
Mi rendi immune
eppur sembri così piccola
perlore
luce bianca
speranza nell’oscurità del blu notte
quando non riesco a distogliere lo sguardo
quando rappresenti per me una via di fuga
un mondo tutto mio
dove poter urlare
danzare
guardare tutto dall’alto
come il Piccolo Principe
desiderio di ancestralità
di poter afferrare le stelle
per ritornare sulla terra cavalcando una cometa.
Costanza da millenni
oggetto di divinazione
per chi ti chiamava Selene quando sei piena
Artemide quando sei nuova
Ecate quando sei calante
semplicemente tu, Luna per i romani
così fertile
desiderosa di addormentare il tuo amato Endimione
pur di vederlo ogni notte
sei fonte di un’attrazione inspiegabile
che ingiustamente è spettata ai licantropi
a quei lupi che ululano di gioia al tuo apparire
tra le fronde oscure delle foreste
nel rispetto che si nutre a colei che nelle tenebre
è chiamata a sostituire il Sole
per dare luce a chi non vede
a chi vede ma è cieco
a chi vede solo col cuore
a chi vive solo per Amore.
Oltre te, l’Aurora
nella natura dormiente
il carro di Apollo
il risveglio del Mondo.
luna e …..piccolo principe
……
mi inviti a nozze…
Visto che sono sempre fuori dalla Molablogosfera, ti informo che ho pubblicato due post freschi-freschi. Se vuoi viene a leggermi. Ciao.