“RIFIUTI” MASTELLIANI

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Il Grillo parlante ha cantato:

Mastella lascia la maggioranza?. «Sta avvenendo una raccolta di rifiuti tossici e nocivi da parte di Berlusconi che saranno riciclati per tornare poi seminuovi in quella discarica, anzi in quella grande oasi tossica e nociva che è diventata il Parlamento italiano», ha detto Beppe Grillo riguardo all’annuncio di Clemente Mastella che ha dichiarato finita l’esperienza con l’attuale centrosinistra.

L’idea di un Berlusconi TER mi terrorizza non poco. L’idea di essersi tolti Mastella dalle palle è un ONORE! Ora bisogna vedere cosa accadrà: Berlusconi preme perchè l’idea di farsi qualche altra legge ad personam per raggiungere l’intoccabilità del Papa lo alletta molto. Intanto Mastella, dopo 2 giorni in cui si è negato al Governo, ma non a Berlusconi (incontri privati?), ha già deciso che avrà un importante ruolo nel prossimo centrodestra.
Hey tu! si tu! tu, con il cappello da cuoco! Ma non puoi spiaccicargliela in testa quella torta???

16 Risposte

  1. ….ma infatti lo avevo detto commentando in un blog (nn mi ricordo quale) le sue dimissioni servono per preparare la prossima campagna elettorale nel centrodestra…. la mia era poco più che una battuta …. invece….

  2. E pensare che pretendeva l’appoggio di tutto il Governo in merito alla vicenda che vede lui,la moglie e tutta la famiglia indagata (a prescindere dalla certezza della sua innocenza…è pur sempre un indagato!).
    Questo è folle. Ieri a Porta a Porta avrei voluto prenderlo a schiaffi. La sua faccia di sterco non ha limiti..

  3. secondo me ha la stessa faccia del posteriore della Yespica.
    Bellissimo!

  4. Beh no Giusè, La Yespica ha obiettivamente un bel posteriore…nulla a che vedere con Mastella. Mi sorprendi!! :D

  5. Attenzione: non vi siete tolti Mastella dalle palle, è lui che si è tolto la maggioranza dalle palle.
    Politicamente, con questo gesto e non il contrario, ha vinto.

  6. Sono d’accordo con Grillo; Mastella non può scusarsi e far cadere il governo per problemi suoi personali adducendo la scarsa solidarietà del governo: leggasi qui di seguito:

    GOVERNO; PRODI: MASTELLA NON E’ STATO LASCIATO SOLO

    Il Premieralla Camera:”Gli ho espresso più volte solidarietà”

    postato 1 ora fa
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    prodi: mastella non e’ stato lasciato…
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    Roma, 22 gen. (Apcom) – A Clemente Mastella è stata espressa più volte “solidarietà” per la vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto, il leader dell’Udeur non è stato “lasciato solo”. Lo dice il presidente del Consiglio Romano Prodi intervenendo in Aula alla Camera.

    “Sicuramente – dice – sulla scelta del partito del senatore Clemente Mastella ha influito la vicenda giudiziaria che lo ha investito sul piano personale e politico, episodio per il quale ho espresso personalmente e a nome del governo piena solidarietà”. Aggiunge Prodi: “Una solidarietà che gli ho ribadito in più occasioni. Mastella non è stato lasciato solo”.

  7. Purtroppo devo concordare con Umberto: è lui che ha sbattuto la porta facendo venir meno la maggioranza (almeno al Senato), non il contrario.
    Direi che ha agito in perfetto stile da… galleggiamento perpetuo (l’equivalente turpiloquio lo lascio alla vostra facile immaginazione). Sporco fino alla fine, fino alle midolla. Viscido ed egoista come non mai. Come credente poi sono ancor più imbufalito: spacciarsi per martire della fede, per debole vittima di scontri tra potenti (sic!), per vittima della disgregazione della famiglia (sì, sì: in Aula ha detto pure che attentare alla moglie in quel modo significava attentare al valore della famiglia facendo passare chi ha inquisito la moglie mettendola agli arresti domiciliari per una specie di rapitore terrorista!!!). Ancora nessuna veglia di preghiera per questo povero derelitto tartassato della società laicista?? Qualche vescovo “buon samaritano” non s’è ancora fatto avanti?!?
    Vi racconterò i “fuori onda” ad Anno Zero dell’anno scorso quando Santoro osò occuparsi di Omosessualità e lui abbandonò la trasmissione (tanto per capire il personaggio)… Ero tra il pubblico!

  8. Luca, inutile dirti che la penso esattamente come te. Siamo la nazione dei paradossi ormai (o forse lo siamo sempre stati). Una nazione dove si parla di censure del Papa e di persecuzione dei Cattolici quando essi occupano più spazio mediatico di tutte le cariche istituzionali italiane; gli inquisiti, gli indagati e i condannati “solo” a 5 anni gridano vittoria per non aver avuto di più dalla Magistratura. Gli indagati (non condannati solo perchè si servono di ottimi avvocati che fanno giungere le cause alle prescrizioni) ricoprono le più alte cariche dello Stato e si fanno le leggi ad personam per non essere arrestati con il beneplacido di tutte, e ripeto TUTTE le forze di centrodestra incluso il Mastella che ora consegnerà il Paese nelle mani di Berlusconi.
    Questo la dice lunga sullo stato comatoso della nostra nazione in preda alla corruzione totale favorita certamente dall’incuranza, superficialità e ignoranza della maggior parte degli italiani (che vota non con coscienza ma per convenienze personali).

    E questo la dice lunga sull’UDEUR e sull’autoreferenzialità del suo “leader”. Un partito che abbandona il Governo con la scusa della “fine del centrosinistra” per mascherare la rabbia per non aver avuto da parte di alcuni partiti della Maggioranza (giustamente!!!), gli attestati di solidarietà contro le indagini che lo vedono coinvolto assieme alla moglie (anch’essa dell’Udeur). Attestati che puntuali giungono dai banchi del centrodestra stracolmo di indagati e “vittime” ahiloro, di questa Magistratura “scellerata”. E gli italiani abboccano.

    Povera Italia e poveri sudditi dei paradossi!

  9. Dite la verià (credo che in un post francesco l’abbia fatta trasparire…) Mastella a voi di RC vi ha fatto 2 favori:
    1) si prende tutte le critiche per aver scaturito la crisi;
    2) mette in cris che a voi stà tremendamente sulle balle.

    Sempre se cade..perchè io non ne sono tanto sicuro

  10. Nico, sorridi, dai: la fiducia la voterà Andreotti :)

  11. OT: leggere post sul mio blog sulla Molablogstock2!

  12. personalmente io penso che alla fine questo è il paese dei paradossi perchè delinquenti di alto rango passeggiano indisturbatamente in tutta italia senza che la magistratura muova niente e spesso non punisce severamente ma diventa perdonista e innocentista, mentre sui politici la giustizia corre, viaggia spedita e con celeri provvedimenti.

    E’ questo che alla gente dà fastidio, la magistratura secondo me è divenuta un’altra casta che lotta tra i potenti mentre il paese reale ognuno fa quel che vuole.

  13. La differenza tra Mastella e la Yespica è una sola: Mastella è una troia.

    (sono signore, va’…. :D )

  14. e la Yespica no? :D

  15. Mi permetto di dissentire parzialmente da Carlo: mi può star bene che la Magistratura agisca da “casta”, passi che sia eccessivamente innocentista coi “delinquenti d’alto rango”, ma che sia così spedita (e soprattutto efficace) nei confronti dei politici… mah! Dove?
    Quello che dà fastidio è che il “ladro di polli” paga sempre, per tutti (e dico TUTTI) gli altri è sempre pronta una parola di comprensione. Anzi, più la fai grossa e più comprensione c’è. Questo non ha nulla a che vedere col concetto di perdono, beninteso, semmai col concetto che una mano lava l’altra (ovvero: se tu l’hai fatta franca oggi, domani che potrebbe capitare a me, ho delle chances di farcela anch’io…). Vergognoso.
    Finché il furbo (dal Papa che raggira abilmente il Concordato non rispettandolo, in giù) sarà riconosciuto come il vincente da imitare e quello corretto e che segue le regole come il “fesso che paga” non cambierà nulla in questo Paese, mettiamocelo bene in testa.

  16. Luca mi permetto di aggiungere questo al tuo discorso (siamo pienamente in sintonia :) ) : la legge è uguale per tutti (dovrebbe esserlo), soprattutto per chi riveste incarichi istituzionali, soprattutto per chi rappresenta lo Stato e per chi dovrebbe fare della MORALITA’ una bandiera d’orgoglio. Se questa nazione fosse onesta a partire dai vertici, la “base” non avrebbe più legittimità nel comportarsi in maniera opportunistica e anarchica. Questo lo dicevano già diversi sociologi agli inizi del secolo quando analizzarono i rapporti tra gli “inciuci” monarchici e il conseguente stato di caos che ne derivava dal comportamento dei “sudditi”.
    La storia non è un’opinione caro Carlo.

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