Si è svolta ieri la prima (ed ultima? spero di no!) edizione della “Notte dei Castelli della Città Metropolitana” organizzata dalla provincia di Bari grazie ai fondi Europei, e che ha coinvolto non solo Bari ma anche Mola, Conversano, Gioia del Colle, Bitonto e Santeramo in Colle. In ognuno di questi comuni si sono svolte manifestazioni musicali e culturali di vario genere. A Mola il tutto è iniziato un pò prestino: alle 18.30. I Ragazzi della Pro Loco di Mola, tra cui il sottoscritto, erano già attivi a quell’ora nell’organizzazione delle guide turistiche le quali hanno visto una partecipazione massiccia di persone che hanno avuto modo di visitare i pochi vani disponibili del Castello (a causa dei lavori di restauro), Chiesa Matrice, Palazzo Roberti-Alberotanza, Teatro Niccolò Van Westerhout. Dalle 20 in poi è partito il corteo storico (a cui personalmente ho partecipato) con l’arrivo da mare dei saraceni e la lotta contro i soldati angioini. Il corteo, per la verità composto da molti figuranti (pochissimi i molesi partecipanti) , è partito dal Castello Angioino ed ha percorso Piazza XX Settembre, luogo in cui il re Carlo I d’Angiò ha consegnato le chiavi della città di Mola ad un rappresentante del clero per poi continuare nel borgo antico (???) e spegnersi “inspiegabilmente” presso il complesso di Santa Chiara (ma non dovevamo ritornare al Castello???). Alle 22, davanti al Sagrato della Maddalena si è svolta la rappresentazione teatrale e suggestiva della lotta di San Michele contro il drago, un omaggio in onore al nostro Patrono la cui festività cade proprio nella giornata di ieri (il 29 Settembre). Alle 23.30 suggestivi i fuochi pirotecnici sparati sopra al Castello Angioino. Il regista dà appuntamento alla prossima edizione. Al di là di quello che si può dire, è stata cmq una manifestazione utile sotto molti punti di vista e criticabile sotto gli altri. A mio parere, L’EVENTO E’ DA RIPETERE, è da considerare l’inizio di un appuntamento fisso ed immancabile della provincia di Bari ed in particolare della nostra Mola. Essa ha permesso a moltissima gente di poter usufruire dell’apertura straordinaria dei monumenti e quindi prendere consapevolezza dell’urgenza di recuperarli per renderli beni culturali di prestigio. E’ bene che in un paese come Mola ci sia un corteo storico, ne abbiamo le carte in regola in merito agli episodi della nostra storia ed alla presenza di questo meraviglioso maniero di cui io personalmente vado tanto fiero; sarebbe altresì bello se a Mola qualcuno prendesse a cuore la possibilità di creare un comitato apposito delle rievocazioni storiche, che si occupasse della organizzazione di un corteo storico serio e fedele delle nostre vicende passate, del reclutamento di attori e comparse molesi così come è avvenuto per esempio per l’associazione Nundinae di Gravina di Puglia che è stata coinvolta anche per il nostro corteo storico. Note dolenti: A causa della scarsissima presenza dei molesi, gli organizzatori hanno dovuto reperire persone da fuori Mola (tipo Barletta) per poter riempire il corteo. Per me tutto questo è desolante. La nobildonna che avevo al mio fianco, viene da Castellana ed ha saputo della possibilità di partecipare al corteo attraverso il settimanale Fax. Assieme a lei, sono venute sua madre ed una sua amica……entrambe di Castellana ovviamente. E i molesi? a guardare e a criticare. Sarebbe stato bello se i molesi si fossero appropriati della loro storia. Purtroppo la serata è iniziata troppo presto, anzichè alle 18.30, si poteva iniziare alle 20 per poi terminare alle 3 di notte. In questo siamo molto provinciali. C’è la mancanza della concezione della “notte”. Per molti la notte vivibile è quella che va massimo fino a mezzanotte. Da mezzanotte in poi è considerata notte per dormire. Penso che questo sia stato un anno di sperimentazione per tutti, e che il prossimo potrà essere occasione per rivedere alcuni aspetti e migliorarne degli altri. Sinceramente sono stato contento di questa manifestazione perchè finalmente si sta iniziando a lavorare anche per il post-festa patronale e poi perchè questo evento potrebbe certamente essere una cornice perfetta per un’eventuale festa dedicata a San Michele.
sul riappropriarsi della propria storia ci andrei piani, con quel corteo la storia è stata presa a pernacchie
cmnq per il resto grossomodo concordo
Un momento: prego di ignorare l’ultimo commento. Meglio spiegarmi meglio con un post.
No vabbè, voglio tenere in considerazione tutti i commenti. Certo, con quel corteo non si è fatto certamente un servizio “storico” ma certamente si è sensibilizzato in merito alla bellezza di certe manifestazioni in contesti come il nostro in cui è presente un CASTELLO e che da noi sono rari mentre negli altri paesi dove non c’è nemmeno un castello,c’è una rappresentazione storica annuale. Non è che dobbiamo perforza snobbare tutto perchè non è perfetto. Tieni conto che è il primo anno, che in genere i primi anni sono sperimentali e che si può sperare in una rappresentazione reale di una nostra vicenda storica magari intepretata da MOLESI!!!
sono d’accordo!
io purtroppo nn ho potuto vedere lo sbarco
in quanto molto si è svolto troppo presto…
però dalle 21.30 in poi nn ho perso nulla!
certo un falso storico, ma a me è cmq piaciuto
io questa voglia di dire sempre che tutto fa schifo, non so come, ma non ce l’ho. Anche se questa cosa fosse avvenuta durante un’amministrazione di destra, avrei detto pressocchè le stesse cose:
1. quando si fa un corteo storico bisogna stare attenti a non renderlo una pagliacciata, sennò -anziché fare storia- si fa solo un pasticcio, sono d’accordo. La faccenda del reale sbarco dei saraceni lascia perplessi un po’ tutti. Ma di qui, a dire che chi vi ha partecipato è un deficiente, o a demolire tutto solo per il gusto d’essere ipercritici, ce ne passa. Aiutiamo a migliorare le cose, rendiamo costruttivi i nostri interventi, ché a distruggere non ci vuole niente, lo so fare pure io.
2. concordo pienamente sul cattivo aspetto del castello, protagonista -come il nome stesso della locandina diceva- della serata: di cattivo gusto le piante rampicanti lasciate lì a figliare sulla parete del castello e, ancora meno, quella mezza transennata arancione. Qui la bocciatura è piena, secondo me.
3. far cominciare quella che sul cartellone è indicata come notte bianca alle 18.30 del pomeriggio è una scelta quantomeno criticabile. Si sarebbe potuto far slittare tutto di un paio d’ore, facendo sfilare il corteo dalle 22 in poi (orario, tra l’altro, di solito abbastanza centrale e “pieno” anche nelle domeniche prive di eventi) e lasciando aperti castello e palazzo fino alle 4, almeno, ora in cui anche gli autobus gratuiti terminavano le loro corse. Così facendo, posticipando d’un paio d’ore il tutto, anche i fuochi sarebbero stati previsti per le 2 e, con i monumenti ancora aperti, si sarebbero garantiti affluenza e struscio almeno per un’altra ora.
4. quando si dice che è provinciale organizzare una notte bianca che termina alle 23.30, io concordo. Vivo a Mola, non c’ho la sindrome vivonellametropoliefacciole5delmattino, però mi piacerebbe che si cominciasse a pensare che un paese, ogni tanto, può pure pensarsi grande e fare progetti nuovi. Azzardare piccole novità. Notte bianca a mola vuol dire che abbiamo sentito alla televisione che l’hanno fatta anche nelle città, e la vogliamo anche noi. E’ giusto, facciamola. Però facciamola bene, sennò facciamo ridere. Notte bianca vuol dire che tu mi proponi stimoli culturali/musicali/folkloristici che mi facciano restare in giro per questa notte. Non che dopo una pizza da Angelo (conclusasi alle 3 per pura fortuna) io, in piazza, trovi il Bronx, con tanto di balle di fieno a rotolare nel vento.
5. nonostante tutto, spero che questo diventi un appuntamento fisso che si migliori di anno in anno, proponendo momenti e intrattenimenti diversi. Le cose non nascono perfette, si può aiutarle a farle diventare tali (anche se la perfezione non esiste e bla bla bla, u sapèm). Eviterei pertanto, come ho sentito anche fare, di sminuire l’afflusso che innegabilmente c’è stato. E’ vero, non ci siamo fatti troppo belli per la serata. Non ci piace Mola così com’è, mi ci metto pure io. Ma riempirla di cazzotti ad ogni occasione utile, non mi sembra il modo per farla diventare più bella.
6. quanto mi sta piacendo fare questo elenco.
7. saluto i miei genitori e tutti quelli che mi conoscono.
8. oh, è uscito il nuovo album dei Radiohead!
ah! nico vedi che alla foto nn sono venute le teste
)))
Brava Annì!
L’unica donna della MolaBlogSfera…e che donna!
Concordo su tutto!
@ Mancio: Si l’ho fatto apposta…volevo solo mettere i risalto gli abiti….:)
Ma veramente voi molesi non apprezzate niente(la segra del polpo, quella della patata,le manifestazioni e i fuochi pirotecnici). Io a dire la verità un pò mi sono commosso.
beicapelli, io ho apprezzato molto e anche annì credo….solo che alcuni hanno il benedetto vizio di “menare ad uccidere” (come si dice a Bari)…
innanzi tutto ciao nico e ciao a tutti,
vorrei fare alcune precisazioni in merito alla “notte dei castelli”!
la manifestazione si è svolta durante le GIORNATE DEL PATRIMONIO ed è stata, come tutti sapete, organizzata in più comuni contemporaneamente!
se avete avuto modo di visionare le brochures ( uscite troppo tardi ai fini di una effettiva promozione…)gli eventi molesi terminavano alle 23.30 con i fuochi pirotecnici sul castello.
anche io ero un po’ perplessa visto l’orario non proprio “bianco” ed ho chiesto delucidazioni in merito. mi hanno risposto che l’evento molese si svolgeva cosi “presto” in modo da permettere alla gente di spostarsi a bari con i vari mezzi gratuiti x godere delle vera notte bianca, quella barese! la spiegazione mi ha pienamente convinta, poichè il giorno prima avevo visto sulla gazzezza le varie manifestazioni ed, a parte quella barese, le altre finivano all’incirca alla stessa ora!
per quanto mi riguarda non posso dare opinioni in merito alle rappresentazioni molesi xchè sono rimasta nel castello dalle 17.30 del pomeriggio fino alle 24 a parte il tempo trascorso in giro per la visita guidata.
scusate se mi sono dilungata troppo!