Questo post è stato pubblicato il Martedì, 1 Aprile 2008 alle 6:28 pm ed è archiviato in ITALIAMO e Sinistra Arcobaleno. Contrassegnato da tag: elezioni del 12-14 Aprile 2008, Sinistra Arcobaleno, spot elettorale, video.
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bello!
speriamo che ci sia la volontà per cercare un punto di svolta da parte di tutti, o almeno di una buona parte dell’accozzaglia politica…speriamo perchè c’è rimasto solo quello da fare
Ti dico solo che l’ho linkato a dei miei contatti che militano nel PD, uno di questi mi ha chiesto se fosse lo spot ufficiale della sinistra arcobaleno.
Complimenti quindi!!
PS: è pur vero che il meglio che il Pd ha saputo fare è stato lo spot “I AM PD” sulla base dei Village People…
bello, veramente bello……
azzeccata la base…….
e bello , concreto e COLORATO il video…..
che lezione a “meno male che silvio c’è” e “I’m PDI”
a proposito hai visto i video sul mio blog ? (e i manifesti elettorali taroccati)
Ragazzi sono veramente contento che vi piaccia!
Ho pensato di mettere assieme i volantini più diffusi della campagna elettorale per dare un senso maggiore al messaggio della Sinistra Arcobaleno.
Degno del tuo estro!!!!bravo….bacio
bello, si si molto bello non c’è che dire. Ma ragazzi vogliamo smetterla con stè cazzate? Gli slogan dei manifesti riportati nel video, sono irrealizabili. Il capitalismo è in recessione, la borghesia non accetterà mai nel caso la “sinistra” “arcobaleno” vinca le elezioni e l’in”fausto” Bertinotti diviene presidente del consiglio. Vi ricordate le elezioni degli anni ‘30 in Spagna con la vittoria del governo Caballero? Come è finita? Il fatto è che voi che sognate un mondo diverso, pensate che l’unica cosa veramente rivoluzinaria da fare sia votare Bertinotti, che eccelle nell’anticomunismo militante. La “sinistra” “arcobaleno” da sempre, sin dal PCI ha accettato il capitalismo. Cosa sapete dirci, a noi momentanei sconfitti del socialismo in un solo paese delle leggi oggettive che regolano l’attuale sistema economico e sociale? Non sforzatevi, nulla sapete dire. Affernate di essere comuisti ma non sapete nulla della storia dei comunisti, non sapete nulla di nulla. Non vi và di studiare, di conoscere. Come dice l’ecclettico piccolo borghese, il Pugaciov Cinese, Mao: “chi non ha fatto inchiesta, non ha diritto alla parola” . Buona lavoro
se lo dice un piddino…
Io studio storia, lavoro con date e avvenimenti del passato.
E so quanto sia importante conoscere il proprio passato: sapere come qualcosa si è originato puo aiutarti a capire che nulla è eterno, tutto ha avuto un’origine, tutto finirà. La storia è rivoluzionaria.
Ma che ce ne facciamo della conoscenza di come sia ndata a finire con Mao o con la Spagna degli anni 30 se non sappiamo guardare quali siano i problemi reali oggi, cosa pensano le persone, le casalinghe, gli operai, gli studenti, gli immigrati, i nuovi poveri…
Sapere cosa pensano quelli che non sanno nulla di comunismo, realsocialismo o capitalismo.
Il problema, mio caro angelo, è proprio il taglio che tu hai dato al tuo post.
Il problema è che continuiamo ad arroccarci dietro il linguaggio fine ottocentesco, dietro il politichese, dietro speculazioni su cosa stia più a sinistra e cosa meno, dimenticando di parlare con le persone.
Qui pensiamo ancora di voler IN-FORMARE le persone e questo vuol dire che prendiamo l’altro e gli diamo una “forma” che noi pensiamo giusta con contenuti che a noi sembrano i piu giusti.
Ci poniamo sul nostro pulpito e lì pontifichiamo, non accorgendoci nemmeno se le persone con le quali stiamo parlando riescano a capire almeno il 10% di quello che diciamo.
Per non parlare del fatto che non ci passa nemmeno per la testa l’idea che invece sarebbe meglio COMUNICARE, mettere in comune con gli altri quello che sappiamo, perchè magari anche l’altro ha qualcosa da insegnarmi.
Quei messaggi raccolti da nico sono spunti, sono idee. Se uno è qualunquista li proietta come utopistiche promesse di terre in cui scorra latte e miele. Altrimenti capisce che è un modo di dialogare, un modo per dirci “si è vero tutto va a merda, ma cazzo qualcosa possiamo ancora farla”.
E non è di certo scannandoci su cosa avesse detto o fatto Mao che questo qualcosa verrà realizzato.
Aggiungo Nino, che la Sinistra italiana, da Berlinguer in poi, si è sempre schierata per la libertà dei popoli rifuggendo dall’idea che si possa considerare libertà, la dittatura di chi la pensa come noi. Libertà è emancipazione, rivoluzione è informAZIONE, coscienza critica per spazzare via il populismo facilone ed individualista del capitalismo e delle politiche neo-liberiste di Berlusconi e dei filo-berlusconiani.
Qui bisogna agire. Nella Sinistra anticapitalista, si riassume il concetto di uguaglianza, pari opportunità, pari possibilità, femminismo, rispetto dell’ambiente, futuro di pace per tutti gli uomini. Qui bisogna lavorare! Non ha senso guardare alle dittature che si sono allontanate dalle libertà dei popoli! E parlo di Stalin e Mao anche se Castro si è dovuto difendere dall’imperialismo statunitense per molto tempo.
1.
Nino Dice:
Aprile 3, 2008 a 11:34 am
(Io studio storia, lavoro con date e avvenimenti del passato. LEGGENDO QUELLO CHE HAI SCRITTO NON SEMBRA)
E so quanto sia importante conoscere il proprio passato: sapere come qualcosa si è originato puo aiutarti a capire che nulla è eterno, tutto ha avuto un’origine, (tutto finirà: SBAGLIATO: NON SEI DIALETTICO, DIMOSTRI DI ESSERE METAFISICO). (La storia è rivoluzionaria. SBAGLIATO: LA STORIA E’ SCRITTA DALL’AZIONE DELL’UOMO, CI SONO PERIODI STORICI RIVOLUZINARI E PERIODI DI RIFLUSSO CONTRORIVOLUZIONARIO, COME QUESTO)
(Ma che ce ne facciamo della conoscenza di come sia ndata a finire con Mao o con la Spagna degli anni 30 se non sappiamo guardare quali siano i problemi reali oggi,SBAGLIATO: SERVE PER NON SBAGLIARE DI NUOVO, COSA CHE STA ACCADENDO) cosa pensano le persone, le casalinghe, gli operai, gli studenti, gli immigrati, i nuovi poveri…(PENSANO SOLO A RIEMPIRSI LA PANCIA, OLTRE NON VANNO, VEDI COME GLI OPERAI DI TARANTO VOTANO BERLUSCONI)
Sapere cosa pensano quelli che non sanno nulla di comunismo, realsocialismo o capitalismo.(OVIO SE DEVONO SAPERLO DA QUELLI COME VOI CHE SI RIFIUTANO DI CONOSCERE LA STORIA)
Il problema, mio caro angelo, è proprio il taglio che tu hai dato al tuo post.
Il problema è che continuiamo ad arroccarci dietro il linguaggio fine ottocentesco, dietro il politichese, dietro speculazioni su cosa stia più a sinistra e cosa meno, dimenticando di parlare con le persone.(IL LINGUAGIO DI CUI TU PARLI UNO DEGLI ALFIERI E IL TUO BERTINOTTI, I COMUNISTI E I RIVOLUZIONARI HANNO SEMPRE PARLATO DI COSE VERE E REALI, SONO STATI COMBATTUTTI DURAMENTE E MOMENTANEAMENTE SCONFITTI PROPRIO PER QUESTO, NON C’è TEORIA RIVOLUZIONARIA SENZA AZIONE RIVOLUZIONARIA: VEDI LA COMUNE DI PARIGI-LA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE ECC.)
Qui pensiamo ancora di voler IN-FORMARE le persone e questo vuol dire che prendiamo l’altro e gli diamo una “forma” che noi pensiamo giusta con contenuti che a noi sembrano i piu giusti.(NON E’ COSì, NON E’ PIU’ SOLO UNA QUESTIONE DI PROPAGANDA, MA DI CIO’ CHE UN SESTO DEL PIANETA HA FATTO IN MENO DI 34 ANNI)
Ci poniamo sul nostro pulpito e lì pontifichiamo, non accorgendoci nemmeno se le persone con le quali stiamo parlando riescano a capire (SBAGLIATO SEI IDEALISTA: DI CALCIO E DI MARIA DE FILIPPI CAPISCONO ECCOME!!) almeno il 10% di quello che diciamo. (I COMUNARDI ERANO “IGNORANTI E ANALFABETI” MA CI HANNO DATO UN FULGIDO ESEMPIO, I RUSSI DEL 1917 ERANO PEGGIO DEI COMMUNARDI NONHCE’ UNA RUSSIA IL CUI SISTEMA ERA ANCORA FEUDALE: DISSE CURCHILL IL 21/12/1959: FU UNA STRAORDINARIA FORTUNA PER LA RUSSIA…. I COMUNISTI TROVARONO LA RUSSIA A STENTO CONOSCEMA L’ARATRO E L’ANNO LASCIATA CON LA BOMBA ATOMICA. CAPISCI CHE SIGNIFICA?)
Per non parlare del fatto che non ci passa nemmeno per la testa l’idea che invece sarebbe meglio COMUNICARE, mettere in comune con gli altri quello che sappiamo, perchè magari anche l’altro ha qualcosa da insegnarmi.(INFATTI CIO’ E’ BENE, MA SERVE FORMARE I DIRIGENTI DELLE FUTURE LOTTE E I DIRIGENTI SI FORMANO SE STUDIANO LA STORIA ED ACQUISISCONO QUELLE GIUSTA FORMAZIONE FILOSOFICA CHE OGGI NON HANNO)
Quei messaggi raccolti da nico sono spunti, sono idee. Se uno è qualunquista li proietta come utopistiche promesse di terre in cui scorra latte e miele.(E’ QUELLO CHE FA NICO) Altrimenti capisce che è un modo di dialogare, un modo per dirci “si è vero tutto va a merda, ma cazzo qualcosa possiamo ancora farla”.(E’ STATA FATTA E VA’ RIPRESA, MIO CARO)
E non è di certo scannandoci su cosa avesse detto o fatto Mao che questo qualcosa verrà realizzato.
2.
posturanismo Dice:
Aprile 3, 2008 a 11:44 am
Aggiungo Nino, che la Sinistra italiana, da Berlinguer in poi, si è sempre schierata per la libertà dei popoli rifuggendo dall’idea che si possa considerare libertà, la dittatura di chi la pensa come noi. Libertà è emancipazione, rivoluzione è informAZIONE, coscienza critica per spazzare via il populismo facilone ed individualista del capitalismo e delle politiche neo-liberiste di Berlusconi e dei filo-berlusconiani.
Qui bisogna agire. Nella Sinistra anticapitalista, si riassume il concetto di uguaglianza, pari opportunità, pari possibilità, femminismo, rispetto dell’ambiente, futuro di pace per tutti gli uomini. Qui bisogna lavorare! Non ha senso guardare alle dittature che si sono allontanate dalle libertà dei popoli! E parlo di Stalin e Mao anche se Castro si è dovuto difendere dall’imperialismo statunitense per molto tempo.(SCEMO, PER NON USARE ALTRO TERMINE)
No angelo mi dispiace ma non è modo di confrontarsi. Sei molto vicino alle teorie di Lotta Continua. Io veramente non riesco ad essere per la liberazione dei popoli ed allo stesso tempo per l’oppressione dittatoriale. Che sia rossa o nera, le dittature sono l’antitesi della libertà dei popoli! Le rivoluzioni partono dalle coscienze, dalle consapevolezze, partono dai popoli, non da 4 teste di cazzo che con un golpe pretendono di chiamare democrazia quello che è una dittatura di pochi! E non servono certamente i libri a dircelo. Serve certamente spirito critico per farti capire come in passato sia in Russia che in Cina non ci sia stato un vero comunismo tanto che è fallito ed è degenerato con l’attuale Putin e l’attuale Cina capitalista e dittatoriale. Questo non può essere comunismo! Se in entrambe le nazioni, il popolo avesse avuto libertà anche dopo la rivoluzione, ancora oggi in quelle terre si starebbe benissimo, Il problema è il potere fa gola agli uomini e i gerarchi che si sono messi a capo delle rivoluzioni, spesso ne sono rimasti sedotti, abbandonati ed uccisi.
Un po di risposte:
- sul mio essere metafisico. Mi sembra di essere piuttosto concreto, invece. Non conosco alcuna esperienza umana, alcuna forma culturale, alcuna forma economica o istituzione che sia rimasta immutata nella storia dell’uomo. Ti sfido a dimostrarmi il contrario.
- sulla storia rivoluzionaria. Nel tuo modo piatto di vedere le cose non t’accorgi che una stessa frase puo avere significati differenti. Non mi riferivo certo ai periodi rivoluzionari o controrivoluzionari di cui parli (tra l’altro, idea tratta dall’analisi marxista, dunque è solo una delle possibili interpretazioni della storia e dell’economia). Era evidente che mi riferissi a Storia, quella come lettera maiuscola. La Storia è rivoluzionaria perchè ti insegna, appunto, che se tutto ha avuto un’origine allora nulla è eterno. E dunque tutto puo essere cambiato. Cosa c’è di piu rivoluzionario di questo?
- sull’idea che comunisti e rivoluzionari abbiano sempre parlato di cose concrete. Nulla di piu falso. I moti risorgimentali in Italia, vedi un Cafiero, fallirono proprio per l’incapacità dei rivoluzionari di farsi capire, per il loro parlare di democrazia e monarchia quando invece la gente aveva fame e sete. Anche la comune di parigi fu in un primo momento un movimento elitario di intellettuali, quando subentrò il popolo affamato si trasformò in violenza nelle campagne; e il periodo del terrore non ti risulta? E della rivoluzione russa c’è davvero bisogno di parlare? Tra l’altro non t’accorgi che anche la tua rivoluzione non parte, proprio per l’incapacità da un lato di comunicare dall’altro di comprendere quali siano i problemi reali?
- non capisco cosa centri la questione di “comunicare” con ciò che ha fatto un sesto del pianeta. Certo il famoso “miliardo d’oro” di cui noi siamo parte è responsabile di danni enormi. Ma non è argomento inerente a quello che io avevo scritto. Ti sfido visto la nostra incapacità a trasmettere cosa siano comunismo e socialismo, ad andare a parlarne tu con le persone. Riescono a capire il tuo linguaggio tardo ottocentesco?
- non sono idealista se penso che le persone che pure vedono la de filippi e i calciatori abbiano idee, sogni, bisogni. Sei tu, purtroppo, immagino accecato da tanta rabbia rispetto ai peggiori difetti dell’uomo, che non riesci a vedere piu una cosa così necessaria quale ripartire dall’uomo. Tu parli di una rivoluzione, ma pensi che dopo la rivoluzione queste persone muteranno per magia? Vuoi per caso epurarli tutti? O pensi che indottrinandoli, magari con ferretti che tengano loro aperti gli occhi mentre guardano immagini su uno schermo, otterai risultati migliori?
- i Russi hanno trasformato la russia da contadina a nucleare. Già: ma a quale costo? Penso che i Russi se ne sbattano della loro atomica e avrebbero preferito uno stato meno potente ma piu giusto e con una vita piu dignitosa, come quella dei paesi scandinavi per esempio. (tu mi parlerai di questioni geopolitiche, di egemonie etc… ma ti ripeto: sai quanto se ne sbattono i russi che muoiono di freddo nelle strade).
- l’idea di una rivoluzione portata avanti dai pochi è assolutamente folle. Come ti ho già scritto, che farai quando sarai tra i pochi al potere? Quale dissidente ammazzerai per primo? In cosa sarai migliore di chi hai combattuto? Devi ripartire dall’uomo e dalla cultura: la rivoluzione culturale rende inutile la rivoluzione armata. (E non mi rispondere con la rivoluzione culturale di Mao per carità!)
- sul tuo insulto a Nico, in ciò si dimostra la tua incapacità di dialogare e il tuo porti da uno scranno insuperabile. Ma come vedi siamo già in tre a pensarla diversamente. Pensi che i 6 miliardi di abitanti di questo pianeta non abbiano un loro modo di vedere il mondo? Se ognuno volesse realizzare quello che secondo lui è il mondo ideale non pensi che finiremmo tutti con lo scannarci?
- sul tuo post in toto. Hai dimostrato proprio quello che ti dicevo. Stiamo qui a discutere sul pelo invece di dialogare in maniera costruttiva su cosa fare concretamente per cambiare le cose, su idee, progetti, iniziative da fare insieme.
Come vedi questo post ti dimostra che io studio la storia. Il che non si traduce con una mia erudizione rispetto a date ed avvenimenti, ma nello sviluppo di spirito critico e nella consapevolezza della necessità di dialogare.
Nico… veramente bello !!! molto appropiata la canzone che hai scelto per la base!
…viva la rivoluzione!!! hihihi
Grande! la musica e le immasgini rispecchiano e rappresentano in pieno lo spirito che ribolle in molti di noi in questi ultimi mesi.
Rabbia, voglia di rinnovare e ripulire tutto dal marciume che da tempo ci stà soffocando…BRAVOOOO all’autore!!!!!