Ieri sera, verso la mezzanotte, mi è parso di sentire in lontananza il rumore dei fuochi d’artificio. Un pò ovunque, nella provincia di Bari, la festa di San Giovanni Battista persiste con forza ed intensità. E’ una di quelle feste dove il sacro ed il profano si sposano perfettamente. La notte di San Giovanni, quando il paganesimo era la religione ufficiale delle terre della Magna Grecia, rappresentava una notte magica dove attraverso riti specifici era possibile prevedere il futuro sentimentale degli individui. Con l’arrivo del Cristianesimo, la festa di San Giovanni Battista si è tinta di “rosso sacro” conservando però, diversi riti pagani di particolare suggestione. A Mola di Bari, anni fa, la statua del Battista veniva portata in processione dalla città alla chiesetta di San Giovanni in campagna (San Giuann d fòr), e lì ci restava per due giorni.
Attorno alla chiesetta, le famiglie si radunavano per il rito del “comparaggio” ovvero, le famiglie decidevano di nominare come “compari e commare” amici stretti di famiglia per aumentarne l’attaccamento ed il vincolo familiare. Questo rito aveva l’obiettivo di allargare le comunità e di stringerle attorno a legami forti di attaccamento. Il comparaggio era accompagnato dalla degustazione dei classici “spaghetti alla San Giuannidd” (spaghetti di San Giovannino) cucinati con i classici pomodorini appesi nei vecchi locali (sottani) e che in questo periodo raggiungono la massima maturazione. Inutile dire che questi spaghetti, con aggiunta di origano, e per chi lo desidera un pò di capperi, sono di una bontà unica. Non potete immaginare quanto siano buoni se vengono mangiati in aperta campagna! Assieme agli spaghetti, si arrostiva la carne di agnello e si mangiavano i fioroni. La processione del Santo in campagna veniva preceduta da un corteo storico che narrava la battaglia tra i cristiani ed i turchi che secoli fa, tentarono di conquistare le nostre coste. Assieme a tutto questo, in piena piazza si svolgeva la fiera di San Giovanni dove era possibile trovare di tutto: dal bestiame sino alle stoffe pregiate.
Il 23 di giugno, è possibile giocare con dei riti suggestivi che “prevedono” il “mestiere” del partner predestinato:
1) scioglimento del piombo: si prende del piombo, lo si scioglie in un pentolino e lo si versa completamente, in un sol colpo, in un bicchiere d’acqua. La forma che prenderà il piombo solidificato potrà prevedere il lavoro del vostro futuro partner.
2) albume dell’uovo: lo stesso procedimento del piombo può essere seguito con l’albume dell’uovo che però, una volta inserito nel bicchiere d’acqua, deve essere lasciato sul davanzale della finestra per tutta la notte. Gli anziani raccomandano che l’uovo debba appartenere necessariamente alla gallina nera.
3) rito delle fave: si prendono 3 fave secche. Una con la buccia, una mezza sbucciata ed una completamente sbucciata. Le si mette in maniera casuale sotto il cuscino per tutta la notte. La mattina, al risveglio, la mano deve prendere la prima fava che si ritrova davanti. Se pescate:
- fava con la buccia: partner ricco
- fava mezza sbucciata: partner ceto medio
- fava sbucciata: partner povero
Attualmente, la Festa di San Giovanni è a rischio estinzione. Questo certamente è “favorito” dalla decimazione dei confratelli di San Giovanni che con molti sforzi organizzano la novena al Santo, mettono qualche lampadina davanti alla chiesa di San Giovanni, fanno sparare la diana al mattino presto e consentono alla banda di girare per le vie del centro. I lavori della chiesetta in campagna non si sa a che punto sono. Sono fermi? Proseguono? La festa si è svolta sino a 3 anni fa ma i confratelli hanno deciso di conservare i soldi spesi per la festa per investirli nel restauro della chiesetta rupestre e solo dopo aver raggiunto questo obiettivo sarà possibile ripristinare i festeggiamenti. Penso che la perdita di tale tradizione ultrastorica sia una grave mancanza per i molesi e per la nostra cultura. Tutto tace e muore sotto la falce dell’indifferenza. Possibile che non si possa fare nulla per aiutare i confratelli?
PS: ho eseguito il rito del piombo e sono fuoriuscite diverse cose…sembrano spade, fucili e proiettili. Che il mio futuro partner sia un soldato? un militare? Mah!





“San Geuanne, chelomme caleme nganne!”
bel report