Festa della Madonna d’Altomare 2009

madonna d'altomare 2009

Sin dal 1588, la prima domenica di luglio si celebra la festività della Madonna d’Altomare. Il culto è legato ad un miracolo, riconosciuto dalla Chiesa, avvenuto ad Andria. Si racconta che nel martedì di Pentecoste del 1598 una bambina cadde in un pozzo, in cui era presente un affresco della Vergine e per intercessione di Maria fu salvata. Mola, paese marittimo per tradizione, ha per la Madonna d’Altomare una grande devozione. I marinai, in modo particolare, la considerano loro protettrice e ad essa/lei affidano ogni speranza di pesca e di salute in un mare non sempre molto benevolo soprattutto quando si avventuravano con le paranze fino a Suez o nelle zone del Levante. Dopo molti anni di silenzio inspiegabile la prima festa fu celebrata nel 1949 in cui il simulacro della Madonna venne portato in processione su di un peschereccio la domenica di festa.. Nel sabato che precede il giorno di festa, dopo la Santa Messa pomeridiana, i fedeli, provvisti di fiaccole, portavano a spalla la statua della Madonna d’Altomare fino alla frazione di Cozze, dove veniva custodita nella cappella della Madonna degli Angeli forse per consentire ai villeggianti nella frazione balneare di poter venerare la statua. Il giorno seguente, un’imbarcazione raggiungeva Cozze per riportare a Mola la Madonna che una volta giunta in porto era accolta dai fuochi d’artificio. La processione proseguiva per le vie della città fino a quando, verso sera, la Madonna faceva ritorno nella Chiesa di Loreto, per la Celebrazione Eucaristica e la festa terminava con i fuochi pirotecnici. Nel 1969 tutto si ridusse ad una cerimonia religiosa entro le mura della chiesa. Finalmente nel 1988, in occasione del quarto centenario della costruzione della Chiesa della Madonna di Loreto (dove appunto è venerata la statua di Maria SS. D’Altomare), l’allora Arcivescovo di Bari, Mons. Mariano Magrassi, sotto forte sollecitazione di don Ulisse Natale, parroco della chiesa di Loreto, autorizzò la celebrazione della festa secondo le antiche tradizioni. Il 2 luglio del 1989 i festeggiamenti furono definitivamente ripristinati e continuano fino ai nostri giorni con qualche variazione. Negli anni ‘80, si pensò di portare in processione la statua della Madonna su di una macchina, per l’occasione trasformata in barca, con tanto di àncora gigante, fiori e reti. Questa iniziativa non riscosse grande successo ed oggi la statua viene semplicemente portata a spalla dai devoti e dai marinai della Capitaneria di Porto. Il sabato pomeriggio della festa è caratterizzato dall’appuntamento fisso della Regata Velica Madonna d’Altomare, organizzata dalla Lega Navale Italiana e da un gruppo musicale, che allieta il passeggio sul Lungomare, illuminato e abbellito con bancarelle di ogni genere. Da qualche anno la processione della Madonna (che prima avveniva la domenica mattina) è stata anticipata al sabato sera e si snoda per alcune vie del paese, passando per piazza XX Settembre e sostando davanti all’Associazione dei Marittimi, dove il Presidente della suddetta associazione dopo aver dedicato una preghiera alla Madonna, lancia dei palloncini blu e bianchi, colori della marineria, del mare e della nostra cittadina. Dopo questo rito di devozione, la processione continua fino al porto, dove la statua della Madonna d’Altomare viene imbarcata su di un motopeschereccio che sosterà davanti al Cantiere Navale per tutta la notte. La domenica mattina, il motopeschereccio sorteggiato per portare la statua della Madonna in mare, partirà per arrivare fino a Cozze seguita da tutte le altre barche allestite a festa piene di bandierine a stracolme di gente. La statua della Madonna resta sul peschereccio fino alle 18.00, dopodichè viene portata a spalla per le altre vie di Mola fino a giungere davanti alla chiesa di Loreto. Qui la statua, rivolta verso il mare, riceve la preghiera di benedizione dei marinai e delle acque prima di rientrare in chiesa. È questo uno dei momenti più suggestivi. Negli anni ‘80, la statua della Madonna in chiesa era inserita in scenografie molto particolari: in una conchiglia, davanti ad una stella bianca su uno sfondo blu mare o posizionata sullo splendido altare dorato dedicato alla Madonna di Loreto. Sempre in quegli anni, prima dei fuochi pirotecnici serali, avveniva il toccante momento dell’uscita di una copia della statua della Madonna dalle acque del porto, illuminate da torce galleggianti , mentre la vera copia della statua si trovava in chiesa per l’adorazione dei fedeli. Questo rito, non avviene più da diversi anni, richiamava numerosi fedeli e curiosi.. I festeggiamenti si concludono con i fuochi pirotecnici e, se vogliamo, con la consapevolezza, del comitato e dei marinai, di essere riusciti ad organizzare una festa in onore della loro protettrice e di aver devoluto parte degli incassi ai più bisognosi.

2 Responses

  1. Mi raccomando a onorare tutti una delle feste che meglio rappresenta NOI MOLESI!

  2. io gioco in casa: non può che piacermi tantissimo questo elemento ;)

Leave a Reply