Archive for the 'AFFARI MOLESI' Category



04
lug
10

Gli eventi dell’associazione “Tutti in scena”

Ecco il fitto calendario di eventi dell’associazione “Tutti in scena”. Un ringraziamento speciale al regista Vito Rago per la gentile concessione del manifesto.

03
lug
10

FESTA DELLA MADONNA D’ALTOMARE 2010

Ecco il programma della Festa della Madonna d’Altomare 2010. Il comune di Mola di Bari, in questi festeggiamenti, vede la rappresentazione suggestiva di uno dei suoi aspetti più importanti: il Mare e tutto ciò che lo circonda.

Alcuni la considerano la “Patrona morale” di Mola (a differenza dell’Addolorata che invece ne è la Patrona riconosciuta ed effettiva da quasi tre secoli) poichè rappresenta i marinai, la risorsa “Mare”, particolarmente importante per il tessuto socio-economico della cittadina pugliese, e che da un pò di tempo sta conoscendo diversi problemi scaturiti da alcune nuove norme europee che disciplinano l’utilizzo di reti da pesca a maglia più larga rispetto a quelle usate sinora.

I festeggiamenti iniziano alle 14 del sabato di festa con la Regata Velica (Mola-Costa Ripagnola-Cala Portecchia-Mola) a cura della Lega Navale Italiana di Mola di Bari. Alle 19 ci sarà la Solenne celebrazione seguita alle 20.30 dalla processione serale che porterà la statua della Madonna dalla Chiesa di Loreto sino al Motopeschereccio “Antonella D.” su cui sosterà tutta la notte nei pressi del Cantiere Navale.

Alle ore 11.30 della domenica, ci sarà la processione in mare di tutte le imbarcazioni molesi fino alla frazione balneare di Cozze. Alle 18.30 Messa solenne sul Porto Peschereccio presieduta dal Vescovo della diocesi Conversano-Monopoli Mons. Domenico Padovano. A seguire, processione della statua per le vie molesi con conseguente “benedizione del mare” e ritorno nella Chiesa di Loreto.

Alle 24, fuochi pirotecnici a cura della ditta “Padovano” di Genzano di Lucania (PZ).

28
mar
10

DA FACEBOOK, PER LA SETTIMANA SANTA

E’ mia premura informare i cittadini molesi, di un’iniziativa che parte direttamente da Facebook e che ha lo scopo di smuovere un po’ le acque in un paese che trascina le iniziative con inerzia.

Sul social network da me citato, è nata una pagina dedicata ai riti della Settimana Santa di Mola di Bari all’indirizzo http://www.facebook.com/?sk=messages#!/group.php?gid=10150133690265228&ref=ts contenente materiale fotografico e video degli iscritti, con notizie storiche e la possibilità di confrontarsi su come viene organizzata la nostra settimana di Passione.

A questo gruppo si sono iscritte più di 400 persone che hanno espresso solidarietà verso l’iniziativa stessa. Tutti sono d’accordo sulla necessità di apportare delle modifiche organizzative e strutturali allo scopo di migliorare e valorizzare le nostre processioni.

L’intento del sottoscritto e del gruppo da me creato, non è quello di eliminare qualcosa, ma quello di VALORIZZARE, ed è su questo punto che vorrei si raccogliessero più energie possibili affinchè i cittadini desiderino in maniera unanime, una svolta qualitativa nei nostri riti.

Traendo una sintesi delle proposte fatte dai molesi (che personalmente ringrazio per la partecipazione), ci sono questi punti fondamentali:

1)      spostamento della processione dei SS. Misteri dal venerdi precedente la domenica delle Palme, alla sera del “Mercoledì Santo” dando ad essa maggiore solennità (con addobbi floreali e portatori vestiti secondo tradizione) al fine di consentire una consistente partecipazione dei cittadini. Attualmente la processione si svolge in pieno pomeriggio e con un’approsimazione imbarazzante. La processione dei Misteri si può considerare la più importante della Settimana Santa, perché ad essa è affidato il compito di rappresentare una sintesi di quello che ha vissuto il Cristo.

2)      si propone il miglioramento dell’incontro tra il “Cristo morto nella teca di cristallo” e la Madonna dello Spasimo (uno dei rari esempi in Puglia di “addolorata bianca”), un momento sempre più sentito dai cittadini molesi che merita certamente una maggiore valorizzazione.

3)      E’ necessario spostare la processione dell’Addolorata del Sabato Santo dal mattino al primo pomeriggio. Un tempo la processione era maggiormente seguita poiché il mercato settimanale si svolgeva direttamente in piazza. Adesso, con lo spostamento del mercato nel quartiere Cozzetto, la processione risulta poco partecipata e si snoda per le vie molesi, in una desolazione che non rende merito al lavoro degli organizzatori e di chi porta in spalla la nostra Patrona.

4)      E’ importante che l’Amministrazione Comunale abbia un ruolo determinante in questo contesto: al passaggio delle processioni è necessario spegnere le insegne dei negozi e l’illuminazione pubblica. Questo avviene in ogni paese della Puglia, non vedo perché Mola debba essere un’eccezione (negativa). I cittadini invece, sono chiamati a dare il loro piccolo contributo con un minimo gesto: mettere sui propri balconi dei ceri rossi, proprio come avviene nella vicina Noicattaro, potrebbe rendere i nostri riti particolarmente suggestivi.

Grazie a Facebook i nostri riti si stanno conoscendo in tutta la Puglia e stanno raccogliendo attestati di ammirazione anche da paesi come Molfetta che, dei riti della Settimana Santa, hanno fatto motivo di identità territoriale. L’ammirazione ricevuta si rivolge a caratteristiche che solo i riti molesi posseggono e di cui è necessario farne motivo di differenziazione rispetto agli altri paesi della Puglia:

-         La “teca di cristallo” in cui è racchiusa la statua del “Cristo morto”

-         La Madonna dello Spasimo (ripeto, uno dei rari esempi di “Addolorata Bianca” in Puglia)

-         Il canto a cappella del “Vexilla Regis Prodeunt” dietro la processione del “Cristo morto” da parte della confraternita di San Francesco d’Assisi

-         la processione del SS. Legno (di cui si avvale anche il comune di Rutigliano )

E’ necessario fare un piccolo sforzo in nome di una maggiore valorizzazione. Tutto questo è possibile se le Confraternite molesi si riuniscono per dare una svolta a questi riti oppure, come auspicato da molti in caso di mancato accordo, è fondamentale la costituzione di un “comitato” che si occupi di coordinare le varie processioni della Settimana Santa molese. Credo sia molto importante valorizzare tutto questo perché nell’approssimazione con cui vanno avanti certe cose, non si creano i presupposti per un legame forte verso la nostra cultura di riferimento (a prescindere se si è credenti o meno, questa è cultura popolare che si tramanda da secoli) e si corre il rischio di perdere tutto all’istante.

Grazie per la preziosa collaborazione e auguri a tutti voi di buone festività Pasquali.

05
dic
09

CARO 2009

Caro 2009, manca poco meno di un mese alla tua dipartita e un pò mi dispiace.
Si, nonostante tutto, non sei stato un anno insipido, un anno senza particolari eventi. Sei arrivato prepotente nella mia vita strappandomi la presenza di mio nonno a cavallo dell’Epifania. L’orrendo 2008 ti aveva passato il testimone della sofferenza e di un Natale vissuto in maniera diversa, forse più VERA perchè non si è pensato ai regali ed alla frenesia dei preparativi, ma ci si è concentrati tutti su quello che sarebbe accaduto da un momento all’altro. Ci siamo fatti scudo col nostro affetto, in famiglia abbiamo rafforzato la nostra unione che nella sofferenza si è potenziata più che mai.
La reazione era necessaria, bisognava andare avanti nonostante dentro si avvertiva un senso di vuoto incolmabile ed inaccettabile sotto diversi punti di vista ma non si deve essere egoisti nella vita. Non ce lo possiamo permettere.
E così è arrivato Febbraio. Nel mio adorato Carnevale ho visto l’occasione giusta per riappropriarmi del sorriso che ormai avevo involontariamente perso. I miei amici propongono una partecipazione speciale al Carnevale di Putignano e così, dal cilindro delle idee, abbiamo partorito dei bellissimi abiti da dame dell’800 cuciti rigorosamente con l’aiuto di persone care. Le prove dell’abito iniziavano ad abbozzare sulle mie labbra una parvenza di sorriso…ce la stavo facendo piano piano, stavo ritrovando in me un motivo in più per tornare a sorridere, per non pensarci. Nel frattempo, nonostante la mente fosse altrove, mi concentro su di un esame che altri miei colleghi hanno superato dopo 3-4 tentativi e che io invece, meravigliandomi di me stesso, sono riuscito a superare al primo tentativo. Non pensavo di farcela, non avevo una mente libera da preoccupazioni per potercela fare.

Felice per l’esito dell’esame di Febbraio, mi catapulto sull’organizzazione del Carnevale e così, 8 dame dell’800 partono alla volta di Putignano partecipando all’ultima sfilata del martedi grasso. Non potevano mancare complimenti, foto e “approcci” di ogni tipo da parte di uomini sposati e non. :) Per come ci avevano truccati e per come ci siamo calati nell’abito, siamo stati veramente credibili come donne, tant’è che diverse persone mi dicevano che se non avessi parlato non l’avrebbero mai capito! :))
Sto iniziando a pensare che avrei potuto fare l’attore di teatro nella mia vita…

Gli altri mesi sono trascorsi nella lotta continua, e nel pormi obiettivi specifici per raggiungere la laurea e così, pianificando lo studio in coincidenza con il nuovo lavoro, mi sono posto il traguardo di chiedere la tesi nel mese di ottobre superando 3 esami da giugno a settembre.
Ho scoperto di avere una forza di volontà ed una determinazione che pensavo di aver abbandonato. Mi erano semplicemente mancate le forze, le motivazioni, I SOGNI e un uomo che non sogna, è un uomo morto.
Non potevo accettare questa visione di me. Sentivo la necessità di riappropriarmi di sentimenti, sensazioni e sogni che un tempo erano la spinta principale delle mie azioni e delle mie emozioni.

Il destino in questo, ci ha messo lo zampino. L’arrivo inaspettato di una persona a me molto cara, ha contribuito a riaccendere in me sentimenti sopiti, desideri addormentati, obiettivi per me molto lontani e nella vittoria di un rapporto nuovo che sembrava impossibile tempo fa, ho trovato nuova linfa, ho ritrovato quel guerriero che ha sempre vissuto dentro di me e che mi parlava attraverso il cuore.
Avevo capito che non potevo continuare a mentirmi, che dovevo guardare in faccia la realtà e superare gli ostacoli, le gabbie, le palle al piede..tutto ciò che mi impedisce di costruirmi un futuro, di VOLARE ovunque senta il desiderio di andare.

Caro 2009, questa lotta continua ancora oggi nelle innumerevoli difficoltà risapute e previste, nel cercare di attingere energia da pozzi inesplorati, da fonti di vita pura che esistono in ognuno di noi e che ci rendono inarrestabili davanti alle difficoltà. Certo, i momenti di sconforto ci sono sempre, ci si chiede se tutto questo sia giusto, se questa lotta può risultare cieca agl’occhi di chi non ti conosce e invece credo di non essere stato mai così lucido in vita mia. Ho deciso di fare una scelta di cui mi assumo ogni responsabilità. Devo dimostrare a me stesso di aver lottato per qualcosa e per qualcuno. Devo dimostrare di averci provato perchè non sopporterei il peso di non aver fatto nulla per la causa.
La mole di cose da fare è tanta e un pò mi spaventa ma mi è richiesto di impegnarmi come non mai, perchè i sogni hanno bisogno di sapere e di vedere che siamo coraggiosi. E anche se mi aspetto che una parte di questi desideri non potrà realizzarsi perchè non dipende tutto da me, io continuo ad inseguire i miei obiettivi con forza e fiducia.

Non devo arrendermi più caro 2009, in questo anno di prove continue e di coincidenze costanti, non posso far finta di nulla, non è da me “ignorare” le cose importanti. Una cosa è certa però: credo che invece tu mi lascerai in silenzio. Sei arrivato facendomi del male e te ne vai quasi in silenzio, col sorriso. Sono convinto che anche questo Natale sarà come gli altri 27 (escluso quello dello scorso anno), ma sono anche certo che ti sei confrontato col 2010 e stai per passargli il testimone della mia vita. Il prossimo anno è ricco di eventi bellissimi per me e spero che ad essi si aggiunga la possibilità della mia laurea e un forte abbraccio di bevenuto nel mio eventuale trasferimento in un’altra città.

Umilmente, caro 2009, credo di meritarmelo e tu lo sai bene.

Addio 2009!

20
nov
09

A MOLA, LA FESTA DI SANTA CECILIA

Accolgo con piacere l’invito che proviene dall’amico Francesco Furio, il Presidente della Premiata Associazione Bandistica “U Tammorr” di parlare sul mio blog della seconda edizione della festa di “Santa Cecilia Patrona della Musica” che si terrà Lunedi 23 Novembre 2009.

Ecco il programma:

Ore 18,00 Processione della Statua, partendo dalla Associazione ove risiede la Statua fino alla cattedrale dove si terrà la Celebrazione Eucaristica. Alle ore 19,15 circa ci sarà la Processione per le vie del Borgo Antico dove ha sede l’associazione bandistica.

Ore 20,30 Lancio della Mongolfiera presso il mercato ittico, curata dalla Premata Ditta Di Rella Biagio da Ruvo di Puglia,

ore 20,45 Fuochi pirotecnici curata dalla Premiata Ditta Firework del Cav. De Carlo Martino da Gioia Del Colle.

Le luminarie sono della Premiata ditta Maurogiovanni Sabino da Bari. Addobbo Floreale curato dalla ditta La Mia Fioraia di Mimmo Ventrella di Mola di Bari. tutti coloro che vorranno partecipare sono i ben venuti.

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La festa di Santa Cecilia a Mola si è sempre svolta attraverso concerti di musica sacra nelle varie parrocchie curati dall’Accademia del Canto e da altre associazioni musicali presenti nella cittadina molese. Nel 2008, l’associazione bandistica ha organizzato la processione della piccola statua della patrona dei musicisti che si svolgerà anche quest’anno con l’aggiunta di particolari relativi alle luminarie, al pallone aerostatico e ai fuochi pirotecnici.

E’ l’esempio di come nuove tradizioni possano diventare col tempo una caratteristica del territorio. La festa di Santa Cecilia a Taranto per esempio, segna l’arrivo del periodo natalizio. A Mola quest’atmosfera prende il via dal 25 Novembre, giorno in cui si festeggia Santa Caterina d’Alessandria che per i molesi rappresenta l’occasione di riunirsi in famiglia degustando le meravigliose FRITTELLE (panzerotti fritti fatti in casa…ma ne parlerò in seguito di questo particolare).

Mola, al momento, può vedere in Santa Cecilia l’unica SANTA ad uscire in processione. Un tempo questo primato spettava a Santa Lucia che da 50 anni viene festeggiata soltanto attraverso la messa solenne nella chiesa madre di Mola il 13 Dicembre (oppure a Santa Rita…).

Mola festeggia tutti Santi al maschile (Sant’Antonio, San Rocco..e ci manca poco per San Michele e San Francesco d’Assisi) oppure Madonne (la Madonna d’Altomare, l’Addolorata e la Madonna del Rosario) ma non ci sono Sante che vengono portate in processione!

Come ho già suggerito a Francesco Furio, sarebbe il caso che la festa di Santa Cecilia diventasse occasione a Mola per dare spazio alla Musica, a tutti i tipi di musica attraverso concerti non solo nelle parrocchie ma anche in piazza. Abbinare il Sacro ed il “profano” aiuta a concentrare la fede a momenti di assoluto svago in una Mola che vive solo in estate oppure solo nel periodo natalizio.

Quindi sarebbe il caso che l’associazione U Tammorr, l’Accademia del Canto, l’A.GI.MUS e le altre associazioni musicali molesi, si mettano assieme per creare l’occasione giusta per offrire un tributo alla loro patrona attraverso la Musica (ma è un suggerimento che a lungo andare può essere fattibile, basta volerlo!) e l’occasione per tutti i molesi di potersi ritrovare nel freddo di novembre ad assaporare la bellezza della cultura musicale di diverse estrazioni e di diversi generi.

E’ vero che dalla Curia giunge un altolà in merito al sorgere di nuove processioni perchè si corre il rischio di un nuovo paganesimo ma è anche vero che le processioni non sono nate soltanto con uno scopo religioso ma a livello sociale (l’ambito che a me interessa maggiormente), creano occasione per fare COMUNITA’, per stringersi attorno ad eventi che col tempo si conquistano una data, una caratteristica, un’atmosfera suggestiva e che offrono a quella popolazione una certa identità socio-religiosa (per chi crede ma anche per chi non crede ed apprezza queste manifestazioni nella loro parte folkloristica).

Auspico per le periferie di Mola (per esempio), che si possano creare le condizioni affinchè ci siano delle processioni di quartiere perchè certe zone cessino di essere quartieri dormitorio distanti dalla vita del centro cittadino e da ciò che accade. A testimonianza di quanto affermo posso dire che la Festa della Santissima Trinità ai tempi del seguitissimo Don Claudio nella zona omonima, giunse ai livelli della Madonna d’Altomare con un seguito di gente ed un passeggio che non si vede MAI negl’altri giorni dell’anno. Certe cose creano comunità (checchè ne dicano molti benpensanti anche della Curia) e favoriscono coesione sociale, partecipazione e condivisione di uno spaccato di realtà che, a causa delle moderne visioni urbanistiche, isola i cittadini anzichè farli sentire parte integrante e viva di un territorio.

01
set
09

IL RISVEGLIO DEL MONDO

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Mi rendi immune
eppur sembri così piccola
perlore
luce bianca
speranza nell’oscurità del blu notte
quando non riesco a distogliere lo sguardo
quando rappresenti per me una via di fuga
un mondo tutto mio
dove poter urlare
danzare
guardare tutto dall’alto
come il Piccolo Principe
desiderio di ancestralità
di poter afferrare le stelle
per ritornare sulla terra cavalcando una cometa.
Costanza da millenni
oggetto di divinazione
per chi ti chiamava Selene quando sei piena
Artemide quando sei nuova
Ecate quando sei calante
semplicemente tu, Luna per i romani
così fertile
desiderosa di addormentare il tuo amato Endimione
pur di vederlo ogni notte
sei fonte di un’attrazione inspiegabile
che ingiustamente è spettata ai licantropi
a quei lupi che ululano di gioia al tuo apparire
tra le fronde oscure delle foreste
nel rispetto che si nutre a colei che nelle tenebre
è chiamata a sostituire il Sole
per dare luce a chi non vede
a chi vede ma è cieco
a chi vede solo col cuore
a chi vive solo per Amore.

Oltre te, l’Aurora
nella natura dormiente
il carro di Apollo
il risveglio del Mondo.

03
lug
09

Festa della Madonna d’Altomare 2009

madonna d'altomare 2009

Sin dal 1588, la prima domenica di luglio si celebra la festività della Madonna d’Altomare. Il culto è legato ad un miracolo, riconosciuto dalla Chiesa, avvenuto ad Andria. Si racconta che nel martedì di Pentecoste del 1598 una bambina cadde in un pozzo, in cui era presente un affresco della Vergine e per intercessione di Maria fu salvata. Mola, paese marittimo per tradizione, ha per la Madonna d’Altomare una grande devozione. I marinai, in modo particolare, la considerano loro protettrice e ad essa/lei affidano ogni speranza di pesca e di salute in un mare non sempre molto benevolo soprattutto quando si avventuravano con le paranze fino a Suez o nelle zone del Levante. Dopo molti anni di silenzio inspiegabile la prima festa fu celebrata nel 1949 in cui il simulacro della Madonna venne portato in processione su di un peschereccio la domenica di festa.. Nel sabato che precede il giorno di festa, dopo la Santa Messa pomeridiana, i fedeli, provvisti di fiaccole, portavano a spalla la statua della Madonna d’Altomare fino alla frazione di Cozze, dove veniva custodita nella cappella della Madonna degli Angeli forse per consentire ai villeggianti nella frazione balneare di poter venerare la statua. Il giorno seguente, un’imbarcazione raggiungeva Cozze per riportare a Mola la Madonna che una volta giunta in porto era accolta dai fuochi d’artificio. La processione proseguiva per le vie della città fino a quando, verso sera, la Madonna faceva ritorno nella Chiesa di Loreto, per la Celebrazione Eucaristica e la festa terminava con i fuochi pirotecnici. Nel 1969 tutto si ridusse ad una cerimonia religiosa entro le mura della chiesa. Finalmente nel 1988, in occasione del quarto centenario della costruzione della Chiesa della Madonna di Loreto (dove appunto è venerata la statua di Maria SS. D’Altomare), l’allora Arcivescovo di Bari, Mons. Mariano Magrassi, sotto forte sollecitazione di don Ulisse Natale, parroco della chiesa di Loreto, autorizzò la celebrazione della festa secondo le antiche tradizioni. Il 2 luglio del 1989 i festeggiamenti furono definitivamente ripristinati e continuano fino ai nostri giorni con qualche variazione. Negli anni ’80, si pensò di portare in processione la statua della Madonna su di una macchina, per l’occasione trasformata in barca, con tanto di àncora gigante, fiori e reti. Questa iniziativa non riscosse grande successo ed oggi la statua viene semplicemente portata a spalla dai devoti e dai marinai della Capitaneria di Porto. Il sabato pomeriggio della festa è caratterizzato dall’appuntamento fisso della Regata Velica Madonna d’Altomare, organizzata dalla Lega Navale Italiana e da un gruppo musicale, che allieta il passeggio sul Lungomare, illuminato e abbellito con bancarelle di ogni genere. Da qualche anno la processione della Madonna (che prima avveniva la domenica mattina) è stata anticipata al sabato sera e si snoda per alcune vie del paese, passando per piazza XX Settembre e sostando davanti all’Associazione dei Marittimi, dove il Presidente della suddetta associazione dopo aver dedicato una preghiera alla Madonna, lancia dei palloncini blu e bianchi, colori della marineria, del mare e della nostra cittadina. Dopo questo rito di devozione, la processione continua fino al porto, dove la statua della Madonna d’Altomare viene imbarcata su di un motopeschereccio che sosterà davanti al Cantiere Navale per tutta la notte. La domenica mattina, il motopeschereccio sorteggiato per portare la statua della Madonna in mare, partirà per arrivare fino a Cozze seguita da tutte le altre barche allestite a festa piene di bandierine a stracolme di gente. La statua della Madonna resta sul peschereccio fino alle 18.00, dopodichè viene portata a spalla per le altre vie di Mola fino a giungere davanti alla chiesa di Loreto. Qui la statua, rivolta verso il mare, riceve la preghiera di benedizione dei marinai e delle acque prima di rientrare in chiesa. È questo uno dei momenti più suggestivi. Negli anni ’80, la statua della Madonna in chiesa era inserita in scenografie molto particolari: in una conchiglia, davanti ad una stella bianca su uno sfondo blu mare o posizionata sullo splendido altare dorato dedicato alla Madonna di Loreto. Sempre in quegli anni, prima dei fuochi pirotecnici serali, avveniva il toccante momento dell’uscita di una copia della statua della Madonna dalle acque del porto, illuminate da torce galleggianti , mentre la vera copia della statua si trovava in chiesa per l’adorazione dei fedeli. Questo rito, non avviene più da diversi anni, richiamava numerosi fedeli e curiosi.. I festeggiamenti si concludono con i fuochi pirotecnici e, se vogliamo, con la consapevolezza, del comitato e dei marinai, di essere riusciti ad organizzare una festa in onore della loro protettrice e di aver devoluto parte degli incassi ai più bisognosi.

27
mag
09

ADDIO CHIESETTA DI S.GIORGIO!

s.giorgio

Sta scomparendo sotto gli occhi dei più attenti e sotto l’indifferenza della maggior parte delle persone, un PEZZO importante della nostra storia.

La dimenticanza uccide ogni traccia della nostra provenienza. Eppure quella chiesetta un tempo rappresentava un luogo di ritrovo nella giornata del 23 Aprile. San Giorgio veniva portato a spalla dalla chiesetta che vedete in foto (per chi non lo sapesse, si trova all’inizio della strada che porta a Pozzovivo) per tutta la via Giovanni XXIII (chiamata anche strada di S.Giorgio) e giungeva in piena piazza.

San Giorgio era considerato uno dei patroni della città di Mola di Bari al punto da dedicargli una fiera nello stesso giorno in cui viene festeggiato sul calendario.

s.giorgio1954In passato, 50 anni fa circa,nel giorno del 23 aprile dedicato a San Giorgio, si teneva una piccola festa in una chiesetta rurale, ormai sconsacrata e destinata a deposito per attrezzi agricoli, situata all’inizio della strada per contrada Pozzovivo. San Giorgio, Patrono della nostra cittadina prima della Madonna Addolorata, era portato in processione dalla campagna in paese per poi riportarlo nella chiesetta rurale, sua fissa residenza. L’omonima Confraternita, dedicava al Santo una festa con fuochi pirotecnici e la Sagra della lattuga che sicuramente i più anziani ricorderanno. Perchè la lattuga? Attorno alla chiesetta del Santo c’erano un sacco di campi in cui l’ortaggio veniva coltivato e per questo motivo si diede a San Giorgio il nomignolo di “santo delle lattughe”. I devoti, in occasione della festa si recavano presso la chiesetta di San Giorgio. Oggi di questa festa è rimasta solo la Fiera, e la statua del Santo a cavallo ritrovata nella cappelletta di San Giacomo e portata in processione  dopo il restauro qualche anno fa, con la speranza di riportare in auge l’antica festa. Questo tentativo di recuperare le tradizioni legate a San Giorgio fu bruscamente interrotto per motivi a noi sconosciuti. Dal Vaticano fu persino messa in dubbio la reale esistenza del Santo, cui si attribuisce il valore di una leggenda. La statua è visibile all’interno della parrocchia della SS. Trinità sulla via per Rutigliano.

Speriamo che, alla luce di tutto questo, la parrocchia della SS. Trinità che ora possiede la statua di San Giorgio restaurata qualche anno fa, possa riappropriarsi della stessa festa attraverso una raccolta firme degli abitanti della zona e di chi vuole appoggiare l’iniziativa (anche perchè la festa della SS. Trinità ha perso consistenza nel corso del tempo).



26
apr
09

Mostra sul Medioevo a Mola

MEDIOEVO OLTRE LA LEGGENDA”

Mostra medievale nel castello Angioino di Mola di Bari

L’associazione culturale “Rosa di Jericho”, già presente sul territorio con iniziative che hanno riscosso il consenso da parte dei fruitori, intende dare origine ad un progetto significativo di promozione e diffusione della cultura che accompagni e motivi la valorizzazione del Castello di Mola di Bari .

Si tratta della ricostruzione storica del Medioevo attraverso l’esposizione di manufatti medievali per stimolare l’attenzione del pubblico, adulto e non, verso uno spaccato della vita del tempo. A partire da armi, abiti, oggetti di vita quotidiana e strumenti di tortura, riprodotti con rigore filologico e scientifico.

La Mostra si terrà dal 02 al 10 maggio 2009 nei seguenti orari 9:30 – 13:00 e 18:00 – 21:30

Il costo del biglietto d’ingresso è di € 3,00

Per informazioni e prevendita: 080/4744287 – 340/2422092 oppure ci si può recare nella sede dell’associazione sita nei locali del fossato del Castello con ingresso dal Lungomare Dalmazia dalle 18 alle 21.

info@rosadijericho.com

www.rosadijericho.com

Il Presidente

Vitangelo Ruggieri

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16
apr
09

DOMANDA A TUTTI I MOLESI

Perchè i molesi per ristrutturare le loro abitazioni stanno optando per il colore GIALLO?

Non sarebbe il caso che il nostro Comune regolasse l’anarchia dei prospetti delle abitazioni? Non sarebbe il caso di stilare un piano dei materiali e dei colori almeno per quanto riguarda il centro storico (inteso non soltanto quello della “Terra” ma anche il borgo settecentesco che si spinge anche oltre San Domenico?).

Ho visto che alcune sparute abitazioni stanno rivalutando ottimamente il discorso della valorizzazione della pietra viva o del tufo (per i propri prospetti) accompagnati da porte e finestre di legno marrone scuro o chiaro. Il centro storico si potrebbe salvare dagli anticorodal e da prospetti inguardabili solo attraverso un piano specifico sugli stessi prospetti che a lungo termine potrebbe cambiare l’aspetto del nostro centro storico e valorizzarlo ulteriormente.

Qualcuno conosce la motivazione dell’adozione del colore giallo?




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