Ieri al corso tenuto dalla CGIL in merito alla storia dei sindacati, ci è stato raccontato come in passato una struttura gerarchica fascista del lavoro, prevedeva il licenziamento di operai senza giustificazione ma soprattutto senza l’opportunità di spiegarsi o di difendersi da tali scelte. Ci è stato raccontato che chi mostrava preferenze politiche comuniste o socialiste non veniva assunto regolarmente in un’azienda ma veniva confinato in “reparti esterni”, raccolti in un ghetto lavorativo inquietante. Cose terribili che non tengono conto del diritto del lavoratore, della dignità personale e della libertà di poter credere in qualche ideale politico. E’ la dittatura, nulla di cui meravigliarsi.
NON ESAGERO quando penso e dico che oggi ci sono tutti i presupposti affinchè questo modus operandi possa espletarsi soprattutto nell’ambito del lavoro precario, quello fatto di “contratti di collaborazione a progetto” per intenderci.
Una mia amica, laureata in economia con 110 e lode, è stata licenziata dalla Fastweb per un motivo sconcertante: “non sa parlare l’italiano”. Ci credete?
Essendo un contratto a progetto, non poteva appellarsi a nulla, era la sua parola contro la decisione aziendale. Non esiste tutela per i precari, non esiste un sindacato che li rappresenti. Esiste solo un santo a cui affidarsi: San Precario.
Ieri ho sostenuto un colloquio di lavoro. Tra le domande inerenti al mio cv, mi è stato chiesto se cercassi lavoro per contribuire alle esigenze economiche della mia famiglia oppure per indipendenza personale (volevano accertarsi del mio bisogno di lavorare? volevano accertarsi del mio grado di ricattabilità?) . Mi è stato persino chiesto se “faccio politica” e, se si, la motivazione che mi spinge a farla. Cosa c’entra in un colloquio direste voi? In realtà non dovrebbe c’entrare nulla, ma ho come l’impressione che se dici di essere di Sinistra (quindi chiaramente contrario a contratti a progetto e precarietà), puoi risultare un rompicoglioni, soprattutto se poi sanno che frequenti la CGIL!
Insomma, ieri mi dicono brevemente che avrebbero assunto persone con contratto di collaborazione a progetto valido 1 anno ma di cui, attenzione, NON SI CONOSCEVA ANCORA IL COMPENSO. Fatemi capire: questi effettuano colloqui senza nemmeno sapere quanto pagare chi lavora per loro?
Mi hanno chiesto anche: “mi scusi, mi sa spiegare la scarsa coerenza delle sue esperienze lavorative rispetto al suo percorso di studi?” Ho dovuto spiegare loro, pensate un pò, che uno studente universitario, se si trova a fare il cameriere, a lavorare in campagna, a fare doposcuola ecc…è perchè cerca di fare qualsiasi cosa pur di mettere da parte qualche soldino e che fino a quando non sei laureato, puoi scordarti qualsiasi esperienza lavorativa inerente al percorso universitario.
Mi rispondono: “beh, effettivamente ha ragione”
Nella mia mente: Allelujah! -.-”
Insomma, questo è uno dei tanti colloqui di lavoro dove non mi sento valutato per le mie capacità o per le mie potenzialità. Colloqui che invece, valutano quanto bisogno hai di lavorare, quanto tu sia ricattabile dal punto di vista del salario, quanto tu sia idiota (cioè, capacità di annullarsi per lavorare in un branco di pecore ammaestrate), se sei di Sinistra e quindi “rompipalle a prescindere”.
Per questo, noi di Sinistra vogliamo porre un termine a questo ciclo del precariato e dei colloqui precari (sic!) al contrario di chi come Calearo (ex- Federmeccanica oggi Partito Democratico) definisce “eccellente” la legge 30 sul precariato, e al contrario di Berlusconi che ieri a Porta a Porta ha detto di voler “stravolgere completamente lo Statuto dei lavoratori” e che il futuro del lavoro è la flessibilità (il precariato perenne).
Non esagero quando dico che c’è una pericolosa tendenza a destra.
di colloqui così ne ho fatti a dozzina…preparati a farne tanti e a mentire!!!
Ecco, come vediamo è l’ennessima conferma della fascistizazione della vita del paese cominciata con la scusa di tangentopoli !
Nico, niente da dire su tutto ciò che hai scritto.
Solo una cosa. Non faccio ovviamente riferimento a questa tua amica, ma se in linea del tutto generale e generica:
“Una mia amica, laureata in economia con 110 e lode, è stata licenziata dalla Fastweb per un motivo sconcertante: “non sa parlare l’italiano”. Ci credete?”
SI
Indecente, decisamente.
E la cosa peggiore è che loro, gli esaminatori, sono consapevoli di giocare un ruolo da burrattini e di fare domande stupide, se pur dietro una bella scrivania e con una posizione avvantaggiata rispetto al colloquiante, ma – santo cielo – non lo ammetteranno mai.
speriamo ke le cose migliorino perchè nn se ne può più
Nico, hai scritto tante cose vere.
Inoltre, hai fatto riferimento a movimenti sindacali del passato.
Per completare le tue conoscenze, un giorno, se ti capita di passare dal mio presidente Nicola P., chiedigli cosa significava fare il sindcalista di destra negli anni settanta, come ti trattavano e se si aveva libertà di parole nelle assemblee. Giusto per ampliare le conoscenze, visto che hai sentito solo la campana della CGIL. Siamo nel 2008, certe cose possiamo dirle, ormai.
@ Franko: ammesso che non sappia parlare correttamente l’italiano, (sarebbe stato più corretto scrivere così da parte loro), è un buon motivo per licenziare una persona che si occupa dell’ambito amministrativo e quindi di soli “conteggi”?
So benissimo che una laurea non è indicativa del corretto uso della lingua italiana però, dovrebbe essere così no?
Umbè, lo posso capire pienamente…tra l’altro, ieri lamentavamo anche una pericolosa gerarchizzazione della CGIL, della vicinanza alle politiche del PD da parte di Epifani con la conseguenza che molti lavoratori aderiscono sempre più ai sindacati di destra.
Attenzione:l’UGL è un Signor Sindacato, che ha manifestato tante volte contro il Governo Berlusconi e che ha avuto sempre libertà di movimento da parte di Fini, anche quando quest’ultimo stava al Governo.
La Polverni è un gran sindacalista e far parte dell’UGL oggi è un onore. Sono in tanti a sinistra, anche nella tua sinistra, che godono ammirazione per questa donna.
P.S. Sempre per aggiungere qualcosina al brodo, i segretari della CGIL, della UIL e della CISL godono della scorta di Stato.La Polverini no.
Ciao, interessante quello che leggo e non esagero nemmeno io dicendo che la cosa dell’assumere in base all’orientamento politico, c’è ancora, solo assopita ma fino ad una decina di anni fà tanta gente teneva nel portafogli le tessere di diversi partiti politici e sfruttava le varie tessere in base alle necessità…ora questa tecnica(della banderuola) è utilizzata dagli attuali governanti o politici per indirizzarsi dalla parte di chi gli offre più sostanze economiche o favoritismi…
Mah…sul fatto che ti facciano domande “particolari” in un colloquio non la vedo poi così strana come cosa.
Sul fatto del compenso credo sia lo stesso…mica si sa sempre quanto prenderai, specie se si parla di lavoro a progetto!
Lo stesso vale per eventuali stage in cui ci sono promesse di rimborsi spesa…mica sai a priori quanto ti daranno!
E’ ovvio che non giustifico certi comportamenti o le dichiarazioni di Berlusconi, ma queste cose nel mondo del lavoro sono all’ordine del giorno!
Inutile meravigliarsi…
Dimenticavo…per quello che ha detto Berlusconi circa lo stravolgimento dello statuto dei lavoratori, credo e spero perderà parecchi voti, perlomeno quello dei lavoratori dipendenti!
Beh Nico.. purtroppo è vero, non esageri… non è la prima volta che si sente parlare di queste “condizioni”. Purtroppo nel sistema in cui ci ritroviamo o taci o resti sempre in basso, ad affidarti a “San Precario”. Anche se..no, io “non mi preparo a mentire”… sarò ingenua??? boh.. no, forse è solo caparbietà e determinazione nel sostenere un ideale [qualità che molti stanno perdendo] ..senza venderci per sottostare a stupide regole che imbavagliano le idee.
Ormai è così che va…sappiamo tutti che questo paese ultimamente fa solo passi indietro. Un laureato non si sente incentivato a terminare gli studi perché in definitiva un diplomato ha le stesse possibilità di lavorare (o meglio essere sfruttato) di un laureato.
un giovane che ha seguito un percorso di studi dovrebbe essere visto come una risorsa non come “combustibile” per lo spietato mondo del lavoro.
se vogliamo davvero cambiare qualcosa dobbiamo mandare TUTTI i politici attuali a casa!
Beh, per quel che mi riguarda io sto vivendo un bel periodo di pessimismo cosmico, e i fattori sono da ricercare tutti nella situazione del nostro bel paese.
La cosa peggiore però è che hanno ucciso in me anche la speranza che qualcosa possa cambiare.
Delle volte penso che se fossi maschio farei il contadino o il muratore, non si guadagnerà moltissimo, ma la situazione non è molto diversa da quella offerta a noi giovani,ma perlomeno vedrei crescere qualcosa.
Baci
Umberto hai ragione in merito al segretario dell’UGL che , quando parla Bertinotti, mostra sempre segni di approvazione.
- effettivamente, se si tratta di “conteggi”, meglio conoscere le 4 operazioni
- dovrebbe …
Quindi, come tu ben dici, non preoccuparti se i lavoratori passino all’UGL.
La Polverini, prima di scioperare contro il Governo Berlusconi, comunicò la decisione a Fini, il quale le rispose: “Io faccio il mio lavoro e tu il tuo”.
Approvo il tuo post, ma come ho già letto tra i tuoi commenti non mi meraviglio che c’è gente laureata che non sa parlare l’italiano. Magari non è il caso della tua amica. Ma ormai, come è giusto che sia, all’università può andarci chiunque e non sempre il massimo dei voti corrisponde alla realtà.
Forse perchè è un po’ il mio campo, ma mi meraviglio sempre di più del modo di parlare di oggi, dei termini che si utilizzano, e di tanto tanto altro ancora.
…nico per questo la Legge 30 deve essere totalmente superata e chi dice il contrario sbaglia (senza necessità di discutere)!
E’ vero. Entrare nel mondo del lavoro è tremendamente difficile.Però sono d’accordo con Berlusconi. Lo Statuto dei lavoratori và eliminato per dare spazio ad una legislazione più vicina al mondo del lavoro.
In 30 anni ne sono successi di stravolgimenti…
l’UGL come rifondazione “comunista” capeggiata da Bertinotti, sono sempicmnete dei contenitori per il controllo del movimento operaio. Se il responsabile dell’UGL è d’accordo con Bertinotti su certi argomenti è solo perchè c’è in italian la destra sociale, come alternita al mondo nuovo: il socilismo! che entrambi combattono !!!
il post è ampliamente da condividere…..
per nn parlare di quando portavo patentini ed abilitazioni varie per dimostrare che “gareggiavo” per altre mansioni che nn fossero esclusivamente inerenti al mio titolo di studio….
saluti, strette di mani, il classico le faremo sapere
e poi la lettera di risposta(quando arrivava):
“egregio ragioniere al momento la sua qualifica non è richiesta, ecc.ecc…..”
P.S. nn giustifica il licenziamento, ma guarda …..per assurdo ho constatato spesso che c’è gente laureata di un ignoranza incredibile e nn ti parlo solo della lingua italiana(che è letteralmente un’altra cosa), ma proprio dei concetti e dei contenuti.
tutto ciò mi lascia perplesso
W l’ UGL (UNIONE GENERALE DEL LAVORO) W la Polverini che ha le idee chiare sul mondo del lavoro.
Cgil,cisl,uil sono la casta.
Parola di un ex cgiellino sconcertato.
concordo apertamente, l’ Ugl non appena si è insediata nella mia frabica ha risolto molti problemi che prima erano diventati routine, è proprio un sindacato che sta in mezzo ai lavoratori, non certamente come certi rappresentanti degli altri sindacati che ti dicono sempre la stessa cosa, e quasi quasi si disturbano perfino a darti conto.