25 aprile 1945 – 25 APRILE 2008

Il 25 Aprile è un giorno ROSSO sul calendario. E’ festa. Non si va a lavoro, perlomeno non ci va chi ha un contratto regolare e quindi gli spettano le feste, chi è precario deve sostituire queste persone sia nei weekend, sia nei giorni ROSSI.

25 Aprile 2008, sono passati 63 anni da quel lontano 1945 quando i partigiani non soltanto comunisti ma anche cattolici, liberali, repubblicani e socialisti liberarono la nostra Italia dalla dittatura nazifascista.

IL 25 APRILE E’ IL GIORNO DELLA LIBERAZIONE!

Vorrei fosse chiaro a chi intende sputar sopra alla Storia liquidandola con una frase molto di moda ultimamente: “il passato è stato consegnato alla Storia”.

No!

Il rischio di consegnare a madre Storia le nefandezze del passato, è il preludio della dimenticanza. Già, la dimenticanza che spesso va a braccetto con l’ignoranza. Molti non ricordano la data della Liberazione, molti non sanno perché il 25 Aprile è rosso, ma soprattutto molti pensano che da domani, il 25 Aprile, sarà il giorno del V-day2 di Beppe Grillo, l’uomo dei vaffanculo, l’uomo che spara sulla crocerossa, che parla alla pancia delle persone e attira l’ira funesta dei deleganti.

I deleganti sono peggio degli indifferenti, ed io, come disse Antonio Gramsci (che di certo non era un delegante) odio quest’ultimi. L’indifferenza è inconsapevole, è sciocca, spesso ingenua (per gli ottimisti); ma non c’è persona peggiore di chi delega ad altri le proprie responsabilità.

Ti rispondono che la politica è MESTIERE dei politici. Maledetti deleganti. La rovina della nostra nazione. I deleganti votano per opportunismo, per le promesse fatte, per convenienza, per chi ti promette lavoro, per chi ti regala le buste della spesa, per chi ti offre una cena al ristorante. Ma c’è una classe di deleganti che disprezzo particolarmente: quelli che non votano e continuano a criticare chiunque vada al Governo. Bestie ignoranti.

Non è un astensionismo motivato il loro, non è un astensionismo ragionato. E’ un astensionismo di comodo perché devono giustificare il loro senso di irresponsabilità spalando merda su chiunque, perché “sò tutti ladri e chi vota è un coglione, è un numero!”.

Beppe Grillo è portavoce anche di questi imbecilli. Perdonate la mia schiettezza ma non riesco a chiamare diversamente chi attende il “Messia” che gli risolva i problemi del proprio giardinetto.

Io voglio sperare che il Grillo, almeno questa volta, metta da parte il suo delirio di onnipotenza e decida di non sostituire la Festa della Liberazione, con qualsiasi populista V-day che non porta alcun risultato (come si è visto).

L’Italia ha bisogno di gente che si rimbocchi le maniche, che si dia da fare, che scardini lo strapotere politico che si conserva bene grazie all’ignoranza e all’opportunismo di tanta gente.

L’Italia ha bisogno anche di quelle persone che diano un senso alle giornate del nostro calendario.

Faccio una mia piccola proposta: che domani si ritorni ad esporre sui propri balconi la bandiera italiana, il nostro tricolore. Non è accettabile che il tricolore venga esposto soltanto in occasione dei mondiali di calcio.

(e su questo, dovrò convincere persino i miei genitori)

19 Risposte

  1. bel post nico! c’è troppagente che se ne frega di tutto! e forse un po anche io… :(

  2. se riesco a trovarla la bandiera la espongo….piuttosto nico, chiedi se la si ha la bandiera in casa…

  3. bel post nico :-)

  4. [...] Mentre continuano le assurdità che ormai animano quotidianamente il nostro Spazio civile e Politico. ne parla anche Nico [...]

  5. mi hai anticipato, ma un post molto simile lo sto preparando anch’io!!!
    purtroppo per colpa(o merito) di patuono che mi ha fatto ritornare la voglia di disegnare…. ci metto ancora più tempo e poi… oggi ho troppo da fare per poterlo finire (già è molto che sto guardando gli altri blog, per lasciare un commento)…. cmq domani mattina (o stanotte )sarà online, inutile dire che sono chiaramente d’accordo con il tuo perchè dico praticamente le stesse cose…. solo che io ho il brutto vizio di dilungarmi (come vedi sto facendo anche adesso)… cmq… basta, basta, devo lavorare….. ciao! ;) :)

  6. ..si infatti.. se la trovo la espongo anche io…

    La mia preoccupazione però è questa: ..servirà davvero esporre la bandiera per risvegliare un pò tutte queste coscienze assopite dalla non-curanza e dalla mediocrità?

    ……………………………………………………………………..chissà.

  7. A casa mia si espone la bandiera il 25 aprile e il 2 giugno. Su questo non ci piove!!!

    Viva la Resistenza, viva la Repubblica!!!

  8. posso fare l’antipatico?
    hai scritto 25 aprile 1948, ma la data della liberazione è 25 aprile 1945.
    so che è stato un errore di battitura, ma visto che la festa è fatta per ricordare, meglio correggere!

    l’importante è che si festeggi il 25 come festa d’inclusione e non di esclusione.

    vitaliano
    http://yellowcar.wordpress.com

  9. Nico, posto che tutto quanto hai scritto è condivisibile (invito ad esporre il tricolore, incluso), sebbene segua da tempo relativamente breve il tuo blog, mai avevo riscontrato in te tanta veemenza, mai toni cosi accesi. Ad ogni modo, devo convenire che, talvolta, talune espressioni saranno pure “colorite”, ma è pur vero che maggiormente rendono l’idea del concetto che si vuole esprimere. :-)

  10. @ davide: non è mai troppo tardi per rimediare! ;)

    @ giuliano: ce l’hanno…ce l’hanno….altrimenti durante i mondiali cosa mettono al balcone? ;)

    @ francesco: grazie compà!

    @ mancio: è assodato, ormai io posso scrivere i tuoi post e tu puoi scrivere i miei! la pensiamo allo stesso modo! :D

    @ Cris: non preoccuparti sulla funzione collettiva dell’esposizione della bandiera. Mettila al balcone con orgoglio personale, e trasmetti questo orgoglio. a chi guarda ;)

    @ Frisbee: grande!! :)

    @ vitaliano: grazie per la correzione! ;) non capisco cosa c’entri il discorso dell’inclusione o esclusione. Il 25 è la festa della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista. Non ci sono interpretazioni. Oggi a “Uno mattina” , “autorevoli” storici, hanno auspicato la non “ideologizzazione” della Liberazione auspicando la compresione di chi, all’epoca, scelse di appoggiare il Duce e la Repubblica di Salò. Parlano della compresione di un’Italia divisa dall’incertezza, dalla paura e il Duce, secondo loro, rappresentava una fonte di certezza, un Super-Stato in grado di accontentare (almeno all’apparenza) le richieste di aiuto della popolazione italiana.
    Ora, con tutte le compresioni di questo mondo, e con tutte le analogie che si possono fare tra l’epoca pre-fascista e quella di oggi (ci sono diverse analogie, inclusa quella tra Berlusconi e Mussolini), si sta arrivando al paradosso di giustificare il fascismo, i fascisti e chi ha appoggiato quella folle ideologia?
    Qui stiamo veramente male!

    @ Fabio: mettila così, è solo passione! ;) (ti ho spaventato?) ;)

  11. Tutti i ragazzi nati a cavallo del 22′ sono cresciuti sotto il regime e l’ideologia fascista. Hanno ascoltato, non potendo fare altrimenti, solo ed un’unica campana.
    Sono cresciuti con il mito della patria e della fedeltà.
    Nel ‘43, dopo tutto questo, hanno deciso di aderire alla Repibblica Sociale, non potendo fare altrimenti, visto che la formazione li ha portati a credere solo ed esclusivamente nel fascismo.
    Io per questi ragazzi di Salò morti durante la guerra di liberazione porto rispetto.

  12. No, non è vero quello che scrivi caro Umberto. E’ vero che i giovani nati e cresciuti durante il fascismo vennero indottrinati dal regime, però è altrettanto vero che una buona parte di essi (la stragrande maggioranza) si rese conto di cosa era veramente il fascismo quando Mussolini sprofondò l’Italia in una guerra sanguinosa che portò fame, lutti, devastazioni in ogni parte d’Italia. Altro che patria e fedeltà!!!

    Ecco che allora, da sud a nord vi fu una ribellione profonda a partire dal luglio del ‘43 quando Mussolini fu deposto dal voto del Gran Consiglio del fascismo a Verona e sostituito dal Re con Badoglio.

    Una ribellione che aveva già conosciuto (ancora con Mussolini al potere) nel marzo 1943 il grande sciopero alla Fiat di Torino e che dopo il luglio ‘43 portò nel Sud all’insurrezione popolare di Napoli del 28 settembre 1943 (le “quattro giornate di Napoli) che cacciò i tedeschi dalla città e anche ai morti antifascisti di Bari.

    Ricordiamo cosa avvenne a Bari dopo la caduta di Mussolini nel luglio ‘43 (cose che pure la sinistra ha dimenticato): l’eccidio di venti manifestanti avvenuto il 28 luglio in via dell’Arca, subito dopo l’arresto di Mussolini; la battaglia (con sei morti italiani) dei nostri militari, dei cittadini di Bari vecchia e degli impiegati postali contro le truppe tedesche, che il 9 settembre avrebbero voluto occupare e minare il porto, Radio Bari e le Poste; infine il bombardamento tedesco del porto di Bari del 2 dicembre, quando furono affondate diciassette navi alleate, una delle quali carica di armi chimiche che provocarono oltre 1500 vittime, tra civili e militari.

    Fu poi con la creazione della RSI a Salò (fiancheggiatrice dei nazisti) e con l’occupazione e le stragi naziste al di là della linea gotica che nacque la Resistenza. E se c’erano indubbiamente alcune migliaia di giovani di Salò (molti però furono arruolati contro la loro volontà), ce n’erano decine di migliaia che abbandonarono le città e salirono sui monti con le formazioni partigiane per combattere dalla parte giusta, cioè dalla parte di chi voleva liberare l’Italia dai nazisti e portare pace, libertà e democrazia. Portare cioè quei valori che il fascismo aveva per un ventennio negato e conculcato a cominciare dall’assassinio di Giacomo Matteotti di cui lo stesso duce se ne assunse la responsabilità in Parlamento prima di chiuderlo.

  13. Frisbee, voi tutti state criticando l’attuale informazione che c’è in Italia in quanto dite che sia tutta in mano a Berlusconi.
    Però, quanto meno, c’è la possibilità, per crearsi un opinione diversa, di leggere laRepubblica, l’Unità, Liberazione, di frequentare partiti politici e sindacati. Ma nonostante ciò, in molti dicono che Berlusconi vince perchè ha in mano l’informazione.
    Nel ventennio la situzione era nettamente peggiore e l’informazione plurale che c’è oggi allora non c’era minimamente.
    Dato ciò, mi risulta normale che alcuni giovani (sicuramente non tutti) decisero di scegliere la parte sbagliata.

  14. nel paese dei ciechi quello con un occhio vede meglio di tutti; va bene anche mal comune mezzo gaudio.

    non ha di certo i metodi della testa (totalmente) pelata, ahimè non avevano il trapianto della ceppa nel ‘22, ma ha un modo di fare almeno strano coi mezzi d’informazione. basta innanzitutto sentire l’opinione del compianto indro montanelli, noto bolscevico, sul diktat che l’ha portato a mollare il Giornale. ci si può rendere comodo semplicemente guardando rete 4, illegale perchè abusiva sulle frequenze, oppure chiedere ai giornalisti dei tg quali cose sono consentite e quali no. per precisare bene, ora c’è un governo con a capo berlusconi. mettiamo che due reti rai su tre saranno soggette a nomine politiche poichè è natura della rai quella di essere sotto il controllo del partito o della coalizione a governo. lui ha tre reti private, con tre telegiornali diretti da suoi tirapiedi, che razza di informazione neutrale potrà avere l’italia? che razza di opposizione guardinga e costruttiva potranno dare i media così? perchè devo sempre guardare ed invidiare quanto è democratica l’america, dove fanno a gara per scoperchiare la magagna dell’onestone di turno? dove se hai una minima macchia sulla fedina penale ti paragonano subito a vallanzasca? la tv serve al potente di turno, destra o sinistra non conta, perchè se una cosa non appare in tv è come se non è mai accaduta. perchè sta indirizzando tutti i suoi mezzi sulla campagna per la sicurezza e la legalità, quando lui è la illegalità fatta a persona? la legalità è rispettare la legge in tutte le sue forme. criminoso è lo schifoso atto di violenza nei confronti di una donna e lo è corrompere i giudici, lo è tutto ciò che troppe volte è ripetuto e che con troppo candore non gli si rimprovera. con la tv ha indirizzato il concetto dell’opinione pubblica di legalità, slegandolo dai suoi divertissement corruttori.

    per quanto riguarda i giovani della repubblica di salò, secondo me non vanno assolutamente commemorati, in nessuna forma il 25 aprile. opinioni.
    nessuno di loro ha combattuto per la libertà d’espressione negata sino ad allora, nessuno di loro ha combattuto per la liberazione dal giogo nazista, nessuno di loro ha combattuto per restituire all’italia quello che chi sostenevano ha tolto. non hanno liberato nessuno. da rispettare la coerenza, magari non in questa giornata. qui si parla della liberazione anche da loro e dalle loro idee balorde.

  15. Infatti, Umberto: quei giovani scelsero la parte sbagliata. E per liberarci da quella parte sbagliata, tantissimi giovani partigiani lottarono a sacrificio della vita per ridarci la libertà che quel regime aveva tolto all’Italia.

    Leggi le “Lettere dei condannati a morte della Resistenza” e capirai la nobiltà di quei giovani e dei loro sentimenti. Tutt’altro rispetto alla ferocia e al culto della morte che avevano i giovani di Salò.

  16. Frisbee, tutto ciò che scrivi noi lo sappiamo, sappiamo qual’era la parte sbagliata. Però, come dicono Pansa o Bevilacuqa, c’erano anche tanti criminali tra i partigiani. Sicuramente non tutti, ma c’erano, a tal punto che a guerra finita ci furono 20.000 omicidi.

    Gpmay, onestamente non vi di parlare di Berlusconi in questo post, penso che c’entri poco. Cmq, siete stati al governo quasi 7 anni, tempo necessario per limitare Berlusconi e cambiare l’Italia.

  17. Umberto, dici che lo sapete però…. insistete sempre sullo stesso tasto… per cercare di denigrare (come ha detto Napolitano) la Resistenza.

    Quello di cui parli ti ho già detto e ti ripeto che è vero: dopo il 25 aprile ci furono gruppi di partigiani (che a quel punto vanno definiti con il loro vero nome, cioè delinquenti) che continuarono una loro guerra personale, per spirito di vendetta, di sopraffazione, di odio, di ricerca di bottino. E Pansa ha fatto bene a scriverne.

    Qui, invece, si sta parlando della Resistenza e cioè di quel moto di popolo genuino e profondo che portò la parte migliore della gioventù italiana a salire sui monti e a sacrificare la vita per la libertà. Ecco perchè continuo a dirti: vai a leggere le “Lettere dei condannati a morte della Resistenza” per capire quale fu il vero spirito che animò quei giovani.

    E non continuare a dirmi che quello che scrivo “lo sappiamo” perchè non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

  18. infatti secondo me a sinistra gli incapaci non mancano.

    non si può, però, in maniera assoluta mettere in una stessa categoria chi adesso permette anche a te di esprimere la tua opinione con chi ha commesso vili omicidi nel periodo post bellico. classica tesi tipica del maccartismo. magari tutti i partigiani mangiavano anche i bambini.

    i movimenti partigiani avevano la mela marcia, non lo si può negare santificando tutti. non si può pretendere che tutti siano stati come parri, biagi, bocca, pertini o la fallaci, ma non si può classificare gente che ci avrebbe rimesso anche la pellaccia per ridare la libertà, quella vera, altro che l’azzurra, all’intera nazione, anche ai loro avversari. questa smania nel denigrare il sentimento più puro del secondo conflitto mondiale, quel sentimento che ha permesso alla generazione nata negli anni del fascismo di risollevare l’italia, la trovo vile.

    “Quando Clinton chiese a Berlusconi cosa ne pensasse di Mussolini, lui rispose: “Ha fatto delle cose buone”! Ma dico, se neanche di Mussolini si può parlar male, ma che deve fare uno perché si possa parlarne male? Deve stuprare le capre in via Frattina? Che deve fare? Dice “Ha fatto delle cose buone”, certamente: anche Adolf Hitler o Stalin, un ponte, una strada l’avranno fatta! Anche il Mostro di Firenze l’avrà detto “Buongiorno” a qualcuno qualche volta.”

    Roberto Benigni

  19. Scusate, ma mi dite dove e come abbiamo denigrato l’operato dei partigiani?
    Trovatemi una sola mia frase a riguardo.

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