FOLK PUGLIESE

E’ una canzone scoperta per caso ed appartiene ad un cantastorie pugliese degli anni 60-70. Si chiama Enantino e la canzone in questione s’intitola “L’amiche mì è ricchione” (il mio amico è gay) e parla certamente di un tema che all’epoca era certamente tabù per la nostra società. E’ un invito alla fratellanza, alla comprensione, alla bellezza dello stare insieme. Eppure, a volte il dialetto è così stretto da sfuggirmi qualche parola.

Qualcuno sarebbe in grado di tradurla completamente? Vediamo chi ci riesce… ;)

18 Responses

  1. Dunque… proviamoci. Franz è il nome del mio amico gay.. l’ho visto nel [...] con un altro ragazzo.. una volta, son sicuro, con la scusa dellas tanchezza mi ha messo la mano (proprio lì). Franz è bello e ha un cuore grande ma quando vede un ragazzo si strappano le mutande.. e mi ricordo, una volta al mare, con la scusa di andare sott’acqua, mi dette un bacio sulla labbra.. il mio amico è gay e io gli voglio bene, anche se è gay gli voglio bene e la sua mamma non glielo dice mai. Franz è istruito e sembra un dottore e quando parla e canta non sembra gay. [...] Venne il mio amico, stava piangendo [...] se prendo le “malelingue” le uccido con queste mani e la mamma non glielo dice mai.

  2. Ci provo io:

    “Franz è il nome del mio amico ricchione
    l’ho visto nell’erba a fare [...] ad un ragazzo
    e mi ricordo, una volta sono sicuro,
    con la scusa della stanchezza mi mise una mano sul culo

    Franz è molto bello ed ha un cuore grande
    ma quando vede un uomo, gli si strappano le mutande
    e mi ricordo, una volta sulla spiaggia,
    con la scusa di andare sott’acqua, mi diede un bacio sulle labbra

    Il mio amico è ricchione, ed io gli voglio bene
    ed anche se è ricchione, gli voglio bene assai
    e la madre non glielo dice mai

    Franz è istruito al punto da sembrare un dottore
    quando parla e canta non sembra un ricchione
    e mi ricordo, una volta [...........]

    Si chiamava [...] ed una sera andò davanti
    cominciò a giocare con l’uccello di Franz
    ma l’uccello zitto zitto, nemmeno coi cannoni si voleva svegliare

    Il mio amico è ricchione, ed io gli voglio bene
    ed anche se è ricchione, gli voglio bene assai
    e la madre non glielo dice mai

    Il mio amico venne piagendo nella stalla
    e mi portò [... ] il fratello della bambina
    un bel [....] una botta fronteretro
    io mi rubo [...] e Franz rubò il fratello

    Il mio amico è ricchione, ed io gli voglio bene
    ed anche se è ricchione, gli voglio bene assai
    e la madre non glielo dice….

    Il mio amico Franz è ricchione, ed io gli voglio bene
    se prendo le malelingue, le uccido con le mie mani
    e la madre non glielo dice mai.

    Mi sfuggono diverse parole!! Chi mi aiuta ad individuarle?

  3. Mi hanno appena fatto notare che “il margiale” è il manico della zappa e quindi, in un contesto sessuale la frase viene scritta così:

    “Franz è il nome del mio amico ricchione
    l’ho visto nell’erba mentre MASTURBAVA un ragazzo
    e mi ricordo, una volta sono sicuro,
    con la scusa della stanchezza mi mise una mano sul culo

  4. Ci sto provando ma non ci riesco, comunque il pezzo è bellissimo!!!

  5. Ciao Nico

    Alcune riflessioni sulla bellissima canzone che ci hai fatto conoscere:

    ‘na massère = una fattoressa, una contadina

    E MI RICORDO, UNA VOLTA UNA CONTADINA
    VOLEVA FARSI DARE UNA BOTTA O DUE DAL MIO AMICO.

    SI CHIAMAVA LONIA [diminutivo di Apollonia?]

    E MI PORTO’ LA GIUMENTA [la cavalla, riferito alla contadina?] E IL FRATELLO DELLA RAGAZZA

    forse il verbo “frekare”, non usato in modo riflessivo per Franz, ha un significato diverso dal primo uso all’interno di questo verso; io proporrei:

    IO MI RUBO LONIA E FRANZ SCOPA IL FRATELLO

    Saluti da lontano alla mia Mola.

  6. questo è quello che ho capito io della prima strofa con lacune:

    Franz è istruito al punto da sembrare un dottore
    quando parla e canta non sembra un ricchione
    e mi ricordo una volta una massaia
    dal mio amico voleva una botta o due.

    Si chiamava [Logna?] ed una sera andò davanti
    cominciò a giocare con l’uccello di Franz
    ma l’uccello dormiva, tranquillo e zitto zitto, nemmeno coi cannoni si voleva svegliare

    dell’altra strofa, invece, ho capito il contesto, ma non le esatte parole: alla fine, comunque, quel “fregare” sta per uhm.. “scopare”:

    io mi scopai [Logna?] e lui si scopò il fratello.

    ***fine del mio grande contributo alla grande questione culturale.***

  7. @ annì: …. e da ieri sera che vai avanti così ;) :)

  8. Fate i bravi…

  9. @ Nick: grazie mille per il tuo utilissimo apporto alla discussione. E’ un piacere quando ci sono persone nuove che scrivono e commentano ogni tanto! :)
    Fatti vivo appena puoi! questo spazio è tutto per te. :)

  10. mancio, che brutta fine ho fatto.

  11. ma… noooo….

  12. Salve a tutti. Grazie per i commenti al pezzo e complimenti per i diversi tentativi di traduzione. Vi posto un mio contributo per svelare l’arcano della stalla…

    Franz è il nome del mio amico ricchione
    l’ho visto nell’aia mentre masturbava un ragazzo
    e mi ricordai di una volta, sono sicuro, quando col pretesto della stanchezza
    pose la sua mano sul mio sedere.

    Franz è molto bello e ha un cuore grande
    ma quando vede un ragazzo gli si lacerano le mutande
    e mi ricordai di una volta, giù al mare, con il pretesto di affogare mi diede un bacio sulle labbra.

    Il mio amico è ricchione ed io gli voglio bene, anche se è ricchione gli voglio molto bene e la mamma non glielo dice mai (da intendersi anche “alla madre non lo dice mai” in riferimento alla sua omosessualità).

    Franz è istruito tanto da sembrare un dottore
    e quando parla e canta non sembra un ricchione
    e mi ricordai, una volta, una massara (contadina)
    dal mio amico voleva farsi dare una o due botte.

    Si chiamava Lonia (diminutivo di Apollonia) e una sera andò lì davanti
    e cominciò a giocare con il passero di Franz
    ma il passero dormiva, tranquillo e silenzioso, neanche con i cannoni si vuole svegliare.

    Il mio amico è ricchione ed io gli voglio bene, anche se è ricchione gli voglio molto bene e la mamma non glielo dice mai (da intendersi anche alla madre non lo dice mai in rifererimento alla sua omosessualità).

    Venne nella stalla l’amico mio piangendo (Franz)
    e mi portò la giumenta (Lonia) e il di lei fratello
    un bel giro in Spagna (riferimento ad una nota pratica sessuale) una decisa botta da tergo
    io scopo Lonia e Franz scopa il di lei fratello (carina l’allitterazione “franz frèche u frète”).

    Il mio amico è ricchione ed io gli voglio bene, anche se è ricchione gli voglio molto bene e la mamma non glielo dice mai (da intendersi anche alla madre non lo dice mai con rifererimento alla sua omosessualità). E Franz, il mio amico, è ricchione ed io gli voglio bene, se acchiappo le malelingue le uccido con le mie stesse mani e la madre non glielo dice mai.

  13. Siete terribili, la prossima volta giuro che vi separo!!!

  14. No no! La prossima volta, giuro che mi unisco volentieri alla discussione! E’ scandalosa la mia assenza!!! :D

  15. Enantino, grazie mille per la traduzione! Una canzone di cui mi sono innamorato sin dal primo istante…bellissima! :)

  16. infatti nì …ti sei dato tutta la serata a discorsi seri….
    dovevi variare come abbiamo fatto noi….
    questo pezzo è simpaticissimo…. il testo fa riflettere, ma anche musicalmente ha una sua grossa validità

  17. no no e nò! io voglio stare sempre viscinaviscina a mancio!
    don, tu cattivo :(

  18. ah!ah!ah!……

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