in una conchiglia, davanti ad una stella bianca su uno sfondo blu mare o posizionata sullo splendido altare dorato dedicato alla Madonna di Loreto. Sempre in quegli anni, prima dei fuochi pirotecnici serali, avveniva il toccante momento dell’uscita di una copia della statua della Madonna dalle acque del porto, illuminate da torce galleggianti , mentre la vera copia della statua si trovava in chiesa per l’adorazione dei fedeli. Questo rito, non avviene più da diversi anni, richiamava numerosi fedeli e curiosi.. I festeggiamenti si concludono con i fuochi pirotecnici e, se vogliamo, con la consapevolezza, del comitato e dei marinai, di essere riusciti ad organizzare una festa in onore della loro protettrice e di aver devoluto parte degli incassi ai più bisognosi.

INTENZIONI DI VOTO

Giugno 6, 2009 - 3 Responses

Per molti di voi, per chi mi conosce non è certamente una sorpresa ma le mie intenzioni di voto vorrei fossero spiegate, motivate.

Da sempre, a tutti coloro i quali votavano e votano Berlusconi, ho sempre chiesto quali fossero i valori e gli ideali secondo i quali votano per il PDL. Nessuno finora ha saputo spiegarmelo. Sono sempre stato interessato a parlare, conoscere chi la pensa diversamente da me ma non me ne hanno mai dato la possibilità. Alcuni rilanciano con: “quali sarebbero i valori di Rifondazione?” (riproponendomi la stessa domanda senza rispondere ovviamente alla mia) altri che rispondono con: “ce ne sono troppi che non ho tempo di spiegarli e non ho nemmeno voglia di fare polemiche con te“.

Insomma, volevo sapere se votassero la persona oppure per un ideale di società o meglio, per una società ideale. Dai ragazzi di AN invece so cosa aspettarmi perchè provengono da una tradizione e da una storia politica ma da chi si professa Berlusconiano convinto mi fa capire che segue la persona. Forse hanno paura che chieda loro cosa ne pensano della corruzione, dei rapporti con la mafia, mignottopoli, del fatto che possegga 5 televisioni su 6 e che la stampa è quasi completamente piegata al suo volere tanto da aver paura di approfondire, pungolare, mettere in risalto i talloni d’Achille di cui anch’egli è ben fornito? E cosa dire poi del tentativo di distruggere i sindacati e la loro storia, il contratto nazionale del lavoro per fare contratti individuali che aumenteranno la competizione tra i lavoratori e distruggeranno la solidarietà presente nei contratti COLLETTIVI e di CATEGORIA?

Vi confesso che mi risulta ancora difficile credere che qualcuno possa dirmi “a me del fatto che sia mafioso e che corrompa giudici, cosa me ne viene in tasca? non va a toccare i miei interessi!“.

Ma cosa è rimasto del diritto dei cittadini, cosa ne rimane della LEGGE UGUALE PER TUTTI?  Davvero torniamo all’assioma secondo cui il poveraccio debba passare 12 anni in carcere per aver derubato cibo in un supermercato (magari anche per fame non credo per altro..) mentre il Sovrano possa essere immune di giudizio e di indagini in quanto “carica dello stato?”. Ma siamo ripiombati nel Medioevo o cosa?

Eppure gli individualisti non sanno che un danno alla collettività provoca conseguenze per tutti. Nessuno è esente dall’ingiustizia se non ha potere (quando la politica mette la mordacchia alla Giustizia). In uno stato di diritto, in una democrazia VERA, il presidente di un Consiglio deve sottoporsi a giudizio ed essere condannato davanti alla Legge tanto quanto un immigrato clandestino. Questa è Giustizia.

Non mi interessa il caso Noemi (mi interessa per capire la moralità del nostro presidente del Consiglio ma alla fine, Repubblica ed il suo scoop hanno fatto il gioco di Berlusconi: far parlare di gossip anzichè sui problemi reali e concreti del Paese come la crisi, la disoccupazione, il razzismo, la chiusura delle aziende, i soldi alle banche, l’emergenza democratica) fino a quando lo stesso caso non accompagnerà fatti più seri sui quali Berlusconi cadrebbe come una pera cotta. Il PD pare sia maestro nel regalare il plebiscito al presidente del Consiglio.

simbolo-europee1_600x600_100KB

Insomma, il mio voto andrà alla Lista Comunista ed Anticapitalista perchè laddove il Capitalismo ha fallito (non è la prima volta), c’è bisogno di un’alternativa di società, un NUOVO Comunismo, una nuova concezione di libero mercato regolato da leggi ferree che garantiscano occupazione, stipendi e pensioni dignitose, circolazione di moneta, consumo, ciclo dell’economia completo e fluido.

Il mio voto è per gli ultimi ed i deboli della società, per la giustizia sociale, per il LAVORO, per la lotta alla disoccupazione, al precariato, allo sfruttamento. Una società in cui gli ultimi non sono più considerati tali, è una società civile ed avanzata ed in questo tutti noi abbiamo una responsabilità oggettiva e politica.

Consideratelo anche un voto dettato dalla mia fede e della mia formamentis universitaria. Il rapporto poveri-ricchi, maggioranze-minoranze. La giustizia sociale, una democrazia del VERO benessere, un mondo più equo dove lo sfruttamento delle risorse naturali non avvenga secondo speculazione ma in maniera intelligente per il bene collettivo.

Nicofiore

Alla provincia invece, il mio voto andrà al candidato Nico Fiore non solo perchè è un Amico ma perchè conoscendo anche la sua persona, sono sicuro che il mio voto andrà negli interessi degli obbiettivi che il partito si è prefissato. Nessuna clientela, nessuna ricerca di poltrone. Politiche serie e sindacali in difesa dei lavoratori da parte di un giovane della mia generazione.

Buon voto CONSAPEVOLE a tutti. :)

ADDIO CHIESETTA DI S.GIORGIO!

Maggio 27, 2009 - 21 Responses

s.giorgio

Sta scomparendo sotto gli occhi dei più attenti e sotto l’indifferenza della maggior parte delle persone, un PEZZO importante della nostra storia.

La dimenticanza uccide ogni traccia della nostra provenienza. Eppure quella chiesetta un tempo rappresentava un luogo di ritrovo nella giornata del 23 Aprile. San Giorgio veniva portato a spalla dalla chiesetta che vedete in foto (per chi non lo sapesse, si trova all’inizio della strada che porta a Pozzovivo) per tutta la via Giovanni XXIII (chiamata anche strada di S.Giorgio) e giungeva in piena piazza.

San Giorgio era considerato uno dei patroni della città di Mola di Bari al punto da dedicargli una fiera nello stesso giorno in cui viene festeggiato sul calendario.

s.giorgio1954In passato, 50 anni fa circa,nel giorno del 23 aprile dedicato a San Giorgio, si teneva una piccola festa in una chiesetta rurale, ormai sconsacrata e destinata a deposito per attrezzi agricoli, situata all’inizio della strada per contrada Pozzovivo. San Giorgio, Patrono della nostra cittadina prima della Madonna Addolorata, era portato in processione dalla campagna in paese per poi riportarlo nella chiesetta rurale, sua fissa residenza. L’omonima Confraternita, dedicava al Santo una festa con fuochi pirotecnici e la Sagra della lattuga che sicuramente i più anziani ricorderanno. Perchè la lattuga? Attorno alla chiesetta del Santo c’erano un sacco di campi in cui l’ortaggio veniva coltivato e per questo motivo si diede a San Giorgio il nomignolo di “santo delle lattughe”. I devoti, in occasione della festa si recavano presso la chiesetta di San Giorgio. Oggi di questa festa è rimasta solo la Fiera, e la statua del Santo a cavallo ritrovata nella cappelletta di San Giacomo e portata in processione  dopo il restauro qualche anno fa, con la speranza di riportare in auge l’antica festa. Questo tentativo di recuperare le tradizioni legate a San Giorgio fu bruscamente interrotto per motivi a noi sconosciuti. Dal Vaticano fu persino messa in dubbio la reale esistenza del Santo, cui si attribuisce il valore di una leggenda. La statua è visibile all’interno della parrocchia della SS. Trinità sulla via per Rutigliano.

Speriamo che, alla luce di tutto questo, la parrocchia della SS. Trinità che ora possiede la statua di San Giorgio restaurata qualche anno fa, possa riappropriarsi della stessa festa attraverso una raccolta firme degli abitanti della zona e di chi vuole appoggiare l’iniziativa (anche perchè la festa della SS. Trinità ha perso consistenza nel corso del tempo).



LA ROSA DI JERICHO CERCA FIGURANTI

Maggio 16, 2009 - Leave a Response

L’associazione culturale Rosa di Jericho, in vista della seconda edizione de “Il Castello animato” prevista da luglio sino a settembre (visite animate in abiti d’epoca), cerca persone ambosessi dai 18 ai 38 anni che abbiano voglia di indossare costumi rinascimentali per far rivivere al nostro Castello scene di vita dell’epoca.

visite Le adesioni devono avvenire entro il  31 maggio 2009 e potrete presentarvi presso la sede dell’associazione sita nel fossato del Castello Angioino (con ingresso dal lungomare) tutti i giorni dalle 18 alle 21.

E’ richiesta una foto intera (non soltanto del viso) e se non l’avete, possiamo provvedere direttamente noi. La selezione, opportunamente fatta dai costumisti dell’associazione, prevede la possibilità o meno di interpretare il ruolo di nobili o di personaggi del popolo in base alle caratteristiche fisiche.

L’iniziativa dello scorso anno ha entusiasmato tutti noi e siamo certi possa dare delle emozioni anche a coloro che decideranno di partecipare come figuranti in abiti d’epoca!

Vi aspettiamo numerosi e….passateparola! ;)

Ass.culturale Rosa di Jericho

Mola di Bari

WWW.ROSADIJERICHO.COM

INFO@ROSADIJERICHO.COM

Mostra sul Medioevo a Mola

Aprile 26, 2009 - 2 Responses

MEDIOEVO OLTRE LA LEGGENDA”

Mostra medievale nel castello Angioino di Mola di Bari

L’associazione culturale “Rosa di Jericho”, già presente sul territorio con iniziative che hanno riscosso il consenso da parte dei fruitori, intende dare origine ad un progetto significativo di promozione e diffusione della cultura che accompagni e motivi la valorizzazione del Castello di Mola di Bari .

Si tratta della ricostruzione storica del Medioevo attraverso l’esposizione di manufatti medievali per stimolare l’attenzione del pubblico, adulto e non, verso uno spaccato della vita del tempo. A partire da armi, abiti, oggetti di vita quotidiana e strumenti di tortura, riprodotti con rigore filologico e scientifico.

La Mostra si terrà dal 02 al 10 maggio 2009 nei seguenti orari 9:30 – 13:00 e 18:00 – 21:30

Il costo del biglietto d’ingresso è di € 3,00

Per informazioni e prevendita: 080/4744287 – 340/2422092 oppure ci si può recare nella sede dell’associazione sita nei locali del fossato del Castello con ingresso dal Lungomare Dalmazia dalle 18 alle 21.

info@rosadijericho.com

www.rosadijericho.com

Il Presidente

Vitangelo Ruggieri

15x21

25 APRILE – Festa di Liberazione

Aprile 24, 2009 - 2 Responses

Chi ha detto che il 25 Aprile deve essere “per forza” la festa di tutti gli italiani?

Questa festa può solo appartenere a chi si riconosce nei VALORI della Resistenza che hanno portato alla liberazione dal regime nazi-fascista: L’ANTIFASCISMO.

E, lo dico ai Gasparri, La Russa ed ai tanti protofascisti sulla via di Damasco, se l’estensione della festa dei cittadini anche a chi non si riconosce antifascista deve passare sull’equiparazione tra chi ha è morto per liberarci dalla dittatura e chi è morto per mantenere una dittatura sanguinaria, allora IO NON CI STO!

Da questo blog parte una ferma condanna contro questi personaggiucoli della politica ed un forte appoggio al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, sfinito dalle continue dichiarazioni delle destre, continua imperterrito a RICORDARE (casomai qualcuno se ne fosse dimenticato) il ruolo importantissimo e cruciale dei partigiani e degli interessati alleati Americani, nel liberarci dalla dittatura mussoliniana per darci una democrazia tutelata dalla Costituzione (anche se recentemente questa democrazia è molto a rischio).

Che la festa del 25 Aprile sia la festa di tutti gli antifascisti! Coloro che continuano a stravolgere la storia sono liberissimi di non festeggiare ma sono altrettanto liberi di chiudere il becco.

DOMANDA A TUTTI I MOLESI

Aprile 16, 2009 - 5 Responses

Perchè i molesi per ristrutturare le loro abitazioni stanno optando per il colore GIALLO?

Non sarebbe il caso che il nostro Comune regolasse l’anarchia dei prospetti delle abitazioni? Non sarebbe il caso di stilare un piano dei materiali e dei colori almeno per quanto riguarda il centro storico (inteso non soltanto quello della “Terra” ma anche il borgo settecentesco che si spinge anche oltre San Domenico?).

Ho visto che alcune sparute abitazioni stanno rivalutando ottimamente il discorso della valorizzazione della pietra viva o del tufo (per i propri prospetti) accompagnati da porte e finestre di legno marrone scuro o chiaro. Il centro storico si potrebbe salvare dagli anticorodal e da prospetti inguardabili solo attraverso un piano specifico sugli stessi prospetti che a lungo termine potrebbe cambiare l’aspetto del nostro centro storico e valorizzarlo ulteriormente.

Qualcuno conosce la motivazione dell’adozione del colore giallo?

LA SETTIMANA SANTA A MOLA DI BARI

Aprile 5, 2009 - 14 Responses

C’è ancora tanto da fare per riorganizzare e rilanciare i riti della Settimana Santa molese. A mio parere, facendo riferimento agli storici del nostro paese, si potrebbe prendere spunto da come un tempo venivano organizzate le varie processioni e messe relative ad uno dei momenti più “sentiti” dal nostro meridione. Da Molfetta sino a Taranto per poi arrivare nel Salento, la settimana santa qui in Puglia conserva elementi di grande interesse. La “processione del bacio” di Troia e Bisceglie, la processione dei Misteri di Molfetta, Carbonara, Valenzano Triggiano , quella degli “8 Santi” di Ruvo di Puglia, la processione dei Crociferi di Noicattaro conservano riti antichissimi e per molti versi assolutamente “conservati” nel corso del tempo.

Mola, che conserva l’unicità del canto del Vexilla Regis dietro la processione di Gesù nella teca di cristallo del venerdi santo, può rientrare di diritto nei più importanti riti della Settimana Santa pugliese. L’unico modo però per rientrare con autorevolezza e MERITI, è quello di dare maggiore solennità agli eventi stessi, riorganizzarli e riportare in auge alcuni tratti distintivi e caratteristici del nostro passato.

PROCESSIONE DEI MISTERI

La nostra processione dei Misteri è assolutamente da cambiare! Non è possibile pensare di assistere ad una delle processioni più importanti alle 16.30 del venerdì precedente la domenica delle Palme. Non è concepibile tale ottusità (laddove ve ne fosse…e a mio parere esiste) nel continuare imperterriti su questa strada pur sapendo che a quell’ora la maggior parte delle persone lavora e non può assistere ad una processione simile.

Significa non dare valore alle cose, sottovalutarne l’importanza, il messaggio, il livello attrattivo di tali manifestazioni. Provo a dire cosa sarebbe opportuno fare.

1) A mio parere, il cambio di rotta deve partire dai parroci della chiesa del SS. Rosario. Il loro ruolo è quello di motivare i confratelli del Rosario a ripensare la processione stessa e a darle una dimensione “cittadina” anzichè “rionale”.

2) la processione dei Misteri va spostata durante la settimana Santa. Un suggerimento? La vedrei benissimo nella sera del mercoledi santo (nonostante in passato uscisse la mattina del sabato Santo prima della Madonna Addolorata) visto che la processione stessa rappresenta un sunto di quello che ha vissuto Cristo nei suoi momenti di Passione-Morte-Resurrezione.

3) le statue dei Misteri devono essere portate a spalla dai portatori ADULTI.

4) Spero in un intervento autorevole dell’Arciprete Don Mimì Moro e dei priori delle Confraternite maggiormente predisposti ad una valorizzazione della settimana santa.

GIOVEDI SANTO

Il giovedì santo si apre con la messa dedicata alla “Lavanda dei piedi” per poi proseguire nell’adorazione agli altari della reposizione (popolarmente detto: andare a fare i sepolcri”). Secondo Mario Ventura, nella serata del giovedì santo, mentre i molesi giravano per le tradizionali 7 chiese, da ogni parrocchia usciva in processione una statua dell’Addolorata. Oggi la cosa può sembrarci assurda ma in realtà non si trattava di vere e proprie processioni. Lo scopo di tale usanza era quello di ritrovare sul proprio cammino da una parrocchia ad un’altra o da una zona all’altra del paese, la Madonna in costante ricerca del figlio. Non a caso, in ogni parrocchia è presente una statua dell’Addolorata. A mio parere, ma su questo sorvolerei tranquillamente, se ciò avvenisse ancora, saremmo l’unico paese a distinguerci durante la sera del giovedì santo. Pensiamoci.

VENERDI SANTO

Come avviene dappertutto, la giornata del Venerdì Santo risulta essere piena di eventi suggestivi.

A Mola, la giornata si apre verso mezzogiorno con il digiuno davanti alla cappella del Calvario.  Ai fedeli viene chiesto di rinunciare al pranzo, di dedicarsi alla preghiera ed alla riflessione sulla imminente morte di Cristo e di donare ai poveri quella parte di spesa che sarebbe servita per preparare il pranzo stesso. Verso le 15, nelle parrocchie avviene la messa solenne in cui i fedeli assistono al rito del bacio della santa Croce. Mario Ventura ma anche Michele Calabrese, parlano ad esempio di come in passato, e nello specifico in due parrocchie molesi, avvenivano due messe suggestivissime:

1) nella Chiesa di San Domenico (o del SS.Rosario) avveniva il rito della “iose a Crèst” (chiasso per Cristo). Veniva invitato un predicatore carismatico per l’omelia e ad un certo punto della stessa, nel momento più intenso,  la statua dell’Addolorata faceva il suo ingresso nella chiesa stessa commovendo l’intera assemblea che commossa fino all’inverosimile iniziava a piangere e a percuotersi il petto per tanta sofferenza. Oggi forse rideremmo di questo (perchè il livello di suggestionabilità e di ingenuità erano molto alti all’epoca) ma immaginate quanto figurativamente fossero vissuti certi momenti, quanto fossero “sentiti” come propri dei momenti che noi invece contempliamo a livello di riflessione!

2) nella chiesa Matrice invece, verso le 15, avveniva il rito del “terremoto”. Per simulare il movimento della terraferma alla morte di Cristo, l’assemblea dei fedeli iniziava a sbattere i piedi sul pavimento provocando il tremolìo della struttura stessa con conseguente rumore. Molto probabilmente rideremmo anche di questo ma teniamo conto che un rito simile continua a svolgersi tuttora nella vicina Molfetta.

Il Capitolo di Mola è possessore di una reliquia della vera Croce di Cristo (sui reliquiari ci sono sempre tantissimi dubbi soprattutto da parte degli storici e archeologi) donata dal Mons. Teutonico alla Confraternita del SS. Sacramento alla fine del 1600 e che viene portata in processione nella serata del Venerdi Santo a partire dalle 19 per le principali vie del paese. Alle 21, dalla chiesa di Sant’Antonio, parte la seguitissima (anch’essa) processione di Gesù nella teca di cristallo. Suggestivo il passaggio davanti alla chiesetta della Purificazione dove ad attendere Gesù sul sagrato della chiesa stessa, c’è la Madonna dello Spasimo (uno dei rari esempi di “Addolorata bianca” presenti in Puglia).

Alcune voci sostengono che l’Arciprete vorrebbe unire la processione dell’Addolorata (che esce la mattina del sabato santo alle 10) a quella di Gesù morto un pò come avviene ovunque, ma questa decisione trova l’opposizione delle confraternite interessate nelle due diverse processioni per motivi (forse) derivanti dai proventi delle questue.

Pur restando convinto che se non capiamo il vero significato della Settimana Santa non potremo dare un significato simbolico alle processioni che accompagnano la nostra storia da diversi secoli, e che donano ad essa delle occasioni costanti e vive nel corso della nostra vita, non sapremo valorizzarle al punto giusto e ci mancherà anche e soprattutto, la VOLONTA’ di onorare la nostra cultura secolare (patrimonio dei nostri antenati e lasciatoci in eredità).

Ci vorrebbe una tavolo di confronto tra studiosi, appassionati del settore, confraternite, parroci di tutte le parrocchie e i rappresentanti della giunta comunale per cercare di trovare un accordo specifico sulla valorizzazione delle nostre tradizioni locali.

Buona settimana santa a tutti. Ci vediamo nella vicina Noicattaro verso le 2 di notte quando, in un paese completamente al buio e illuminato dalla tetra luce dei ceri rossi, avviene un rito che ci è pervenuto intatto sin dal Medioevo: la processione dei Crociferi (che ogni anno vede l’apprezzamento di tanti molesi).

SAN BABILA ORE 20

Marzo 31, 2009 - 4 Responses

Io non credo che il problema sia di chi governa oggi
penso solo che sia un alibi per non tirarsi fuori
da una situazione in cui le idee muoiono all’istante
perchè uccise da un benessere che oscura anche gli sguardi.

C’è chi avrebbe il fegato, chi solamente il cuore
c’è chi alzerebbe il tono della voce per gridare
ma il fatto è che il paese dove vivo e nato male:
la mentalità di un pesce che vive in un canale

e che non sa cos’è il mare perchè il mare non è estate
è un concetto che qui a scuola non si è mai voluto dare
“Italiani Brava Gente” si diceva nelle steppe
bravi per pensare al proprio non dimenticando niente

Una volta si viveva in San Babila ore 20
e poi sai, Milano spara e la polizia risponde
Rossi contro i Neri contro gente alla stazione
contro una mattina in banca davanti a una fontana

Questo è stato quando avevi quattro anni
se le cose son cambiate noi non siamo andati avanti
Io non credo che il problema sia di chi governa oggi
ma nel dubbio non mi astengo e dichiaro un’obiezione

Obiezione di Coscienza come chi non va soldato
anche se vorrei combattere quest’ipotesi di stato
di chi oggi ha dimenticato e di chi ha approfittato
di chi non ha mai meriti, di chi non ha peccato.

Delta V – “San Babila ore 20″ (Pioggia Rosso Acciaio 2006)

LO SCEMPIO CONTINUA

Marzo 28, 2009 - 12 Responses

Stamattina nel nostro Castello Angioino sono entrate delle persone abituate a girare per castelli (soprattutto della Puglia) ed hanno detto che il nostro è bellissimo. Non so voi ma personalmente, è come se avessero fatto i complimenti alla mia casa. Peccato poi constatare continuamente il profondo senso di VERGOGNA che nutro per chi continua a deturpare ciò che di bello può offrire la nostra Mola.

Sono pugni nello stomaco, calci sui denti, pugnalate sui reni. Ditemi voi cosa provate nel vedere certe immagini.

270320091024

entrata principale del Castello deturpata da scritte senza senso.

270320091026

270320091027

270320091028

sono solo immagini rappresentative ma invito tutti voi a fare un giro nei pressi del Castello. Uno scempio messo continuamente in atto da ragazzini di qualsiasi estrazione sociale. Ormai è una piaga difficilmente riconducibile ad una particolare categoria di persone. Film idioti come “Tre metri sopra il cielo” hanno sdoganato questa voglia di scrivere sui muri ciò che sono INCAPACI DI DIRSI A VOCE.

Come fare per combattere questo fenomeno teppistico? Bastano davvero le telecamere o serve altro?