Volare come Peter Pan è un mio sogno ricorrente. Avete presente la bellezza di saltare di tetto in tetto e di riuscire a sfiorare col petto la terraferma? Beh, questo è quello che il mondo di Orfeo riesce a regalarmi ogni tanto. Nel significato dei sogni volare significa questo:
“Volare è uno dei sogni più comuni e che procurano maggiore gioia. Spesso legato a sentimenti di libertà o euforia, riempie il sognatore di gioia e lo mette in contatto con ciò che incredibilmente riesce a “fare”.!”
Il volo per me non è semplicemente la capacità di andare oltre le possibilità umane. E’ voglia di osare, di lottare e di raggiungere quello in cui si crede. La motivazione è alla base di tutte le nostre azioni e penso che sarebbe bello delle volte, riuscire a trovare motivazioni che coinvolgano altre persone. Perchè inseguire cose che possano rendere felici solo noi stessi? E se lottassimo anche per rendere felici altre persone? E se lottassimo per ottenere il cuore di chi amiamo?
Molti fatalisti (ed io sono uno di quelli) abbandona il fardello sul “se è destino, capiterà”. Ma dov’è la nostra volontà? Dov’è la nostra capacità di decidere degli spazi, dei tempi grazie alla nostra VOLONTA’?
La macchina della motivazione, senza la benzina della ferrea volontà, non cammina.
Io non voglio guidare una macchina! Come Icaro, voglio costruirmi solide ali (non di cera) per volare in luoghi dove possa conquistare la mia realizzazione in più campi.
Sin da piccoli ci insegnano a lottare per realizzare i nostri desideri. Se vai a danza devi lottare duro per raggiungere determinati livelli, se fai sport è necessario il duro allenamento per raggiungere la professionalità e la stessa cosa vale per i rapporti umani e per il lavoro.
Che siano rapporti d’amore o rapporti d’amicizia, bisogna avere volontà nel curarli nonostante le intemperie e le difficoltà del caso. La CURA richiede costanza e la costanza è data dalla volontà.
Molti per esempio mi dicono, “laureati per te stesso” ma non ci riesco. Non sono stato abituato a ragionare solo per me. Per me il raggiungimento della laurea non è semplicemente una gioia personale, ma anche la soddisfazione per chi mi vuole bene e l’occasione per riuscire a volare ovunque io possa stare bene.
Non voglio volare per me stesso, in fondo, fosse solo per me continuerei a volare nei miei sogni. Invece no, devo volare per raggiungere qualcosa, per raggiungere qualcuno, toccare il cielo con un dito e portare nel palmo della mano un frammento di nuvola, un raggio di sole, l’incandescenza del fulmine!
Lavorare sodo per conquistare qualcosa, e se quel qualcosa o quel qualcuno ti sembrano rarità non facilmente scrutabili, è necessario lottare per raggiungerle.
Se ami qualcuno, se per te è importante, fagli capire che lotteresti per averlo anzichè restare sui passi del “se mi vuole sono qua oppure, se mi ama deve farlo per quello che sono”. Cose giuste in linea generale ma ci sono persone distratte dalle grandi cose, ci sono persone che per abitudine non sono abituate a restare soffermati sulla bellezza dei piccoli-grandi gesti. E se un giorno scoprissi che qualcuno ha lottato per avere il mio cuore, per scongelarlo dalla patina di ghiaccio della diffidenza, per ripristinare il suo battito accelerato a suon di elettroshock, beh, quella persona certamente ha lottato per qualcosa ed è una persona che può lottare per mantenerla.
Attualmente i rapporti umani sembrano rapporti contrattuali fondati sulla convenienza. Se mi conviene stare con te è bene, se sto male con te non mi va nemmeno di capire il perchè. Ti lascio e basta.
Questi rapporti sono marci alla radice.
La radice della lotta per la sopravvivenza, quella radice forte conquistata con la fatica, con il coraggio, con la volontà, col desiderio e con l’amore coltivato passo dopo passo, è il presente di un futuro arbusto dalla corteccia forte, indistruttibile dal fulmine, imbattibile dal vento.
Voglio volare per poggiarmi su questo albero e sentire tutta la sua affidabilità. So per certo che niente ti viene regalato ma ciò che abbiamo conquistato ci rende maggiormente soddisfatti.
Il destino ci offre davanti poche possibilità. Sta a noi lasciarci affascinare da nebulosi effetti speciali oppure da piccoli gesti concreti che certamente a prima vista sembrano poco affascinanti.
Io, personalmente, voglio mostrare la mia radice, la mia corteccia, le mie ali e la solidità di un desiderio che non è convenienza ma promessa di assoluta stabilità e lo farò nel silenzio del lavoro, nella durezza del sacrificio e nella luce della volontà.

se ci credi…. volerai
è l’augurio che ti faccio, che faccio a me stesso ed a tutti quelli che vogliono farlo….. perchè riuscire a volte è “solo” il naturale raggiungimento di un traguardo….. certo i percorsi possono essere più o meno tortuosi…..
ma vuoi mettere che soddisfazione…