GIU’ LE MANI DALLA LEGGE SULL’ABORTO!

Nonostante tutti gli auguri e i buoni propositi per il nuovo anno, il 2008 inizia sotto l’insegna del reazionismo più aggressivo e becero. Non si può negare che l’ascesa di Joseph Ratzinger al “trono” del Vaticano nei panni del successore di Papa Giovanni Paolo II, abbia causato un accendersi di focolai ultraconservatori nella nostra Italia. Parte l’offensiva verso le coppie di fatto e su questa scivolata a gamba tesa si organizza il Family Day capeggiato da Pezzotta…un ex sindacalista in cerca di poltrone politiche. Ora, il mio simpaticissimo ateo-credente Giuliano Ferrara, lancia dalle colonne de “Il Foglio”, l’idea di una moratoria per l’aborto. Dalle mie parti, il Ferrara è ben rappresentato da Telemola, ufficialmente battezzata come bollettino del Rinnovamento nello Spirito (RnS) e del Movimento per la Vita (MpV). In questa emittente, salvo sporadici programmi di interesse pubblico come possono essere i notiziari e gli speciali notiziari (viva la fantasia) c’è il vuoto assoluto riempito perennemente da un rotolone di pubblicità alternato ai messaggi dei movimenti succitati: “Chi abortisce commette un omicidio! Pensaci!” - tuonano peggio di Mosè dal pulpito della loro sede in C.so Regina Margherita - “se non sai come portare avanti questa gravidanza, rivolgiti a noi! - mi verrebbe da aggiungere “ti costringeremo a piangerti questo bambino per le tue cazzate!”.

La Binetti e il gruppo di spionaggio politico dei teo-dem (messi nella Margherita da qualche “furbone” dell’ Udc) si propongono di “rivedere” la legge 194 sull’aborto, una legge scaturita da un movimento di emancipazione prima femminile e poi esteso anche all’altro sesso, una conquista di civiltà nelle libertà individuali, nella scelta di una gravidanza consapevole, ragionata ma soprattutto DESIDERATA e mai accidentale! L’aborto per una donna è un momento sicuramente drammatico, è una scelta che nessuno vorrebbe mai prendere (salvo rari casi di irresponsabilità patologica dove l’aborto viene praticato con la stessa facilità dell’indossare un paio di scarpe) e non è certamente col senso di colpa che evitiamo questo processo! Le associazioni mentali mi portano a ricordare, sempre sul senso di colpa, dei vecchi manifesti elettorali dello scudo crociato, della vecchia Democrazia Cristiana per intenderci, dove chi votava per i comunisti veniva minacciato di scomunica oppure non era degno di Dio. A quanto pare, la pratica del senso di colpa è stata sempre usata da certi integralisti religiosi e purtroppo attecchisce tra i deboli o tra chi, in un momento di debolezza come può essere quello di una gravidanza inattesa, si mostra più fragile del solito.

Ad onor del vero, la legge voluta dall’ex Ministro per le Pari Opportunità Stefania (Floooooooris mi deve lasciare parlare!) Prestigiacomo che consente alle donne di poter partorire in ospedale e decidere in anonimato di affidare il proprio bambino ad istituti o altre famiglie in grado di occuparsene, mi sembra una buona cosa o perlomeno, è un tentativo molto lontano dai sensi di colpa. E’ certamente uno strumento offerto dallo Stato a tutte quelle donne che non possono crescere questo figlio e che non vogliono abortire o abbandonarli per strada come accade spesso purtroppo.

Lo Stato deve sostiuirsi ai tentativi pericolosi di certi focolai. Laddove non esiste lo Stato, esiste l’attecchimento di certi fanatici religiosi che non concepiscono la libertà individuale come qualcosa di cristiano, ma come qualcosa di anarchico e lontano dalla religione. Ecco perchè, lo Stato deve garantire più strumenti possibili di scelta in modo da non favorire le “giustificazioni” in merito a certe scelte estreme e poco condivisibili come l’abbandono di un bambino in un cassonetto.

La legge sull’aborto non va toccata! Le leggi su aborto e divorzio vanno semmai MIGLIORATE sotto diversi punti di vista non certamente clericali. Il PD in questo momento si mostra più confuso che mai tra l’intransigenza clericale della Binetti, la conversione sulla via di Damasco di Massimo D’Alema e l’imbarazzo di Veltroni. Ecco dove conduce la “politica fatta di colpi a cerchi e alle botti”, di una politica ambigua che parla di laicità dello Stato (un’esigenza sempre più forte) e di una “sana” spruzzata di ingerenza dello Stato Vaticano (come direbbe Crozza in una parodia del leader del PD) nella vita dei cittadini italiani!

Intanto il 15 Marzo , il presidente di Arcigay Aurelio Mancuso, ha organizzato una manifestazione a sostegno della laicità dello Stato, una manifestazione a cui possono partecipare tutti coloro che credono in uno Stato Laico e non in una Repubblica Teocratica come quella Iraniana o Turca.

Italia Laica cercasi.

15 Risposte to “GIU’ LE MANI DALLA LEGGE SULL’ABORTO!”

  1. Francesco Dice:

    …ottimo articolo.
    Facciamo dieci, cento, mille “XX Settembre” (la breccia di Porta Pia)…
    Lo inserisco sul sito della CdP :-)

  2. posturanismo Dice:

    Grazie Francè! :)

  3. nicolabel Dice:

    In altre occasioni ho già scritto che ritengo ragionevole valutare l’opportunità di adeguare una legge di trent’anni, e che tuttavia accanto a questa affermazione di principio va osservato che chi dice “revisione” della 194 pensa in realtà alla sua abrogazione o quanto meno ad un forte ridimensionamento.

    Indubbiamente Ruini, che a mio avviso è tra i più abili strateghi politici italiani, sa che è la goccia che scava la roccia: quella sulla 194 - e in generale sui diritti civili - non è una battaglia che si può risolvere in pochi mesi ma richiede tempi lunghi e traiettorie non lineari.
    E se è impossibile che una riforma nei termini auspicati dall’ex presidente della CEI possa trovare una maggioranza in Parlamento, è altrettanto vero che aprire la discussione oggi non solo può determinare eventuali sbocchi futuri nel merito della questione, ma anche alterare gli equilibri politici.
    Purtroppo, la debolezza delle istituzioni accresce il potere delle lobbies di ogni colore.

  4. mancio Dice:

    avrei voluto dire le cose che ha scritto nicolabel…. praticamente….quasi parola per parola……
    nn mi resta che dire ….concordo

  5. Francesco Dice:

    …le Istituzioni sono deboli solo rispetto al potere del Vaticano e di Confindustria. Ormai i Sindacati “concertano” ed i Territori non vengono ascoltati in nessun modo, come non vengono ascoltati tutti i Movimenti di Emancipazione (ad esempio il GayPride). I Di.Co. sono solo un esempio. Volevano essere la “goccia” ed invece si sono rivelati come un fantasma. Se il tessuto sociale potrebbe essere pronto, il Palazzo (tanto il Parlamento quanto le Chiese, da San Pietro al Sacro Cuore a Mola) non vogliono accettano per egoismo e conservazione della propria “Verità”.
    La questione della revisione della 194 è certamente tutto un problema “politico” di tenuta parlamentare (tanto è vero che, chissà come mai, Giuliano Ferrara vuole una risposta direttamente da Veltroni sulla questione che “il Foglio” ha sollevato). E probabilmente è anche un tentativo per portare il PD su posizioni decisamente “vaticane”. Quasi una “sfida” di Ruini a Veltroni come quelle tra Moro e Paolo VI (quando, però, era ancora Cardinale).

  6. posturanismo Dice:

    Concordo con Francesco…credo che parlare di “revisione” della 194 non possa portare ad un miglioramento in senso positivo della legge (tutela maggiore per le donne che non vengono MAI interpellate quando si tratta soprattutto di questi argomenti) ma ad un’abrogazione se si parla in termini di moratorie, infanticidi ecc….C’è gente che vorrebbe togliere con un colpo di spugna una grande conquista occidentale nelle libertà individuali che il Vaticano ha sempre visto come minaccia alla propria supremazia assoluta.

  7. Alessandro Dice:

    complimenti per l’articolo, molto interessante, è uno dei rari casi in cui, su internet, porto a termine la lettura.

  8. posturanismo Dice:

    @ Alessandro: troppo buono… ;)

  9. martina Dice:

    La legge 194 non si tocca!!! Non si nega il diritto di scegliere, non si tocca il diritto alla vita delle donne nelle mani dei dott. Doberman. Una gravidanza è un momento essenziale per tutte le donne la scelta straziante di interromperla non va cercata nella crudeltà, nell’omicidio, nella pazzia, nel delirio umano ma nella solitudine di una “fattrice” abbandonata in un sistema che non assicura quei diritti costituzionali fondamentali a tutela della dignità dell’essere umano. Lavoro, indipendenza……strutture sociali, libertà culturale, libertà di pensiero, di parola, tutela alla vita e non della guerra…………….
    Forse una vacca è più tutelata nella sua stalla che una donna in questo sistema. Ovviamente non parlo delle privilegiate che possono prendere un aereo e fare tutte le interruzioni che vogliono, io mi riferisco alla tutela delle donne sole, abbandonate, private della dignità dell’autosufficienza, dall’ignoranza, dai padri, dai mariti, dalla legge….la stragrande maggioranza insomma….
    Forse hanno bisogno dei figli per fare la guerra? O forse hanno bisogno di figli per avere un motivo per farla….cmq i figli per reggere un determinato sistema ci vogliono…..ormai il capitale umano musulmano ci sta invadendo e loro sono ben proliferi!!!…..Allora donne, tutte in stalla a combattere l’invasione!!!! Ma garantitecela almeno una stalla!!! il cibo di diritto…..il veterinario gratuito….lo svezzamento del vitellino….e poi riparliamo del dover di patria o di sistema!
    Saluti

  10. posturanismo Dice:

    Martina…giustamente incazzata come la maggior parte delle donne.

  11. mancio Dice:

    purtroppo è facile far presa sulla bizzocheria ….

  12. Alessandro Dice:

    Qui a Padova non c’è Telemola, ma resiste comunque una certa mentalità democristiana su alcuni giornali e su alcune reti locali, intrisa pure - di tanto in tanto - di leghismo di bocca buona (già, quelli che dieci anni fa volevano il paganesimo nella “Padania”). Non so se il simpatico gruppo di Carra, Binetti, Bobba, Baio Dossi e gli altri teodem meno noti siano infiltrati dell’UDC, non mi pare che ci siano state prese di posizione molto coraggiose neppure nel resto “laico” del PD. E’ molto sospetto il silenzio di Prodi e Veltroni, come ha del resto scritto intelligentemente Rusconi in un suo bell’articolo di ieri su La Stampa, sulla moratoria del Giulianone neocondenoartri. Ma poi, come si permette costui di imporre le proprie personalissime scelte agli altri? Proprio lui parla: quanti figli ha, Ferrara? Quanti ne ha adottati, scegliendo magari tra i bambini Down? Nessuno.

    Il mio atteggiamento resta pro-choice, l’aborto è una grande conquista civile nel nostro Paese e non si possono riportare indietro le lancette dell’orologio. Certo, ogni legge è migliorabile, ma non si può negare che la 194 abbia diminuito drasticamente la percentuale di aborti, soprattutto quelli clandestini. Se si vuole diminuire ulteriormente la percentuale di aborti, che restano a mio avviso una scelta dolorosa per una madre, sarebbe opportuno fare maggiore informazione sull’uso dei contraccettivi (specialmente alle donne immigrate) e del preservativo, e fare in ogni caso della vera educazione sessuale ai giovani (apro una parentesi: sarebbe meglio che anche alcuni membri del nostro Parlamento facessero un bel corso, così magari gente come Fini e Fassino la smetterebbe di dire che essere gay è una scelta, e gente come l’amata Binetti, Buttiglione e quella cima di Volontè smetterebbero di parlare di disordine morale). Ma non è questo che vuole il neointegralista ateo devoto che dirige Il Foglio.

    Ma soprattutto: perché diavolo si è parlato tanto di questa moratoria, con tanti problemi più importanti che ci sono in Italia? Sarà mica, come dice il buon Marco Travaglio, un’ennesima arma di “distrazione di massa”?

  13. Alessandro Dice:

    Avrei forse potuto fare qualche esempio migliore, ma se ad esempio un medico obiettore di coscienza si RIFIUTASSE di dire a me e alla mia compagna che nostro figlio sta per nascere con la Trisomia 21, o con qualche grave malformazione che lo accompagnerebbe per tutta la vita, questi sarebbe sicuramente denunciato. Chiusa questa personalissima parentesi, anche a me sembra ottima la legge della Prestigiacomo.

  14. Alessandro Dice:

    cmq per non confondere gli alessandro il mio unico messaggio (alessandro magnifico) è quello del 4 gennaio

  15. Alessandro Dice:

    Urca, mica me ne ero accorto… ho fatto un po’ di casino. Io sono Alessandro da Padova (Primadeltemporale) e i due messaggi pubblicati uno dopo l’altro sono i miei. Starò più attento la prossima volta!

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