dal sito: puglialive.net
Mola di Bari (Bari) – Spiagge attrezzate, piste ciclabili e parcheggi: Comune, Provincia e regione al lavoro per Cozze
SPIAGGE ATTREZZATE, PISTE CICLABILI E PARCHEGGI:
COMUNE, PROVINCIA E REGIONE AL LAVORO INSIEME
PER IL RILANCIO DI COZZE
Dopo l’avvio di significativi cantieri in ambito urbano, altri importanti interventi di riqualificazione sono programmati anche per la frazione di Cozze.
Il Comune di Mola di Bari di concerto con Provincia di Bari e Regione Puglia ha avviato una serie di realizzazioni in grado di migliorare sensibilmente la qualità della vita degli abitanti della frazione marina e di riqualificare la sua offerta turistica.
In questi giorni infatti, sono stati approvati gli atti decisivi per avviare nel breve periodo, proprio nella frazione di Cozze, diversi importanti progetti.
Il Comune realizzerà due parcheggi per complessivi 200 posti auto, che saranno corredati da un sistema di bike sharing (noleggio bici) e una pista ciclabile che collegherà la città con le aree balneabili di Cozze fino a prolungarsi verso le città costiere di Polignano e Monopoli.
Gli interventi sono finanziati da risorse del Comune (aree parcheggi) e della Regione attraverso fondi POR (pista ciclabile) e Assessorato regionale ai trasporti (bike sharing) con fondi per la mobilità lenta e sostenibile.
La Provincia realizzerà invece un importante intervento di riqualificazione di un tratto della costa attraverso l’insediamento di servizi di supporto alla balneazione: servizi igienici, sistemi di acceso al mare, bonifica litorale, etc. Si tratta di un progetto finanziato con fondi POR e gestiti dall’Assessorato provinciale all’ambiente.
“Per Cozze – ha detto il Sindaco di Mola Nico Berlen – si tratta di un pacchetto organico di interventi innovativi che ci consentirà di potenziare i servizi nei settori dei trasporti, della mobilità lenta e della balneazione, e di riqualificare un’area che consideriamo strategica per il nostro territorio.
Oltre alla ricaduta positiva per lo sviluppo economico di Mola, ed in particolare nel settore turistico, mi preme anche sottolineare l’importante valenza ambientale di questi interventi, che consentiranno uno sfruttamento ecosostenibile delle bellezze naturalistiche della nostra zona.
Voglio infine rimarcare la sinergia virtuosa sviluppatasi in questa occasione tra Comune di Mola, Provincia di Bari e Regione Puglia: un buon esempio di come, quando si riesce a individuare con chiarezza un obiettivo comune, sforzi coerenti riescano a produrre risultati concreti.”
Decisivi per il raggiungimento di questo importante obiettivo sono stati, il Comune di Mola di Bari, regista e attore della operazione, l’Assessorato ai trasporti della Regione Puglia, l’abnegazione e l’impegno dell’assessore provinciale Mario Lepore, la disponibilità dell’Ass. provinciale Romano Carone ed il sostegno del Consigliere Provinciale Stefano Di Perna.
io sono ottimista di natura, …anche se i tempi brevi qui a mola hanno diverso significato….. cmq speriamo…..
finalmente si sono accorti che una pista ciclabile -che arrivi a Cozze e oltre- è cosa buona e giusta. Anche perché continuare ad andare in bici tenendosi sempre sulla destra, evitando di portare l’iPod perché sennò poi non senti gli eventuali clacson e mettersi rigorosamente a fila indiana sennò ti stirano, non era un granché rilassante. C’era più l’ansia di tornare viva a casa, che non altro.
Se il tutto procede come Urban, possiamo sperare che la pista venga realizzata nel 2050.
ei… così presto….. !!!! ….
facciamo progressi!
cmq a parte gli scherzi era proprio questo che volevo dire…. poi…..
magari tutto si concretizza velocemente …anche urban (o quello che n’è rimasto)…….
certo …… difficile a credersi……
purtroppo…..
Ti riporto la risposta che ho mandato sul blog di Paolo Ferrero. grazie. spero che in Rifondazione si inizi a lavorare seriamente da questo momentoin poi. Le esigenze della gente sono anche quelle di fede. Della serie: non si vive di solo pane. Se non riusciamo a comprendere questo, continueremo a tenere lontane tante persone. Non ce lo possiamo permettere più se vogliamo risollevare le sorti della sinistra. Grazie ancora. Maria. (e non perdiamo ci divista)
Ringrazio Zesitan e Posturanismo per le belle parole che mi avete scritto e per aver compreso il problema. Paolo nell’ultimo post dice che per sconfiggere la destra serve la ricostruzione della sinistra sociale andando a prendere potere e risorse da “lor signori”. Bene. La fede religiosa che divide in politica i buoni da una parte e i cattivi dall’altra è una risorsa di lor signori. Iniziamo a sottrargliela. E qui non si tratta di includere i cristiani nel rilancio di Rifondazione, ma di includere coloro che portano il contributo in Rifondazione pur avendo una fede religiosa, affinchè l’opinione pubblica non individui nella sinistra solo ed esclusivamente l’agire materialista e basta. Far comprendere a tutti che Marx ha visto la religione come il riflesso delle condizioni subalterne in cui gli uomini sono sempre vissuti e come l’espressione di una loro protesta contro questa miseria reale. Marx non cerca di sopprimere la religione, come spesso viene interessatamente affermato da ambo le parti, comunisti e anticomunisti , ma si sforza di spiegarla nelle sue origini e nel suo sviluppo, consapevole della funzione reale che ha sempre avuto e continua ad avere nella storia della società. I marxisti non aboliscono ne la religione ne il diritto ne la morale ne ogni altra esigenza della vita spirituale. Dopodichè, in questa dimensione, il dialogo rappresenta il punto di partenza che ci consente di stabilire quanto di tuo può diventare mio e quanto del mio può riscattare anche te. Occorre cioè trovare nelle opposte posizioni quegli spazi ancora inediti, non gestiti, che possiamo costruire insieme. Andare oltre il dialogo per cercare e plasmare in senso politico e umano il non-ancora. Questo cercare spazi inediti consente l’incontro di culture diverse. E’ giusto rispettare l’altro, colui che è portatore di una cultura diversa, che professa una religione diversa , ma è anche giusto non dimenticare i segni e la cultura di chi accoglie l’altro… Qual’è allora lo spazio inedito, il non-ancora, che può riconciliare le posizioni, può farci crescere insieme? Sicuramente non le diverse professioni religiose con il loro portato inevitabile di dogmi ed integralismo, ma la dimensione religiosa che accomuna il credente e l’ateo, il cristiano e il musulmano, il buddista. Quello spazio inedito già esplorato dal marxismo che dal poi è rimasto tale ed è rimasto non-ancora… eppure Marx aveva definito la religione come oppio del popolo, legava la religione alla miseria reale assegnandole una funzione primaria, non ideologica. Una volta affrancato il popolo dalla miseria non vi sarebbe più stata la necessità della religione. Tuttavia Marx risolse la questione dando alla religione la stessa funzione dell’oppio, quella di far dimenticare il male ed il dolore, non certo quella di vincere le cause del male… eppure la sua affermazione esprimeva una verità, quel non-ancora che può essere costruito insieme: egli ha parlato di oppio “del” popolo e non di oppio “per” il popolo. Non è una questione da poco … la religione non è sovrastruttura determinata dal potere politico per “placare” il popolo ma nasce dall’uomo stesso, esprime un suo bisogno… In questo gli opposti si incontrano. Ed ecco lo spazio inedito su cui lavorare. Grazie ancora per le vostre belle parole, e spero si possa lavorare in tal senso per il bene della sinistra.
Maria
a me basterebbe che facessero i lavori di routine per garantire un po di pulizia ed igiene… cozze (…ma direi la stessa mola) è veramente in uno stato pietoso…
per non parlare del manto stradale mola-cozze… sta letteralmente sprofondando… ma chiaramente si aspetta solo che qualcuno si faccia male sul serio…
La Befana arriva il 6 gennaio 2009….. e il 31.12.2008 – come dice Battisti – i nostri soldi saranno già finiti…..
Mola non è affatto in uno stato pietoso la gestione dell’ordinario sta riprendendo, col verde e le strade quindi non diciamo le solite cose populistiche, per il resto di interventi straordinari molti sono stati fatti e molti ancora arriveranno…
piccolo OT: Cara Maria, ringrazio te per quello che hai scritto. Hai dato voce ad una fetta di cattolici numerosa che si rivede in Rifondazione Comunista e ti assicuro che io ne conosco diversi. Vedrai, la Sinistra che si sta costruendo terrà conto anche di questo aspetto. Partire dalla base, dal contributo di tutti con la consapevolezza che tutte le realtà possono arricchire un progetto politico-sociale. Tieni d’occhio il mio blog miraccomando e quando hai voglia, commenta pure se ti va d’accordo? Non perdiamoci di vista!
Un forte abbraccio!
Si, il verde ridotto a stato di savana africana….. come, ad esempio, l’orto botanico (si fa per dire…) del Cozzetto.
Piccolo esempio dello stato di degrado: se non ci vado IO a raccogliere le cartacce e a tagliare l’erba che sta nell’aiuola COMUNALE davanti casa mia non ci va NESSUNO.
E’ questo il concetto che dei beni pubblici ha la nostra beneamata amministrazione comunale: lasciarli allo stato brado e se qualcuno proprio non ne può più del degrado, se vuole si arrangi da sè. E, naturalmente, continui a pagare ICI e TARSU….
Poveri noi!!!
“la gestione dell’ordinario sta riprendendo”… ecco… se una cosa è ordinaria non dovrebbe “riprendersi”, ma dovrebbe essere ordinaria e basta… le strade (ma non solo quelle) a Mola sono PIETOSE, a me sembra un dato di fatto, non una cosa “populistica”…
sul verde poi, a memoria non so da quanti anni non potano gli alberi (in particolare i pini della piazza o delle scuole)… l’ultima volta che ho visto una squadra a farlo è stato per ridurre a tronchetti un’albero della scuola de amicis caduto sull’auto dei miei genitori…
Ma che dici…virgus, ma che dici, non dire sciemenze…perchè non vai sul sito dell’Assessorato all’Ambiente, ogni giorno quasi c’è scritto di un intervento fatto, non diciamo bagianate, da domani mi faccio l’lenco delle aree verdi fatte nell’ultimo anno…con voi è intuile parlare anche dinanzi alla realtà riuscite a negare!!!
si guarda, fammi questo elenco perchè il verde a mola proprio non riesco a vederlo… se crei un’area verde devi avere anche l’accortezza di curarla e non di lasciarla andare al proprio destino.
e se sai come far potare i pini della de amicis (alcuni assolutamente pericolanti) mi faresti un piacere, perchè in 30 anni penso siano stati potati solo una volta: qui neanche i tuoi elenchi potrebbero smentirmi…
forse hai ragione, vediamo delle realtà diverse…
Si, come l’area verde creata davanti a casa mia ceh l’assessore ha propagandato sul suo sito, dicendo che era stata bonificata un’altra zona di Mola….. Due (due di numero) piantine esili e sottili piantate in mezzo all’erba incolta, senza nemmeno una zappettata…. Quella non è un’area verde…. è un’area AL verde….
Ripeto: piantine, non alberi. Una vera vergogna, tanto che i condomini si sono tassati per piantare qualcosa di più decente e di più visibile ad occhio nudo…..
Cavolo sul sito dell’assesorato ci sono un sacco di interventi….. ….. peccato però …. basta fare un giro nel paese per rendersi conto ti tutt’altra verità!
basta dare un’occhiata al quartiere cozzetto, o ss. trinità! oppure semplicemente fare un giro nei giardini di don pedro…
da poco rimessi a nuovo e già lasciati al degrado!
cmq la colpa è anche degli incivili, che continuano a scrivere ed imbrattare muri con pasticci disumani!! non limitandosi ai soli appartamenti ma rovinando palazzi storici appena ristrutturati!
credo che un progetto grande come urban sia sprecato per una parte di gente di questo paese! in quanto ritengo non siano pronti a ricevere un tale cambiamento! bisognerebbe fare centri di recupero per gente incivile, e non rispettosa del bene comune! bisognerebbe aumentare la sorveglianza introducendo telecamere anche in pieno centro!
e poi basta guardare i lavori della mini pista ciclabile per rendersi conto di come le cose vanno molto ma molto a rilento dalle nostre parti; i lavori sono partiti a gennaio piu o meno… siamo a maggio e ancora si devono concludere… incredibile quasi 5mesi per 100metri e neppure!
se dovessero mai aprire il cantiere per la pista mola cozze credo ci vorranno una decina d’anni in proporzione…