E L’EUROPA TUONO’

La Corte europea di giustizia ha condannato, oggi a Lussemburgo, il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione televisiva, nella sentenza sulla causa che opponeva l’emittente privata Centro Europa 7 al Ministero delle Comunicazioni.

Secondo la Corte: «L’applicazione in successione dei regimi transitori strutturati dalla normativa a favore delle reti esistenti ha avuto l’effetto di impedire l’accesso al mercato degli operatori privi di radiofrequenze. Questo effetto restrittivo è stato consolidato dall’autorizzazione generale, a favore delle sole reti esistenti (Mediaset) ad operare sul mercato dei servizi radiotrasmessi. Tali regimi hanno avuto l’effetto di cristallizzare le strutture del mercato nazionale e di proteggere la posizione degli operatori nazionali giá attivi su questo mercato».

Le leggi succedutesi, che hanno perpetuato un regime transitorio, hanno avuto l’effetto di non liberare le frequenze destinate ad essere assegnate ai titolari di concessioni in tecnica analogica e di impedire ad altri operatori di partecipare alla sperimentazione della televisione digitale».

Adesso bisogna consentire a Europa7 di trasmettere», ha detto a Radio Radicale il deputato del Pd Giuseppe Giulietti. «Sarebbe davvero grave se qualcuno stesse già pensando ad una nuova legge porcata, bisognerebbe piuttosto accettare i rilievi della Corte di Strasburgo per superare il duopolio», ha continuato Giulietti, chiedendosi: «C’è per caso nel centro destra qualcuno che voglia fare qualche passo in questa direzione? La legge Gentiloni cercava di rimediare in qualche modo a questa situazione, ma devo con dispiacere constatare che fin dall’inizio nel centro sinistra hanno lavorato dei basisti che ne hanno impedito l’approvazione».

Ringraziamo l’ex-ex Ministro delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri (AN) e l’ex Ministro per le Telecomunicazioni Gentiloni (PD) per non aver impedito questo attentato alla democrazia italiana. Il “primo” lo ha addirittura favorito provocando lo sdegno dell’allora Presidente della Repubblica Ciampi che lo rimandò alle Camere per attuare delle forti modifiche. Si sa purtroppo, che il Presidente della Repubblica può rinviare il testo di legge SOLO UNA VOLTA, per cui il caro Gasparri, richiamato all’ordine dal “Cavaliere”, non ha praticamente cambiato nulla e la legge è passata. L’Italia attualmente paga all’UE una multa salatissima annuale per questo tipo di decisione senza che nessuna TV ne parli. Gentiloni, dal canto suo, dopo le continue pressioni di Veltroni, è rimasto con le mani legate. Andatelo a dire alla Senatrice Finocchiaro che a Ballarò sembrava scendesse dalle nuvole.

4 Risposte to “E L’EUROPA TUONO’”

  1. Francesco Dice:

    …lo inserisco sul sito cdp! :-)

  2. Umberto Desimone Dice:

    Nico, sono d’accordo con quello scrivi e lo stesso Travaglio non fa che ripeterlo, dicendo che è assurdo che Gentiloni conferisca con Confalonieri prima di un’eventuale legge, a differenza di quanto avviene negli Usa, in cui l’antitrust non dialoga con Bill Gates prima di limitargli il mercato.
    Purtroppo, le coalizioni si equivalgono e chi dovrebbe parlare tace.

  3. posturanismo Dice:

    Purtroppo Umbè abbiamo gatte da pelare in entrambe le coalizioni e queste gatte volevano fare “fuori” quei topolini poco addomesticabili come AN e La Sinistra. Non ci resta che sperare in una seria legge sul conflitto d’interessi. :)

  4. GG Dice:

    Notiziona eh?? :D

    Ne parlo qui:

    http://anggeldust.blogspot.com/2008/01/rete4-connection-24-anni-di-collusione.html

    a presto! ;)

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