CITAZIONI EVANGELICHE

“Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perchè uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno “padre” sulla terra, perchè uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare “maestri”, perchè uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato”.

[Matteo 23,8-9-10-11-12]

Domande legittime: perchè il Papa viene chiamato “Santo Padre”?

22 Responses

  1. ed è tutto dire……

  2. Ma io l’ho sempre detto Gesù era un grande, sono gli altri che non hanno capito bene!!!

  3. Prova a dirlo ad un prete, probabilmente vieni pure tacciato di ereticismo…

  4. bello, come tutte le FAVOLE !

  5. il solito acido. -.-”

  6. per quel che ne so (e ne so poco -questa domanda credo necessiti di una risposta quantomeno più autorevole e “esperta”), la dicitura padre credo derivi dalla stessa etimologia greca per papà, ovvero πάππας [pàppas] (che sarebbe l’equivalente informale di πατήρ [patèr]) nome con cui le comunità cristiane del III secolo cominciarono a nominare i loro capi spirituali. Che poi a questo si sia aggiunto l’appellativo di Santo credo fosse inevitabile in quanto le sue scelte si ritengono ispirate dallo Spirito Santo e quindi compartecipi della volontà di Dio (che è il Santo per eccellenza).
    Come tutto ciò leghi con le parole evangeliche non so dirlo. Nell’Annuario Pontificio, il papa figura come vicario di Cristo in terra: in quanto supplente, può averne assunto le funzioni di padre e guida. Tutto ciò sembra essere stato evidente ai cristiani delle prima comunità, che hanno deciso di tramandare questo termine.
    La prima obiezione me la muovo da sola: le prima comunità sono state costituite da uomini, possono aver sbagliato. L’annuario è scritto da uomini, possono aver sbagliato. Queste, invece, sono parole di Gesù. Scritte, però, da uomini che, guarda un po’, possono aver sbagliato (e le varie esegesi neotestamentarie ne testimoniano la non sempre lucida e chiara tradizione manoscritta). Mi sa che qui o arriva la fede, o solo la ragione non basta.

  7. Annì grazie mille! la mia curiosità si spinge a capire se i fondatori della Chiesa, ovvero i Santi Pietro e Paolo ed in particolare il “primo Papa” (Pietro), avesse assunto il titolo di Padre (quindi prima del III secolo come da te precisato)…Quello che mi preoccupa è l’umanizzazione della divinità ovvero, quello che abbiamo sempre rimproverato al paganesimo dove la presenza dello stregone o del gran sacerdote assumevano il ruolo di “prescelti dall’alto” e quindi “unici rappresentanti in Terra della divinità” capaci esclusivamente di un contatto diretto con essa.
    Il Papa, investito di questo titolo solo ed esclusivamente per volontà degli uomini sotto ipotetiche congetture (tipo il fatto che egli parlerebbe illuminato dallo Spirito Santo), non ci porta su una strada diversa da quella tracciata dal Cristo? Vedendo anche i film sulla Passione di Cristo vedo molte analogie tra i sacerdoti del tempio (i farisei) e l’attuale Vaticano (a livello di potere e atteggiamenti ovviamente…).

  8. Fortuna tua che mi trovo in un ambiente festivo e non ho quindi la testa di risponderti!
    Ma sappi che per fare sbollire la incazzatura derivante da questo post e reletivi commenti, sono costretto a bere un cicchetto di amaro!
    Sono ancora più contento di sfotterti adesso che io sto in spagna e tu in ITALIA!
    Disgraziati, perchè mi dovete far fare malesangue!

  9. E lo dici a me!?!!!!?! Inafmone!!!!! :D Dovevo esserci anch’io lì!!!! Cmq Mimmo, la mia citazione è data semplicemente dalla voglia di comprendere….

  10. il problema nì, è che se la metti su questo piano, l’intera religione cristiana sarebbe basata su congetture, dal momento che l’intera dottrina si fonda su interpretazioni (bibliche e non) ispirate dallo Spirito. Applicare la filologia moderna ai testi sacri è un esercizio nobile e sacrosanto (e bellissimo, per quel poco che ho avuto la fortuna di fare), ma non se ne viene a capo con la sola ragione. Ad un certo punto, puoi razionalmente dire che, come in questo caso, l’appellativo “Santo Padre” è una prerogativa che alcuni uomini (i fedeli) hanno deciso di dare ad altri uomini (i capi spirituali), e ci sta. Ma è una pratica che, nell’ottica del fedele, verrebbe giustificata dall’intendere il capo della comunità di Roma (impreziosita e resa unica dalla testimonianza e dal martirio di Pietro e di Paolo), capo anche delle altre comunità. Padre delle altre comunità. Successore di Pietro che fu a sua volta incaricato da Gesù stesso ,stando anche qui ad un’altra interpretazione di un passo evangelico: il fonderai la mia chiesa diventa l’investitura di Pietro a vicario di Cristo perchè quest’ultimo (il titolare) -risalendo al Cielo- ne diventa il capo spirituale, scegliendo un uomo che ne sia quello materiale (e non è una contraddizione, se visto sempre nell’ottica divina dove lo spirituale conta più del materiale).

    Diritto quindi non arrogato, ma dato.
    E’ tutto un continuo interpretare che però, per il fedele, è semplicemente un far luce guidati da Dio stesso presente nella persona dello Spirito.

    tutti insieme: amen!
    la lezione di catechismo è finita, ci vediamo la prossima settimana!

  11. Come al solito l’inappuntabile Annì non fa una piega. Che vuoi di più caro Hades???

  12. Volevo solo sviluppare un interessante dibattito che grazie all’apporto di tutti, c’è stato (soprattutto grazie all’apporto di Annì) :*

  13. La spiegazione data da Annì è quella ufficiale, ovviamente accettata dall’Istituzione-Chiesa per autofondare la propria esistenza.
    Purtroppo il passo citato rimane comunque in contraddizione con la pratica e dunque l’osservazione di Nico non è affatto peregrina.
    Ma aggiungo il classico “carico da 11″: il Concilio Vaticano II definisce il Papa come “Servo dei Servi di Dio” mentre la famosa frase di Gesù rivolta a Pietro per “fondare la sua chiesa” va letta tenendo conto che “Pietro” era il soprannome non certo tenero col quale Gesù ha sempre apostrofato l’apostolo Simone (questo era il suo vero nome, non dimentichiamolo!) quando doveva rimproverarlo o quando lo paragonava a Satana!!
    Dunque la “chiesa di Pietro” è fondata su e per una “zucca dura” (questo il significato del soprannome Pietro), cioè per quei “lenti a capire” che ne hanno bisogno ma che rischiano una esposizione a Satana (che non è il diavoletto col forcone e la coda o lo spirito urlante nel corpo di Linda Blair…), cioè a Mamona, ovvero alla seduzione del potere e dei soldi che Satana voleva fossero riconosciuti da Gesù nelle celeberrime tentazioni del deserto. Del resto, che le dinamiche di potere si sarebbero riversate nella Chiesa, i Vangeli ce ne danno ampia testimonianza, la più eloquente della quale è la celeberrima disputa sul “successore” e sul “primo della classe” che accade tra i discepoli proprio alla vigilia della cattura e deportazione di Gesù!!
    Insomma, non credo che Gesù abbia bisogno di “Vicàri” visto che ci ha chiaramente detto di essere in ognuno dei nostri fratelli e sorelle e di essere laddove due o più sono riuniti nel Suo nome: il Papa può essere al massimo il successore o vicario di Pietro. Se fosse “Vicario” di Cristo sarebbe contrario all’assunto evangelico che è molto chiaro. Il problema è che Gesù non cerca nessun “capo”, la struttura gerarchica della Chiesa Cattolica non ha nulla di evangelico e non a caso è mutuata dall’Impero Romano. Le giustificazioni teologiche addotte in migliaia di anni sono tentativi (purtroppo in gran parte riusciti) di rimaneggiare un Messaggio che ha un evidente spirito contrario a qualunque autoritarismo religioso. Ma per giustificare un potere terreno, si fa questo e altro… Satana ha vinto?

  14. Io che sono la sempliciotta del gruppo ti dico che per me è naturale chiamare padre un frate che mi aiuta a crescere e che mi sosstiene nel bisogno (se invece è piccolo mi vien da chiamarlo fratello), perchè lo identifico come uno di famiglia, così è con il papa… ad esempio JP II che era anziano ad un certo punto l’ho avverito come nonno.
    Forse Gesù quando ha utilizzato quelle parole voleva sottolineare che non doveva esserci nessuna forma di idolatria verso il maestro/padre, ma di certo non condannava le relazioni famigliari o quelle avvertite come tali, quindi ben venga chiamarsi padre, madre, fratello, sorella…a me fa piacere:-)

  15. Precisazione: “Zucca dura” nel senso di “testa dura come pietra”. Altra precisazione: quando Gesù apostrofa Pietro come Satana lo fa perché le sue azioni sviano il compimento della Parola su Gesù stesso. Il ruolo del Satana, infatti, è quello di far deviare il credente, l’aderente al Messaggio di Cristo, dal cammino indicato. Il potere è la massima espressione satanica perché fuorvia completamente da quel Regno dei Cieli in cui il primo si fa ultimo e in cui l’autorità si misura sul grado di servizio agli altri e non sul proprio status.

  16. Luca, non ho titoli nè competenze per potermi addentrare nella questione senza commettere qualche errore. E non so se sentirmi lusingata dal tuo credere che la mia sia la versione ufficiale della chiesa, perchè in realtà ho espresso solo la mia opinione sul fatto, senza consultare encicliche e documenti vari. E mi piacerebbe essere smentita ;)

    ’sta cosa fa molto “oggi a catechismo ho imparato che”, ma ci provo uguale. Sulla scelta di Pietro come suo “prescelto”, potrei tranquillamente controbattere la tua tesi, con una molto più ingenua (ma in questo gioco delle parti, ognuno ha la sua da difendere): l’evangelista Giovanni (in una euforia narcisista?) dice di sè che era il “discepolo che Gesù amava”, il suo preferito. Il più vicino a lui, forse perchè il più simile a lui. Eppure nella scelta di Pietro, Gesù conferma la scelta di andare incontro a chi si lascia vincere dal peccato e lo sceglie come capo della sua chiesa. Gesù ha detto un chiaro no a Satana nel deserto, hai ragione, ma non ha poi chiuso gli occhi facendo finta di non vederlo. Ha voluto incontrare i peccatori, s’è circondato e ha miracolato gente che godeva di scarsa stima, ha riconosciuto al peccato la capacità di affascinare l’uomo tanto quanto il bene. Ed è conoscendolo, che l’ha vinto. Il brano delle tentazioni dice che Satana, dopo il deserto, sarebbe tornato al momento opportuno e gli esegeti ci leggono una predizione del pianto e dell’angoscia tutta umana nell’orto degli Ulivi prima della cattura. Cristo stesso, in quanto uomo, ha subito la morsa del peccato. In quanto Dio, poi, nella notte del terzo giorno, l’ha sconfitto. E sarà proprio la Maddalena la prima ad incontrarlo risorto, una peccatrice. E sarà proprio Pietro il primo ad entrare nel sepolcro vuoto, il più debole dei discepoli.
    La scelta della zucca dura -come dici tu- è in linea con quanto ripetuto da Gesù negli anni della predicazione: non sono venuti per i giusti, ma per coloro che sono nel peccato.
    Avesse scelto Giovanni, sarebbe stata una chiesa meno umana. Ha scelto Pietro la cui grandezza, sia chiaro, è divenuta evidente dopo la Pentecoste: forte dello Spirito, ha ben ricoperto il ruolo affidatogli, e per quel Dio che aveva tre volte rinnegato, ha rifiutato la morte in croce “regolare” e s’è fatto capovolgere: uno solo era Gesù, ed una sola la crocifissione da ricordare. Non s’è sostituito a Cristo, ne ha continuato l’opera.

    Il problema è che Gesù non cerca nessun “capo”, la struttura gerarchica della Chiesa Cattolica non ha nulla di evangelico

    cosa cerca Gesù? come fai a saperlo?

  17. è anche vero però, che Giovanni detto “L’Apocalisse” (in quanto autore del famoso capitolo biblico sulla fine dei tempi) è stato prescelto proprio per la predizione della fine del Mondo. Gli è stato dato un compito “inferiore” rispetto all’essere “Pietra fondante” della Chiesa Cattolica?

  18. stoooooooop!

    queste domande vanno poste a San Carlo Zaccaria, mica a me! :D

    (io comunque penso che non si tratta di un compito inferiore: a ciascuno i suoi talenti e le proprie virtù. )

  19. Cara Annì, condivido in pieno quel che tu dici: la scelta della “zucca dura” ha esattamente il senso che dici tu! Il problema non è quello, anzi! Il problema è che questa chiesa “zuccona” (in senso pietrino) e “satanica” (in senso evangelico) invece di percepirsi come “popolo in cammino” si dà il ruolo di difendere pedissequamente tradizioni e radici che per fortuna non abbiamo (non siamo vegetali, al posto delle radici abbiamo due gambe!) e dunque si ferma per imporre “la” Verità. In questo diventa di scandalo, cioè pietra di inciampo a chi invece affronta il rischio e la fatica del cammino.
    Che Gesù non volesse “capi” ce lo dice il Vangelo quando Egli rispose ai discepoli ansiosi di sapere chi era il primo tra loro e chi doveva essere il Suo successore.
    Su Giovanni: nell’Apocalisse si parla della fine del “mondo” o dell’Impero Romano? O si parla della fine dell’Impero Romano come metafora della fine del mondo?

  20. Luca, la questione -se la allarghiamo troppo- diventa più grande di noi. Io ho provato a rispondere alla domanda del post di nico riguardo l’appellativo utilizzato dal/per il papa. Che poi la chiesa, come dici tu, sia zuccona e satanica, credo sia un altro topic, dentro al quale al momento non ho le forze di entrare (t’è capitata una duellante troppo stanca. La prossima volta ti prometto che andrà meglio ;) )

  21. Oddio!! Non voglio duellare!!! Voglio solo confrontare delle idee! Cmq. è vero che a questo punto ci vorrebbe l’intervento di un paio di teologi, uno “ufficiale” e uno più “progressista” (se ancora ne esistono dopo le epurazioni ratzingeriane…). Quindi: stop!! ;)

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