Ennesimo provvedimento sulla “sicurezza”. Ormai la caccia alle streghe ed ai pesci piccoli è diventata prassi per i Ministri del futuro Partito”Democratico”. Dopo i lavavetri è il turno delle prostitute ed in particolare dei loro CLIENTI che si vedranno recapitare a casa una multa per “utlizzo della prostituzione”.
Secondo il Ministro, questo dovrebbe impedire l’afflusso di persone verso il sesso a pagamento e dimuire lo sfruttamento della prostituzione. E’ l’ennesimo specchio per le allodole di un Ministro ormai cerebralmente alla frutta: il mercato del sesso a pagamento è uno dei più redditizi al mondo, segno che la clientela è numerosa. Analizzando il comportamento di chi “va a puttane” possiamo certamente dire che il campo della clientela abbraccia più settori:
- padri d famiglia
- uomini che fanno sesso solo a pagamento
- uomini che ogni tanto si concedono il “lusso” di pagare una donna per fare sesso
Alla base di tutto c’è un bisogno, una necessità primordiale che muove l’intero mondo: IL SESSO. Premetto che sono contrario allo sfruttamento di qualsiasi essere umano e delle donne in particolare in merito al fenomeno della prostituzione, per poter agire contro questo dramma sociale non è necessario multare la clientela perchè quest’ultima troverà sempre escmotages diversi per poter assurgere al loro bisogno impellente, e di conseguenza i “protettori” certamente troveranno altre soluzioni che peggioreranno indubbiamente il senso di “sicurezza” dei cittadini perchè la situazione diventerà più tesa. L’unico modo per combattere lo sfruttamento della prostituzione è quello di LEGALIZZARLA. Sarei favorevolissimo all’abolizione della Legge Merlin ed al ritorno delle “case di tolleranza” dove le donne che ci lavorano non sono sfruttate ma consapevoli e consenzienti (e ce ne sono tante), sono accuratamente controllate da uno staff medico e possono risultare utili per molti giovani alla ricerca delle prime esperienze sessuali magari con una donna “esperta”. Questo darebbe una certa regolarità al fenomeno. Se andiamo a colpire il cliente cosi come è successo per i lavavetri, si finisce per considerare la “sicurezza” come l’eliminazione di quello che “si vede” senza contare che proprio quello che c’è dietro le quinte è il più pericoloso.
La stranezza (o meglio, una delle tante stranezze) italiana è che il concetto di legalizzazione, soprattutto nelle sfumature della “depenalizzazione” e del “condono”, è considerato una panacea quando servono soldi in cassa (e fanculo se ci dobbiamo vendere le spiagge o se dobbiamo condonare ecomostri) o quando rischia il culo un pezzo grosso (la “finanza creativa” è un’opera d’arte), nei casi in cui darebbero una spallata alla criminalità, come nel caso della legalizzazione delle droghe leggere o la riapertura delle case di tolleranza, vengono fortemente e ipocritamente (Mele docet!) osteggiate. E non azzardo i risvolti psicologici del venir meno del “gusto del peccato”, quando una cosa diventa legale!
Però, devo dire che le multe che arrivano a casa di tutti quegli ipocriti che predicano bene e razzolano male…beh, non mi dispiace affatto!
Ah beh! sotto questo punto di vista caro Marco…ehehehe manco a me!!!
Il problema è che c’è gente che va con le prostitute per necessità…e secondo me è facile attribuire al “mercato” l’esistenza della prostituzione. Chi la produce? Chi non la combatte? Un cliente certamente può evitare di andarci ma…spetta allo stato porre una regolamentazione di certi fenomeni antichi quanto il mondo…
sinceramente è assurda questa caccia alle streghe…. o meglio streghette visto che è sempre più consuetudine per il nostro stato prendersela con i pesci piccoli.
qualche giorno fa è balzata alla cronaca una notizia nel nostro paese… ovvero un ragazzo beccato con una prostituta è fuggito alla vista delle forze dell’ordine ed una volta raggiunto ha aggredito addirittura le stesse!
certo…. con tutte queste leggi poteva passare i guai ed istintivamente si è messo in guai ancora peggiori…..
la verità è che nn si può colpevolizzare un ragazzo che va a donne e portarlo a questa esasperazione che fa commettere tutto ciò!
io credo che si stia un attimino esagerando.
le case chiuse potrebbero essere effettivamente una soluzione
…totalmente d’accordo.
RIAPRIAMO LE CASE CHIUSE!!!
Senza ipocrisie…
ma se non c’è reato di prostituzione, a che titolo uno viene multato?
se uno è in intimità con una lucciola, il vigile li fa la multa per divieto di sosta o per divieto di pompa? Lo segnala sul cedolino? che fa il multato quando va alla posta a pagare? viene sputtanato davanti al vicino di casa che fa il cassiere all’ufficio?
…
Manca ancora una volta il solito piccolo dettaglio per il ministro Amato: gli sfruttatori, le organizzazioni criminali, sono previsti come figure perseguite in questa ennesima trovata per garantire altra percezione di sicurezza?
Se si sostituisse per i criminali sfruttatori il reato di sfruttamento della prostituzione con quello di “riduzione in schiavitù”? A qualcuno che sta sorridendo o pensando: il solito esagerato, consiglierei di rendersi conto delle condizioni di vita (vita …) alle quali sono ridotte queste ragazze: prigioniere, in condizioni psicologche e fisiche miserrime, senza un futuro … nemmeno Abramo Lincoln potrebbe fare qualcosa per renderle libere.
…
E dicevano male di Pisanu ….
io un’opinione bella e fatta, su questo discorso, non ce l’ho. Sono d’accordo sullo sdoganamento di un tabù che, per quanto è vecchio, non ha più nemmeno tanto senso chiamarlo tale. E sono d’accordo pure sull’apertura di case dove le donne, in qualche modo, sono più protette.
La prostituzione -però- è una scelta solo per alcune, questo mi preme ricordarlo. E lo sfruttamento della stessa sta in chi gestisce un mercato che somiglia tanto a quello degli schiavi, di memoria storica. Pino Scaccia (giornalista e inviato Rai, pinoscaccia.splinder.com) ha più volte affrontato l’argomento, vivendolo e parlando con le dirette interessate. Prostituirsi, in alcuni casi (la maggiorparte, per le ragazze dell’Est), vuol dire “salvezza”, che poi però si trasforma in incubo una volta arrivate qui. Io è su questo traffico che sguinzaglierei tutti i miei sceriffi. E’ sui papponi-sfruttatori che concentrerei tutte le mie forze di ministro della sicurezza. Multare il cliente, serve a poco. I modi per evitare di farsi beccare sono fin troppi.
Dico questo solo perchè non sono molto d’accordo su quanto da te scritto:
“possono risultare utili per molti giovani alla ricerca delle prime esperienze sessuali magari con una donna “esperta”.”
rendere il sesso una ginnastica che va “imparata”, lo trovo non tanto diseducativo, quanto proprio stupido e disumano. Siamo animali con tutti gli istinti del caso (e meno male), ma c’abbiamo pure tutta una serie di meccanismi delicati da rispettare. Non è moralismo, questo. O almeno non è moralismo che voglio fare. Voglio solo evitare di mettere, nella testa dei ragazzi (già bombardati da migliaia di “manuali della felicità”), l’ennesima ricetta sbagliata. Il sesso basta volerlo fare, e state tranquilli che ne siete capaci tutti.
@ Annì: “possono risultare utili per molti giovani alla ricerca delle prime esperienze sessuali magari con una donna “esperta”.”
Voglio tranquillizzarti su questa frase. Spesso molti ragazzi, e te ne parlo in quanto tale, ci tengono a fare “bella figura”…fa parte di quello che è l’orgoglio maschile…e spesso non sanno da dove iniziare. Certamente, moltissimi anni fa, con la presenza delle case di tolleranza, molti ragazzi in cerca della prima esperienza, “rompevano il muro” (e solo quello) dell’imbarazzo e potevano certamente acquisire maggiori sicurezze che magari non potevano avere con una ragazza illibata. Certo che ora, parlare di ragazze “illibate” è come parlare dell’astratto…:D
@ Franko: “divieto di pompa”….a proposito della “Fixation Oral Vol.2″ …..:-)))
@ Mancio: pienamente d’accordo con te.
La donna che decide di farsi ‘battere’ per denaro…
La donna, divenuta oggetto, che deve rispondere alle leggi del mercato ‘qualità, costo, tempo’…
E quando comincerà a divenire vecchia, verrà scartata per obsolescenza tecnologica…
Nel frattempo, la vedremo in esposizione come le diverse qualità di maionese sugli scaffali del supermercato…e la gente si avvicinerà e confronterà i prezzi, nonchè il seno e le labbra…
Il corpo della donna servirà per incrementare il Pil…si verserà dell’Iva per ogni volta che viene ‘battuta’, lo Stato la tratterà come il ‘gratta e vinci’: più vende più guadagno, più batte più guadagno.
La donna sarà un oggetto…nient’altro che uno stupido oggetto che a volte ci farà comodo…
Umbè esiste anche la libertà personale. Se una donna vuole considerarsi oggetto, chi sono io per impedirglielo? E poi, pensi che io e tu, nel mondo del lavoro, non siamo oggetti di produzione?
Io una donna non la tratterò mai cosi’, mi farò una sega nel caso.
Ma se volete, liberalizzziamo anche l’eroina e le pasticche: chi si vuole ammazzare, si ammazzi!
Lo stato guadagnerà soldi, avremo un bel pò di coglioni in meno sulla faccia della terra e la malavita sarà eliminata.
Magari facciamo diventare la mafia una spa.
…le “case chiuse” o “case di tolleranza” o “case del popolo” (ehm, no cancellate cancellate), sono sempre esistite. In Grecia, nell’Antica Roma… in tutte le civiltà ed in ogni cultura “libera”!
Se oggi la prostituzione è una scelta obbligata, economicamente, una struttura “legalizzata” e controllata la farebbe diventare una scelta “e basta”. Scegliere di “usare” il proprio corpo (e non solo la donna, usciamo da questo stereotipo) non è passibile di anatema. Almeno a mio modesto parere. E non vuol dire neanche “essere puttana”, come vengono etichettate con disprezzo.
Perchè può capitare che la distinzione tra AMORE e SESSO la conosca più una donna “costretta” alla strada, piuttosto che una bambina viziata…
Umbè, il paragone tra la legalizzazione del mestiere più antico del mondo e la legalizzazione dell’eroina crolla immediatamente! A me non sembra che il SESSO uccida, l’eroina si. E’ semplicemente un tentativo di relativizzare i concetti altrui. La prostituzione in generale e quindi anche quella maschile, è delle volte una scelta e delle volte una schiavitù. In un paese civile e serio basta fare queste due cose:
- Liberare le schiave o gli schiavi della prostituzione
- legalizzare chi fa questo mestiere per SCELTA.
Che tu poi non tratti una donna in questo modo non è un parametro universale! C’è da dire che una donna che si prostituisce in maniera volontaria si offre come oggetto e vuole essere trattata come oggetto, non le importa il tuo amore, nè tantomeno lo vuole. Ci sono un sacco di escort (prostituti) e un sacco di accompagnatrici (prostitute) che gestiscono tutto da soli e guadagnano a NERO. Ovviamente hanno scelto questo lavoro. Credo sia fondamentalmente un discorso ipocrita: ma quanti uomini trattano cosi le donne senza che necessariamente siano prostitute? Miliardi! Non è certo la prostituzione l’alibi di un vigliacco per trattare una donna come oggetto! Tu sei certamente una persona per bene, a me personalmente è capitato di usare uomini come oggetti sessuali perchè eravamo entrambi consapevoli.Eppure il rispetto c’è stato lo stesso.Siamo pur sempre adulti….
Il fatto che sia un mestiere antico non implica che sia un buon mestiere.
La prostituzione non uccide il corpo, ma prima o poi uccide l’anima.
Tu hai usato uomini come oggetti sessuali, ma non li hai pagati. Magari tra voi c’era attrazione sessuale e questo è già un buon primo passo. Lui era consapevole di venire con te e non lo faceva per denaro.
Cmq, questo è il mio pensiero.
tempo fa lessi delle interviste fatte a donne che avevano scelto, spontaneamente, di vendersi nei loro lussuosi palazzi e dicevano di farlo per motivi diversi, chi per perversione chi per “eccesso di femminilità” (sentirsi dire ogni giorno da un uomo diverso che sei bellissima probabilmente fa il suo bell’effetto).
Io mi rendo conto che queste ragazze e signore sono forse una minima percentuale rispetto al traffico che c’è in Italia e che la maggiorparte delle prostitute siano costrette a tale compromesso per sopravvivere. Ho letto storie incredibilmente assurde e violente che nessuno -se un po’ d’intelligenza e dignità c’è rimasta- si sognerebbe di scoparsi una ragazza così disperata: lo sfruttamento-schiavitù deve essere combattuto con ogni mezzo. Si deve permettere, a queste ragazze, d’essere libere di scegliere: se continuare a vendersi o tornarsene a casa, perchè resesi conto che l’America che cercavano non è quella delle strade. Io lotto per questa libertà.
Che poi, in tutta coscienza, una donna decida di farsi merce, ci sta. Non uccide nessuno. Nè tantomeno vado a multare chi con lei si intrattiene. Che sia una scelta moralmente discutibile, può darsi. Che sia una scelta, però, è certo. E le scelte che non feriscono l’altro, per me, devono essere rispettate.
nico,
“possono risultare utili per molti giovani alla ricerca delle prime esperienze sessuali magari con una donna “esperta”.”
questa frase te la contestavo, perchè non te l’avrei appoggiata, se fossi stato ministro o cose così. Rendere formativa una scelta che è puramente istintiva, mi intristisce. Conosco bene, perchè mi trovo a frequentarlo per motivi diversi, il mondo dei ragazzi e so anche che la piena realizzazione sessuale sembra essere la soluzione di tutti i problemi. C’è chi di questo ne fa una bandiera e c’è chi resta indietro e non si sente in linea con gli altri. Un problema, questo, che probabilmente ha tutto l’aspetto dell’aver scoperto l’acqua calda: lo sfigato -direte voi- è una categoria umana sempre esistita. Pace. Però oggi le stimolazioni a fare sempre meglio, a viaggiare a mille, ad essere fighi&figamuniti sono sempre di più e sempre più pressanti.
E’ una sottigliezza, questa di rimproverarti quella frase. Sottigliezza che io però in un eventuale discorso formale non avrei accettato. State tranquilli. L’inesperienza non pregiudica niente. Se ne hai voglia, la bella figura -tra le gambe della tua ragazza- la fai lo stesso.
Umbè d’accordissimo…ma guarda che c’è gente che è in grado di farti sentire uno schifo anche se non ti paga…te l’assicuro.
@ Annì: No, non sono d’accordo con te. Il Sesso è anche istinto…e la visione del sesso al maschile non è identica a quella femminile…Molti ragazzi lo fanno per sfogo e non si accontentano di una meravigliosa sega…questo è il punto.
Non sono affatto d’accordo sulla legalizzazione della prostituzione e le tue argomentazioni non mi hanno convinto del contrario. Però ti chiedo: quant@ si prostituiscono per professione (intendo non sotto costrizione né per bisogno)? Puoi citarmi dei dati concreti a cui posso accedere?
Nicò, per carità, non voglio convincere nessuno!
Non ho dati a mia disposizione ma conosco persone che lo fanno per scelta e sono contentissim@ di questo. Delle volte sono persone che si sono addirittura sposate o convivono con qualcuno dei loro clienti…Se si tratta di schiavitù è giusto salvare chi è costretto. Però, in un paese democratico, ognuno è liberissimo di fare del proprio corpo quello che crede, sempre ovviamente rispettando la libertà altrui. E’ questa gente che vorrei legalizzare. Sarebbe interessante leggere qui:
http://www.puttanopoly.com/legge.htm
Vendere un qualcosa di così intimo solo per i soldi o per una società che non risponda alle esigenze sociali…
Umbè tu non lo faresti mai, io nemmeno. Fosse per me, il sesso non lo “sporcherei” col denaro: è così troppo bello che preferisco pensare di farlo ancora gratuitamente pagando invece il prezzo del piacere.
C’è gente però che non la pensa come noi, che vede nel sesso una “merce” di scambio da barattare col denaro e sono contente così. Se loro sono felici di questa scelta….da parte mia: chapeau!
Anche quello che dici è vero.
Però, tra chi si prostituisce la maggior parte lo fa per denaro o perchè la società non offre altro.
E poi, tra chi lo fa volutamente, quante ammettono, magari quando diventono donne mature o hanno dei figli, di aver commesso un grosso errore? Che se tornassero indietro non lo farebbero mai?
La società deve offrire una via d’uscita.
Come al ragazzo dobbiamo proprorre altro anzichè farlo rifugiare nella criminalità, così alla donna dobbiamo permettere di vendere la sua anima e non il suo corpo, di contribuire alla crescita della società e non di donare un finto orgasmo.
io penso che non sia una questione personale. Non stiamo mica qui a sindacare sulla moralità sessuale di qualcuno o a dire io non mi svenderei mai. Pure io non mi farei merce, i soldi non valgono l’unica dignità che abbiamo. Ma vale poco cosa farei io e cosa faresti tu. Si tratta -a mio parere- di risolvere un problema che è quello della schiavitù: Amato non credo miri ad una punizione del cliente per puro gusto sadico. Cioè, lo spero. Suo obiettivo è un controllo maggiore del fenomeno, a parer suo. Controllo che però, punendo chi ne fa uso, porta all’esito contrario. Come rispose la Finocchiaro già nel 2000 (allora presidente della commissione Giustizia della Camera) ad Amato che già proponeva la soluzione del multare il cliente, anch’io sono dell’avviso che si rischia di spostare la prostituzione dalla strada ad altri luoghi clandestini. E, come tutte le attività clandestine, la si aiuta a diventare più difficile da individuare e da reprimere.
e mi rendo anche conto che la percentuale di chi si vende per libera scelta sia minima, rispetto al traffico attuale. Non riesco a trovare il link che tempo fa spulciai ben bene e che affrontava, con dati e percentuali, il problema della fetta “libera” di questo mercato. Di quelle signore che si danno perchè a loro sta bene così.
Riconosco che mi fa specie che lo Stato incassi gli introiti di un esercizio commerciale basato sulla vendita del proprio corpo, ma non riesco a dire “non lo puoi fare” basandomi sulla sola motivazione che io non lo farei mai.
Dovrebbe scattare un meccanismo morale che però, una volta partito, dovrebbe cominciare a vietare un sacco di cose moralmente inaccettabili.
Temo che la lista sia più lunga di quanto immaginiamo.
i film di Vanzina, innanzitutto.
…uagnù, in ogni caso non ce ne stanno soldi!!!
ciao nico..volevo dirti che io sono completamente d’accordo con te su tutto…purtroppo viviamo in un paese _repubblica delle banane asservito moralmente alla citta del vaticano e alle false ipocrisie e ai falsi moralismi dei perbenisti cattolici che ci hanno messo addosso fin dalla nascita l’etichetta di peccatori… libera chiesa in libero stato rimarrà sempre un miraggio….il proibizionismo non ha mai pagato nella storia..la legalizzazione sarebbe la soluzione piu democratica e più dignitosa.
Ciao Sabri! grazie per aver accolto il mio invito…:-) Effettivamente il proibizionismo spinge nella direzione opposta, spinge all’inasprimento dell’illegalità. La legalizzazione (vedi anche quella della marijuana) sarebbe un modo intelligente per combattere lo spaccio della stessa. Idem sarebbe per la prostituzione (per chi ovviamente sceglie il mestiere più antico del mondo in maniera del tutto libera). La schiavitù và assolutamente abolita…e lo dice certamente un femminista convinto!
Sabri ma tu hai un blog?
Consiglio di legalizzare l’eroina, così eliminiamo completamente il traffico illegale di droga…giusto?
Tanto voi sapete benissimo che se uno non può spacciare marijuna si mette a spacciare eroina…giusto?
P.S.Hai qualche amico che è andato in vacanza ad Amsterdam? Se sì, informati e poi vienimi a dire se in Olanda hanno debellato lo spaccio di marijuana.
Umbè tu insisti con questa cosa dell’eroina, ma chi l’ha nominata? Se non l’ho fatto io perchè devi farlo tu? Qui si sta parlando di legalizzazione della prostituzione che tralatro c’è già stata!!! Sono state chiuse per bigottismo cattolico e non per il discorso delle donne! Cavolate! Il rispetto delle donne è ben altro che chiudere le case di tolleranza, è evitare di parlare di QUOTE ROSA in politica!
Non hai risposto agli ultimi 2 interventi.
Ti ho risposto dicendoti che parlare dell’eroina è off topic perchè parli della legalizzazione di una “sostanza” quando invece si sta parlando della legalizzazione di uno “status” che dura da millenni e che, nei casi di schiavitù non deve essere legalizzata poichè le ragazze devono essere liberate ma, nel caso di libera scelta, è giusto che ci possano essere strutture SICURE sotto ogni punto di vista in grado di regolamentare il fenomeno ed impedire alle persone di recarsi dalle “schiave della strada”. Nel momento in cui si offrono delle strutture legali con medici e donne consenzienti a seguito, nessuno si sognerà mai di andare alle prostitute illegali e il fenomeno della prostituzione, a mio parere, può essere ampiamente combattuto in questo modo.
Mi chiedi sulla legalizzazione dell’eroina: non sono per niente d’accordo! non c’è relativismo nel discorso che faccio!
Nico, sei tu off-topic, in quanto sei tu ad aver parlato di legalizzazione della mariuna nel commento precedente ai miei.
Ah, dimenticavo che per voi la marjiuana è paragonabile all’eroina…non a caso la vostra legge manda in carcere chi si fuma uno spinello. bravi.
Non commento, perchè non l’hai letta quella legge. E non mi hai risposto ancora.
Bisogna avere la fortuna di avere amici che vanno in vacanza ad Amsterdam per capire gli effetti della vendita della marjiuana? Boh..! All’altra domanda non so risponderti perchè non so se lo spacciatore di “erba” si metterà a spacciare eroina dopo la legalizzazione della prima…
siamo abbastanza off-topic, io abbandono.