Archivio per aprile 2008

29
apr
08

COZZE TURISTICA?

dal sito: puglialive.net

Mola di Bari (Bari) – Spiagge attrezzate, piste ciclabili e parcheggi: Comune, Provincia e regione al lavoro per Cozze

SPIAGGE ATTREZZATE, PISTE CICLABILI E PARCHEGGI:
COMUNE, PROVINCIA E REGIONE AL LAVORO INSIEME
PER IL RILANCIO DI COZZE

Dopo l’avvio di significativi cantieri in ambito urbano, altri importanti interventi di riqualificazione sono programmati anche per la frazione di Cozze.

Il Comune di Mola di Bari di concerto con Provincia di Bari e Regione Puglia ha avviato una serie di realizzazioni in grado di migliorare sensibilmente la qualità della vita degli abitanti della frazione marina e di riqualificare la sua offerta turistica.

In questi giorni infatti, sono stati approvati gli atti decisivi per avviare nel breve periodo, proprio nella frazione di Cozze, diversi importanti progetti.
Il Comune realizzerà due parcheggi per complessivi 200 posti auto, che saranno corredati da un sistema di bike sharing (noleggio bici) e una pista ciclabile che collegherà la città con le aree balneabili di Cozze fino a prolungarsi verso le città costiere di Polignano e Monopoli.
Gli interventi sono finanziati da risorse del Comune (aree parcheggi) e della Regione attraverso fondi POR (pista ciclabile) e Assessorato regionale ai trasporti (bike sharing) con fondi per la mobilità lenta e sostenibile.

La Provincia realizzerà invece un importante intervento di riqualificazione di un tratto della costa attraverso l’insediamento di servizi di supporto alla balneazione: servizi igienici, sistemi di acceso al mare, bonifica litorale, etc. Si tratta di un progetto finanziato con fondi POR e gestiti dall’Assessorato provinciale all’ambiente.

“Per Cozze – ha detto il Sindaco di Mola Nico Berlen – si tratta di un pacchetto organico di interventi innovativi che ci consentirà di potenziare i servizi nei settori dei trasporti, della mobilità lenta e della balneazione, e di riqualificare un’area che consideriamo strategica per il nostro territorio.
Oltre alla ricaduta positiva per lo sviluppo economico di Mola, ed in particolare nel settore turistico, mi preme anche sottolineare l’importante valenza ambientale di questi interventi, che consentiranno uno sfruttamento ecosostenibile delle bellezze naturalistiche della nostra zona.
Voglio infine rimarcare la sinergia virtuosa sviluppatasi in questa occasione tra Comune di Mola, Provincia di Bari e Regione Puglia: un buon esempio di come, quando si riesce a individuare con chiarezza un obiettivo comune, sforzi coerenti riescano a produrre risultati concreti.”

Decisivi per il raggiungimento di questo importante obiettivo sono stati, il Comune di Mola di Bari, regista e attore della operazione, l’Assessorato ai trasporti della Regione Puglia, l’abnegazione e l’impegno dell’assessore provinciale Mario Lepore, la disponibilità dell’Ass. provinciale Romano Carone ed il sostegno del Consigliere Provinciale Stefano Di Perna.

28
apr
08

IL VERO POPOLO DELLA LIBER(azione)TA’!

25
apr
08

HOT ZONE

24
apr
08

25 aprile 1945 – 25 APRILE 2008

Il 25 Aprile è un giorno ROSSO sul calendario. E’ festa. Non si va a lavoro, perlomeno non ci va chi ha un contratto regolare e quindi gli spettano le feste, chi è precario deve sostituire queste persone sia nei weekend, sia nei giorni ROSSI.

25 Aprile 2008, sono passati 63 anni da quel lontano 1945 quando i partigiani non soltanto comunisti ma anche cattolici, liberali, repubblicani e socialisti liberarono la nostra Italia dalla dittatura nazifascista.

IL 25 APRILE E’ IL GIORNO DELLA LIBERAZIONE!

Vorrei fosse chiaro a chi intende sputar sopra alla Storia liquidandola con una frase molto di moda ultimamente: “il passato è stato consegnato alla Storia”.

No!

Il rischio di consegnare a madre Storia le nefandezze del passato, è il preludio della dimenticanza. Già, la dimenticanza che spesso va a braccetto con l’ignoranza. Molti non ricordano la data della Liberazione, molti non sanno perché il 25 Aprile è rosso, ma soprattutto molti pensano che da domani, il 25 Aprile, sarà il giorno del V-day2 di Beppe Grillo, l’uomo dei vaffanculo, l’uomo che spara sulla crocerossa, che parla alla pancia delle persone e attira l’ira funesta dei deleganti.

I deleganti sono peggio degli indifferenti, ed io, come disse Antonio Gramsci (che di certo non era un delegante) odio quest’ultimi. L’indifferenza è inconsapevole, è sciocca, spesso ingenua (per gli ottimisti); ma non c’è persona peggiore di chi delega ad altri le proprie responsabilità.

Ti rispondono che la politica è MESTIERE dei politici. Maledetti deleganti. La rovina della nostra nazione. I deleganti votano per opportunismo, per le promesse fatte, per convenienza, per chi ti promette lavoro, per chi ti regala le buste della spesa, per chi ti offre una cena al ristorante. Ma c’è una classe di deleganti che disprezzo particolarmente: quelli che non votano e continuano a criticare chiunque vada al Governo. Bestie ignoranti.

Non è un astensionismo motivato il loro, non è un astensionismo ragionato. E’ un astensionismo di comodo perché devono giustificare il loro senso di irresponsabilità spalando merda su chiunque, perché “sò tutti ladri e chi vota è un coglione, è un numero!”.

Beppe Grillo è portavoce anche di questi imbecilli. Perdonate la mia schiettezza ma non riesco a chiamare diversamente chi attende il “Messia” che gli risolva i problemi del proprio giardinetto.

Io voglio sperare che il Grillo, almeno questa volta, metta da parte il suo delirio di onnipotenza e decida di non sostituire la Festa della Liberazione, con qualsiasi populista V-day che non porta alcun risultato (come si è visto).

L’Italia ha bisogno di gente che si rimbocchi le maniche, che si dia da fare, che scardini lo strapotere politico che si conserva bene grazie all’ignoranza e all’opportunismo di tanta gente.

L’Italia ha bisogno anche di quelle persone che diano un senso alle giornate del nostro calendario.

Faccio una mia piccola proposta: che domani si ritorni ad esporre sui propri balconi la bandiera italiana, il nostro tricolore. Non è accettabile che il tricolore venga esposto soltanto in occasione dei mondiali di calcio.

(e su questo, dovrò convincere persino i miei genitori)

23
apr
08

DOMANDA

Si apre una “nuova stagione politica” (dell’inciucio?).

La politica del “volemose bbene!”, che si può attuare senza ostacoli dopo aver eliminato dalla democrazia nazionale, quei brutti, rissosi, estremisti, (comunisti!!!!) della Sinistra. L’unica vera opposizione.

Il PD, ha deciso di mascherarsi fornendo al Governo di destra, MASSIMA COLLABORAZIONE. Si parla di scambio di presidenti (Camera e Senato), oppure della possibilità di un Governo che preveda ministri di entrambe le coalizioni nonostante il PdL abbia vinto di molto rispetto al PD. Qualcuno dice che Berlusconi con questo gesto, vuole eliminare l’opposizione. Potrà il PD, con dei ministri all’interno di un Governo, criticare il Governo stesso e fare opposizione? Non ha senso per coloro che si definiscono orgogliosamente “moderati” (ma de che!?!?!) anche perchè queste cose possiamo farle solo noi comunisti!!. Qualcuno dice che cerca alleati dall’altra parte perchè ha paura dei capricci della Lega Nord e teme la sindrome del 1994.

Ieri, a Primopiano, su rai3, sento DiPietro che assicura massima collaborazione a Lombardo per la regione Sicilia, e il neo-presidente della “Trinacria”, non esclude che tra gli assessori regionali possano esserci anche personalità di spicco del PD.

Una domanda sorge spontanea: Che cazzo avete votato a fare?

21
apr
08

RICERCA: coppie gay vs coppie etero

Due differenti studi condotti in università americane hanno messo a confronto coppie etero e omosessuali su fattori come costruzione, dinamiche e felicità nelle relazioni, arrivando alla conclusione che tra le coppie eterosessuali e quelle omosessuali non ci sono differenze significative. Viene sconfessato quindi il banale pregiudizio che vorrebbe le coppie same-sex meno stabili, più deboli e in definitiva meno felici di quelle etero.

Il primo studio

Uno dei due studi è stato condotto dai ricercatori dell’Università di Urbana-Champaign su un campione di 60 coppie stabili dello stesso sesso (30 di uomini e 30 di donne) conducendo un raffronto con altre decine di coppie eterosessuali: 50 di fidanzati, 40 più mature di sposati e altre ancora allo stadio di frequentazione. Si ricercavano eventuali differenze nel modo di interagire e del loro livello di soddisfazione nel rapporto col partner. Ne è emerso che le coppie più stabili e impegnate nel rapporto (etero o omo) affrontano meglio eventuali problemi rispetto al campione di coppie etero nella fase di frequentazione e che interazioni positive migliorano la qualità delle relazioni in modi che promuovono anche una salutare maturazione degli individui. Questo a prescindere dal tipo di relazione, il che smentisce coloro che – in Italia – ancora sostengono che le coppie omosessuali non meritano alcun riconoscimento da parte dello stato in quanto non svolgerebbero alcuna funzione sociale.

Il ricercatore leader Glenn Roisman ha precisato che le credenze secondo cui le relazioni tra persone dello stesso sesso sono «atipiche, psicologicamente immature o contesti che sfavoriscono lo sviluppo non sono supportate da riscontri. Se comparati con individui sposati gay e lesbiche impegnati in una relazione erano non meno soddisfatti degli altri.» Roisman ha poi sottolineato che gay e lesbiche «erano generalmente non differenti dalle loro controparti impegnate in relazioni nel quanto bene interagivano l’un l’altro/a, sebbene da alcuni dati emerge che le coppie lesbiche erano particolarmente efficaci nel risolvere conflitti.» Tutte le coppie coinvolte hanno dovuto rispondere a dei questionari riguardanti quanto positivamente avessero interagito col partner nel corso della giornata e sono state osservate durante compiti comuni venendo monitorate su angosce e preoccupazioni misurando la conducibilità della pelle e il ritmo cardiaco.

Il secondo studio

coppie etero e coppie gay a confrontoL’altra ricerca è stata effettuata da ricercatori delle Università di Washington, San Diego State University e Università del Vermont al fine di esaminare se l’orientamento sessuale e status legale delle coppie poteva influire sulla qualità delle relazioni stesse. Sono state coinvolte nell’arco di 3 anni 65 coppie gay e 138 coppie lesbiche unite civilmente, 23 coppie gay e 61 coppie lesbiche non in un’unione civile e 55 coppie etero sposate, tutte paragonabili in termini di etnicità, età e durata della del rapporto. I questionari sottoposti ai partecipanti riguardavano lo stato della loro relazione, il numero di figli, le abitudini sessuali, la frequenza dei contatti coi genitori con e senza il compagno/a e la percezione del supporto sociale. Dai risultati è emersa una fondamentale similitudine tra coppie omo e etero nella maggior parte delle varie aree di relazione. Sebbene lo status sociale della coppia (riconosciuta legalmente oppure no) non sembri avere un impatto determinante sulle relazioni same-sex è stato osservato che le coppie omosessuali non unite civilmente avevano più probabilità di porre fine al rapporto rispetto alle coppie omosessuali in unioni civili e coppie etero sposate. Per la ricercatrice leader Kimberly Balsam questo potrebbe suggerire che le protezioni fornite dal riconoscimento legale dell’unione potrebbe avere un qualche impatto sulle coppie gay e lesbiche, sebbene non si possa certo dire che di per se l’ufficializzazione di una unione la faccia durare più a lungo. Su questi effetti gli autori progettano ricerche future.

Tirando le somme

Glenn Roisman ha detto: «In presenza di dati come questi e di altri dati in letteratura penso che sia molto difficile affermare, come è stato fatto, che le relazioni tra persone dello stesso sesso sono fondamentalmente differenti da quelle tra persone di sesso opposto.»

20
apr
08

HOT ZONE

17
apr
08

SENS(z)-(a)ZIONI

Sono trascorsi 3 giorni dal risultato elettorale, per la Sinistra italiana il momento è molto delicato. Penso e ci ripenso, da dove partire? Come farlo? per chi?

Tutti coloro che mi incontrano sono scioccati dal risultato elettorale mi chiedono: “Nico, hai visto? E’ allucinante! Tu come stai?”

Non riesco a rispondere, odio quel senso di impotenza, detesto non riuscire a trovare una soluzione. Leggo il blog di Paolo Ferrero e mi trovo d’accordo con lui, come sempre del resto. Si parla della polverizzazione della neonata Sinistra Arcobaleno per ripartire dalla Rifondazione Comunista. Qualcuno chiede di ritornare alla Falce&Martello (F&M) altri chiedono di ritornare allo SPIRITO della Rifondazione Comunista. Voglio essere sincero: Non credo che la F&M sia la soluzione del problema ma credo sia solo un modo per conservare una certa nostalgia. La Sinistra deve appropriarsi delle soluzioni ai problemi delle fasce più deboli della società, rivolgendosi ad esse senza un linguaggio obbligatoriamente forbito per accattivarci le simpatie della parte intellettual-chic della Sinistra. C’è sempre tempo e luogo per essere forbiti, ma davanti alla politica del servizio della gente, serve un linguaggio semplice (non populista) che arrivi al cuore di chi non resta indifferente davanti alla parola uguaglianza, libertà (quella vera!), fraternità. Siamo o no figli di quella rivoluzione francese?

Molti persone che votavano Rifondazione mi hanno detto: “ma che senso ha parlare ancora di “lotta di classe” e usare un linguaggio ottocentesco?” E’ quello che ho sempre rimproverato alla Sinistra italiana. Il linguaggio. Pretendiamo di tutelare le fasce più popolari della nazione e poi parliamo con un linguaggio incomprensibile ai più? E’ una contraddizione che non ho mai capito come non capisco la soluzione facile di Diliberto: Bisogna ripartire dalla F&M! (tuona) e Rizzo risponde raggiungendo l’orgasmo.

A queste elezioni, il simbolo della F&M esisteva e ha preso ben poco. Qui c’è bisogno di recuperare credibilità anzichè riesumare un simbolo! Bisogna parlare a cuore aperto e dire quali sono stati i nostri errori:

- ripartire dalla base

- avere il coraggio di non tutelare i nullafacenti del servizio pubblico

- diffondere la cultura del lavoro e il concetto di “dignità del lavoratore”

- essere dalla parte dell’imprenditoria onesta e rispettosa dei lavoratori

- pretendere l’uguaglianza dei cittadini difronte alla legge

- venire incontro alle esigenze di chi non può acquistare la casa e premere sulla costruzione di case popolari per scoraggiare la lotta tra poveri ed il rischio conseguente del razzismo

- combattere il lavoro nero attraverso l’istituzione del salario sociale per i disoccupati in cerca di lavoro (e non per i disoccupati di professione)

- combattere la piaga dell’insicurezza sul posto di lavoro, della “cultura” degli straordinari OBBLIGATORI, dei salari bassi, delle diverse opportunità per le donne e sullo sfruttamento degli uomini (italiani o immigrati che siano).

Ce ne sarebbero tante di cose da elencare ma credo sia giusto partire da questi argomenti essenziali anche alla luce del fatto che il nuovo governo ha più priorità a costruire il Ponte sullo Stretto e l’Alitalia anzichè occuparsi del caro vita, dei salari bassi e dei continui martiri del lavoro il cui bollettino di guerra aumenta ogni giorno di più.

14
apr
08

SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!

14
apr
08

SOS VOTO SERENO

Sono tante le segnalazioni arrivate all’Osservatorio SOS Voto Sereno, organizzato dalla Sinistra Arcobaleno per raccogliere – tramite il numero verde 800 148 875 ed il sito www.sinistrarcobaleno.it – le irregolarità durante il silenzio elettorale e lo svolgimento delle elezioni. Le segnalazioni più frequenti riguardano la norma sui cellulari. Da Palermo e da Milano alcuni elettori hanno dichiarato di non aver ricevuto alcun divieto da parte dei Presidenti di Seggio, al punto che sono entrati a votare con il cellulare in borsa o nel taschino. Sempre a Palermo sono state segnalate, da parte di una cittadina, tentativi di intimidazione da parte di alcune persone presenti in strada, davanti ai seggi, che – con aria minacciosa – costringevano gli elettori a passare al loro fianco per essere “catechizzati”. Ad Imperia una elettrice ci ha fatto sapere che nel suo seggio c’erano ben due rappresentanti di lista del PDL, senza il Presidente ed il Segretario. Dalla Lombardia (Brescia e Lecco) è arrivata la denuncia di distribuzione di materiale e affissioni abusive da parte della Lega Nord e del PDL. Ma i casi più importanti sono stati sulle irregolarità nella consegna delle schede. A Roma, nel XIII Municipio – al seggio 1748 – sono state consegnate per tutta la mattinata schede elettorali non vidimate dal Presidente e Segretario di Seggio. A Torino, ben due segnalazioni di consegna di schede elettorali per il Senato ad elettori che non ne avevano diritto, perchè non avevano compiuto ancora 25 anni. Altra segnalazione di una grave irregolarità è quella relativa ad una intervista ai leader del PDL (Berlusconi, Fini e Bossi) pubblicata ieri dal quotidiano Libero, in pieno silenzio elettorale. Questa segnalazione verrà denunciata all’AGCOM. Il servizio sta riscontrando tanto successo nel chiarire punti controversi della legge elettorale, ai tanti elettori e rappresentati di lista che chiamano in queste ore il numero Verde. L’Osservatorio SOS Voto Sereno rimarrà attivo fino a oggi alla chiusura dei seggi.

dal sito: sinistrarcobaleno.it

Vi confesso che mi sta venendo voglia di chiamare per denunciare diverse cose che non mi sono piaciute. Nel mio seggio, il numero 17 della scuola materna di Via Vitulli, c’è stata un clima di correttezza assoluta (incluso il fatto di chiedermi di consegnare il cellulare). Ma quello che si vede fuori dai seggi, e all’interno degli istituti, è qualcosa di inaccettabile. Frasi come: “Sai che non devo dirti nulla…” oppure “Signora, TUTTO BENE!?!?”, danno ad intendere una visione della politica non propriamente genuina. Affiggere manifesti nella notte tra sabato e domenica occupando gli spazi altrui è ancor meno genuino. Si, quasi quasi chiamo.

Da segnalare il calo delle affluenze al voto: un vasto 4% di indecisi o sdegnati che vedendo certe scene da me descritte, sono maggiormente motivati a non votare.

Lasciate che la gente voti in santa pace perfavore!




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