LA PERLA DI BERLUSCONI
“TODI (Perugia) – Molti ospedali pubblici verrano privatizzati per contenere le spese della sanità. È il progetto illustrato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto a un incontro organizzato dai Liberali popolari di Carlo Giovanardi a Todi. «Rispetto al Veneto e alla Lombardia, in Sicilia e in Sardegna le spese sanitarie sono del 40% più alte. La soluzione è il federalismo fiscale e anche la privatizzazione di molti ospedali pubblici», ha affermato il premier che ha inoltre difeso il federalismo sostenendo che «è una riforma in cui la maggioranza conta» e grazie alla quale «si potranno abbassare le imposte».
Processo di americanizzazione? Bella mossa, proprio ora che il sistema statunitense sta FALLENDO miseramente sotto il superego degli stessi USA’s fans. Ottimo.
Che famo? restamo a guardà, o inizamo a mobbilitasse? (cit. romanesca)
…l’ho scritto pure su altri Spazi. Qui stanno privatizzando tutto. La Scuola, l’Università, la Sanità, l’informazione (perchè togliere il finanziamento pubblico significa privatizzare).
11 Ottobre manifestiamo a Roma e facciamo vedere-sentire!
e mi viene anche da dire che se la prendessero nel …. quelli che hanno votato berlusconi con convinzione…. e sia quelli del voto di protesta….
però in realtà siamo noi che la prendiamo in quel posto…. noi tutti…..
secondo me dovrebbero farsi sentire anche coloro che hanno messo sta maledetta crocetta vicino a quel simbolo….. anche perchè il c… se lo devono parare anche loro .. o no?
Premesso che sono uno che ha votato Berlusconi, che giudicherò queste sue dichiarazioni solo quando diventeranno legge, che la sanità è un bene pubblico (non Liberazione o il Secolo d’Italia), che non avrò timore a scagliarmi contro il presidente del consiglio eletto democraticamente, voi come giudicate questa sua frase “Rispetto al Veneto e alla Lombardia, in Sicilia e in Sardegna le spese sanitarie sono del 40% più alte.”?
… e vabbè ma se c’è questo pericolo bisogna far si che nn diventi legge…
per quanto riguarda le spese… bisogna vedere prima se è vero… e poi porre rimedio, il che nn significa privatizzare
@ umberto
1) “giudicherò queste sue dichiarazioni solo quando diventeranno legge” : bella pensata, prima lasci che accada la cosa e poi fai qualcosa.. ma di grazia quando gli ospedali saranno ormai privatizzati cosa pensi di fare?
2) “Rispetto al Veneto e alla Lombardia, in Sicilia e in Sardegna le spese sanitarie sono del 40% più alte” : concludere che la soluzione sia privatizzare ha la stessa coereanza logica dell’assioma: Mi piace il verde- Le rape sono verdi – Mi piacciono le rape. Una soluzione molto piu sensata è capire e risolvere la speculazione che c’è dietro queste cifre, cioè andare a vedere le politiche familistiche e la corruzione imperante sotto le amministrazioni Cuffaro e Lombardo (http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/figlia-assessore/ab/ab.html?ref=kwhpt2)
E’ una coincidenza, poi, se i suddetti siano entrambi esponenti della PDL?
Queste sono le intenzioni di Berlusconi, ma in fatti come si traducono? Quanti ospedali verranno privitazzati? Quali sono le regioni piùinteressate? Se non si privatizzano, quali sono le alternative? E’possibile una strada diversa? E ad oggi siamo soddisfatti completamente o ci accontentiamo della sanità pubblica?
Aspetto il dibattito parlamentare, quantomeno.
Cuffaro e Lombardo sono amministratori del PdL.
Soru della Sardegna no.
Ottaviano Del Turco neanche.
A me pare, dati alla mano, che la sanità italiana sia tra le migliori al mondo, forse la prima o la seconda, ci lamentiamo sempre di essere ultimi, per una volta che siamo primi, e ovvio che una sanità pubblica non sarà mai in attivo, ma se la “Patria” come la chiamate voi, vuole offrire un servizio essenziale ai cittadini da quello non ci può guadagnare, magari si può puntare ad una gesione più oculata evitando gli sprechi, ma no la privatizzazione proprio no, non è la scelta migliore…non ricordo gli ultimi 2 casi di malasanità a Bari erano in una struttura pubblica o in una clinica privata?
Michele, io sono il primo a difendere la sanità pubblica, perchè la salute è un diritto di tutti. Però voglio aspettare il dibattito parlamentare e le proposte, non le accuse, delle opposizioni. Su certi temi bisogna essere convincenti e se Vendola non ha fatto miracoli, nonostante le sue promesse, vuol dire che c’è qualcosa che non va.
Se lo Stato o le regioni erogano in continuazione il sistema prima o poi collassa da sè. Il debito pubblico tra i più alti del mondo non è un dato astratto.
Tu dici che la sanità funziona…io penso che, se bisogna aspettare tantissimo tempo per una mammografia o altro, la sanità pubblica non funzioni più di tanto.
Chi di voi viene a Roma l’undici ottobre me lo dica, così organizziamo uno scriscione:
BLOG(G)HISTI COMUNISTI.
Se vi va l’idea diffondetela e fatemelo sapere. Lasciate un messaggio sul mio blog o scrivete al mio indirizzo di posta elettronica:
spikero@tiscali.it
Sarà un modo per marcare la nostra identità politica, ma soprattutto sarà un bel modo per conoscerci e dare identità alle parole che scriviamo. Trascorreremo una giornata di vero cazzeggio.
Saluti Comunisti a tutti.
Se siamo in molti se pò fà.
mauspezz
Lascerò lo stesso messaggio anche in altri bloig amici/compagni.
mauspezz
Vabbè se la Sanità Pubblica non funziona è colpa dello Stato è incompetente! Anzichè potenziare i fondi e le risorse per rendere la sanità pubblica un servizio impeccabile, lo affidiamo ai privati? Beh, se permetti, questa è un’ammissione di colpevolezza da parte dello Stato. Diciamo pure che si sta pensando di spartire la torta degli affari tra i soliti amici delle arcinote lobbies che speculano anche sulla salute delle persone.
Fino a quando lo Stato devolverà il 50% dei fondi pubblici alla sanità privata ed agli istituti scolastici privati, è chiaro che il privato risulterà più accattivante rispetto al pubblico! Sono del parere che se il privato vuole esistere, deve AUTOFINANZIARSI. Voglio che il 100% dei nostri soldi venga investito nel pubblico altrochè!
Pure secondo me non deve andare una lira alla sanità privata. Tanto meno alla scuola privata.
E se la sanità non funziona è colpa dello stato, intendendo per Stato Governo, Regioni, provincie e comuni.
Il problema è che c’è disparità tra nord e sud, ma non nei fondi erogati, ma nell’utilizzo che è stato fatto negli utlimi 60 anni.
Molti scrivono: “E’ colpa di Cuffaro del PdL”.
Io rispondo: “Anche i bravi Formigoni e Galan sono del PdL. E di certo la situazione al Sud non è imputabile a 10 anni di centrodestra”.
Allora e’una questione di cultura? Intrecci politica-criminalità organizzata? Scarso bene dei cittadini alla “cosa pubblica”?
La questione della spesa sanitaria alta e dell’inefficienza della sanità riguarderà probabilmente le regioni del sud.
Ma noi, siamo vittime o carnefici di noi stessi?